"qualcuno ha scritto che nei testi di de pisis si riconoscono i soggetti, i colori e certe emozioni dei suoi dipinti, cercando una correlazione fra i due linguaggi. e certamente vero perche` entrambi fanno parte di un unicum, l`uno nutre l`altro e viceversa. ma la caratteristica piu` interessante del personaggio nel suo complesso sta nella dimensione culturale assolutamente fuori dal comune, una dimensione erudita e profonda, da intellettuale raffinatissimo, conoscitore di discipline le piu` diverse, appassionato di arte antica e studioso di cosiddetti artisti minori, capace di darsi regole di studio severissime per raggiungere l`obiettivo della conoscenza. tutto cio` fa da substrato fecondo sia della scrittura che della pittura, entrambi linguaggi articolati e di difficile elaborazione, che tuttavia de pisis trasforma con apparente facilita` in un dipanarsi di immagini, scritte o dipinte, che narrano la sua particolare visione del mondo che lo circonda, con un carattere di candore che e` un elemento fondamentale del suo modo di leggere gli eventi, anche nei momenti nei quali affermera`, con la levita` che gli era propria, la sua omosessualita`. egli ha senza dubbio conservato dentro di se` il pascoliano "fanciullino", attraversando due guerre mondiali senza neppure per una volta prenderne atto in uno scritto o in un quadro; con una levita` che fortemente dentro di lui contrasta con il bisogno profondo di conoscenza. [...]". (dalla nota di claudia gian ferrari)
che cosa significa essere ebrei? nel rispondere a questa domanda il volume ricostruisce la storia del popolo ebraico, della sua religione e della sua cultura. una vicenda iniziata 2000 anni prima della nascita di cristo con l`insediamento di una tribu` semitica nella terra di canaan. l`esperienza dell`esilio, la distruzione del tempio di gerusalemme ad opera dei romani, la diaspora, l`olocausto, le sfide attuali: momenti fondamentali di un percorso che gli autori seguono con acume ed empatia, organizzando il racconto sul doppio registro degli eventi storici e delle correnti di pensiero teologico e filosofico mettendoci cosi` in contatto con una delle tradizioni culturali che piu` hanno impregnato la nostra civilta`.
ogni giorno la scienza, nel tentivo di offrire risposte, pone nello stesso tempo alla societa` nuove domande, veri e propri dilemmi morali. quali sono le responsabilita` degli scienziati? e come puo` la ricerca scientifica mantenere la propria autonomia rispetto all`intreccio di esigenze sociali, vincoli politici e pressioni economiche? il volume guida il lettore alla comprensione dei rapporti tra ricerca scientifica e contesto sociale, politico ed economico. utilizzando numerosi esempi concreti, l`autore fa il punto su un dibattito che ha assunto recentemente una rilevanza prioritaria e toni fortemente polemici.
bandini impiega il dialetto vicentino, il latino o un nitido italiano di ascendenze colte. evoca figure che appartengono a quella provincia italiana sopravvissuta quasi intatta a tutti i mutamenti, compresa la rivoluzione industriale.
la storia del diritto commerciale e` storia di un particolare modo di creare diritto, "lex mercatoria" non solo per la materia regolata, ma anche e soprattutto perche` diritto creato dagli stessi mercanti, e creato con i caratteri di un diritto universale dei mercati. si assiste ora al sorgere di una nuova lex mercatoria, anch`essa direttamente creata dal ceto imprenditoriale, anch`essa destinata come l`antica a reggere in modo uniforme, al di la` dei confini nazionali, l`intero mercato mondiale. il volume muove dalla considerazione che la lex mercatoria puo` costituire una delle chiavi principali di comprensione dell`attuale realta` giuridicoeconomica. la conoscenza storica si lega cosi` all`analisi del presente e alla prospettazione del futuro, in un rapporto di continuita` che e` nelle grandi tradizioni della cultura giuridica europea.
le canzoni di questa antologia, oltre a essere tra le piu significative (non necessariamente le piu famose), sono state scelte anche per cio che offrono a una lettura in traduzione. sono pochi i poeti in cui si puo ascoltare cosi tanto "suono" come in dylan. la potenza nel coniugare abilita descrittiva e acutezza, il felice uso di metafore, le rime ardite e i precisi commenti sociali ne hanno fatto il portavoce di piu generazioni. dylan non e solo gli anni sessanta. ha attraversato i decenni, e con le canzoni piu recenti ci parla del nostro mondo. tradurre il "rombo di tuono" dei suoi versi e una sfida necessaria. il criterio e stato quello di attenersi a piu criteri, dalla rima rigorosa alla rima strategica, dalla metrica ben scandita al verso libero, senza dimenticare che nessuna traduzione sara mai libera, per citare dylan stesso, "dalle catene del cielo".