ne "la colomba pugnalata", pietro citati accetta una sfida temibile: avvicinarsi al mistero che fu marcel proust. con la sensibilita` e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest`uomo tutto dolcezza e passivita` che cela dentro di se` un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d`occidente.
protagonista della scena culturale tedesca e austriaca e attento lettore di letterature straniere, fra cui l`italiana e l`israeliana, michael kruger e` un nome di primo piano nella lirica tedesca, insignito dei piu` prestigiosi premi nazionali. in italiano e` gia` apparso come poeta, saggista e narratore. questo volume, tratto dall`antologia tedesca "archine des zweifels" (2001), dalle raccolte "kurz vor dem gewitter" (2003), "unter freiem himmel" (2007) e dalla recente "ins reine" (2010), e` un itinerario in una poesia vicina e comprensibile, estranea alla mistica della parola ma con la grande liederistica romantica alle spalle. kriiger e` un malinconico, un "amico della morte" che tende l`orecchio al "cantico dell`inanita`" ma fa parlare il visibile - la natura viva, acque, boschi e animali ora tangibili ora alieni -, gli uomini in perenne ricerca di giustificazioni e anche un suo io che dice cose che non si aspettava di dire. inatteso per noi anche il suo ironico ma cordiale "undicesimo comandamento": "non morire, / ti prego". e la storia? per l`ironico, per l`irridente non conta granche`, e meno ancora conta la grandezza: "una mucca pascola davanti alla casa / l`ultima di una fila di mucche. / una loro antenata, bianco-marrone,/ fu presentata a napoleone, / poco prima che incontrasse goethe a weimar".
una raccolta scritta in tempi brevi, come se le poesie che la compongono fossero spinte da un lampo, un chiarore, una "vertigine", mettendo in campo altre prospettive dettate da un unico tempo capace di riassumerli tutti nel punto dantesco "a cui tutti li tempi son presenti". nell`ultimo stadio della sua poetica si puo` osservare come lo stilista dell`usuale lasci il posto allo stilista dell`universale. la vita, la morte, il tempo, i rapporti con la scienza e i problemi filosofici e letterari che a essi si legano sono un tema che scorre come un fiume sorgivo, un lungo ragionamento che, come una goccia d`acqua nel fondo di una grotta, si fa lago, fiume, stalattite. tutto resta cristallizzato nel vero di un pensiero che s`irradia sul presente, giorno dopo giorno, ora dopo ora, fino al punto finale, oltre al quale esiste solo "la memoria del futuro". in un mondo "abbrunato a mezz`asta", nelo risi offre cosi` il suo silenzio ricco di sonorita`, lasciando una traccia di un suo presente aeternitatis, di un attimo fuggente che orazio aveva celebrato come un momento irripetibile, eterno, libero dalla prospettiva del futuro. questa visione laica dell`ineffabilita` reca il marchio di una forma letteraria che sprigiona un`energia radiante senza ricorrere a orpelli linguistici. queste sono le note che nelo risi ha sentito vibrare, giorno dopo giorno, nel comporre questa sua sonata, "per cogliere l`istante di vero che talvolta mi da luce". (dal saggio introduttivo di giovanna ioli)
la vicenda criminale di salvatore giuliano si svolge fra il 1943 e 1950, dall`invasione alleata della sicilia all`avvio della ricostruzione nazionale. anni difficili e convulsi, in cui l`italia e` in bilico tra il suo passato ancora pre-industriale, ricco di dialetti e povero di sviluppo nazionale, e la modernita` prossima ventura, da edificare sulle rovine del regime fascista. e in bilico tra due identita` e` anche salvatore giuliano, una figura tragica e controversa, che e` stato insieme l`ultimo brigante dell`italia postunitaria e il primo bandito dell`italia contemporanea. assassino feroce ed efficiente, giuliano fu anche un uomo amato, un leader carismatico divenuto presto beniamino dei giornali di tutto il mondo che lo dipingevano come una sorta di robin hood siciliano. e un mito nel quale lo stesso giuliano finira` per identificarsi cercando un legame ambiguo e mai chiarito con la politica, nei suoi elementi piu` torbidi, e infine con la mafia.
"la bellezza e l`inferno": fra questi poli opposti che richiamano il pensiero di albert camus si estende il campo di forze frequentato da roberto saviano, il luogo che genera la sua visione della vita, dell`impegno e dell`arte. introdotti da una prefazione dell`autore, gli scritti raccolti in questo volume tracciano un percorso tanto ricco e vario quanto riconoscibile e coerente. dal ragazzo che muove i primi gia` maturi passi nell`ambito della letteratura e della militanza antimafia fino allo scrittore affermato che viene invitato all`accademia dei nobel di stoccolma e abbracciato dai terremotati in abruzzo, roberto saviano resta se stesso. ci racconta di un campione come lionel messi, che ha vinto la sfida piu` grande, quella contro il suo stesso corpo; di anna politkovskaja, uccisa perche` non c`era altro modo per tapparle la bocca; dei pugili di marcianise, per cui il sudore del ring odora di rabbia e di riscatto; di miriam makeba, venuta a castel volturno per portare il suo saluto a sei fratelli africani caduti per mano camorrista; di enzo biagi, che lo intervisto` nella sua ultima trasmissione; di felicia, la madre di peppino impastato, che per vent`anni ha dovuto guardare in faccia l`assassino di suo figlio prima di ottenere giustizia; e di tanti altri personaggi incontrati nella vita o tra le pagine dei libri, nelle terre sofferenti e inquinate degli uomini o in quelle libere e vaste della letteratura.
dallo zero all`infinito, dal vuoto nella scienza dei quanti ai buchi neri e all`ipotesi della "creazione dal nulla". e il "niente" il soggetto del saggio di john barrow. con un approccio accessibile, che abbraccia cosmologia e religione, letteratura e matematica, fisica e scienza della relativita`, barrow dipinge un "affresco del nulla", su cui paradossalmente c`e` ancora molto da comprendere e scrivere.
nel settembre 2004, sei settimane prima della scadenza elettorale, george w. bush si trova di fronte all`evento piu` cruciale della sua carriera politica: un gruppo di terroristi arabi e` riuscito a introdurre a new york una bomba atomica di terrificante potenza e ora lo ricatta. il presidente ha pochi giorni di tempo per salvare da un nuovo olocausto nucleare gli abitanti di new york e questo accadra` solo se riuscira` a ottenere dallo stato d`israele l`abbandono dei territori palestinesi occupati.
in questo giallo storico e` possibile trovare un detective davvero eccezionale: dante alighieri. proprio il sommo poeta che, in questo primo episodio della sua inedita carriera di investigatore, viene coinvolto in un complotto dalle proporzioni inimmaginabili nella firenze del trecento.
i mondi virtuali e i giochi di ruolo online si sono trasformati da passatempo di nicchia a fenomeni dall`impressionante impatto economico e sociale, fonti di enormi introiti per l`industria del divertimento. gente di ogni eta` e di ogni estrazione sociale spende migliaia di ore (e di dollari) in e per queste comunita` virtuali. sembra che si sia ormai giunti al punto in cui la realta` si fonde con il digitale: nascono monete virtuali che iniziano a essere usate per il commercio elettronico, soppiantando persino dollaro e yen, e i giocatori a volte trascorrono piu` tempo davanti al video che al lavoro. il piu` autorevole esperto del settore analizza l`aspetto economico delle comunita` online, nelle sue implicazioni culturali e finanziarie.
tre tesori di sapienza, tre opere fondamentali della letteratura e della filosofia cinese, per meditare oggi, come nella cina di duemilacinquecento anni fa, sui grandi temi dell`esistenza. il cofanetto contiene: "nan-hoa`-cienn ching" di chaung-tzu; "c`iung-hu-cienn ching" di lieh-tzu e "tao te ching" di lao-tzu.
il libro si propone di ripercorrere gli eventi degli anni 1943-1948 attraverso un racconto, nel convincimento che solo con la narrazione si puo` sperare di annullare l`incomunicabilita` tra le due parti che si sono combattute ieri e che sono ancora oggi in conflitto sull`interpretazione di un passato che non passa. la memoria della resistenza e la memoria della repubblica sociale sono rimaste finora separate, non si sono mai incrociate in una storia condivisa. con questa ricostruzione fotografica pasquale chessa non tenta impossibili riabilitazioni ma cerca di raccontare, senza rimozioni, che cosa e` davvero successo.
la grandiosa epopea della ricerca del sacro graal, mito archetipico della cultura europea, la magica vicenda immortalata dai romanzieri e dai mistici medioevali, raccontata come un romanzo.
in appendice, le relazioni originali di pedro.
alex gioia e` uno dei piu` famosi cantanti italiani. la sua vita, baciata dal successo, e` attraversata da un cruccio che lo tormenta: non aver potuto vivere fino in fondo la sua storia d`amore con greta, una ragazza piu` giovane di lui, conosciuta durante un evento a napoli. alex e greta si sono rincorsi, si sono sfiorati, ma il momento per loro non e` stato mai quello giusto. da qualche tempo alex si e` trasferito a parigi, per riprendere fiato in una citta` in cui non conosce nessuno e nessuno lo conosce, per ritrovare la sua ispirazione perduta. un giorno, in metro`, si incuriosisce osservando una donna che scende sempre a fermate diverse con persone diverse, facendo delle bolle di sapone. ne resta affascinato, si presenta e si ritrovano a parlare di occasioni mancate e di rimpianti. improvvisamente nirvana, questo e` il nome della ragazza, offre ad alex un dono: un tubo di bolle di sapone. un tubo magico, gli spiega, e ogni volta che soffiera` potra` tornare a un giorno del suo passato, e cambiarlo. ma ogni viaggio avra` un prezzo. per ogni tentativo fatto per tornare indietro nel tempo, alex dovra` dare in cambio un arino della sua vita. un anno per un giorno. alex torna all`albergo in cui vive, credendo sia uno scherzo. finche`, ripensando a greta, non osserva il tubo e viene preso dalla voglia di soffiare. e se nirvana avesse detto la verita`? se davvero il passato si potesse cambiare?
cinque volumi in 16?, legati in mezza pelle, titoli e fregi in oro al dorso, sguardie, frontespizi, tavole, xli, 3115 pp., in numerazione continua, 302 pp., per il volume d`indici. simpatica edizione con la riproduzione della totalita delle tavole contenute nella famosa e rarissima "encyclopedie", preceduta da una doverosa prefazione contenente un propetto dell`opera, notizie su diderot e d`alembert, sull`evoluzione della tecnica nel xviii secolo, e sulla spiegazione delle tavole stesse. il quinto ed ultimo volume contiene un utilissimo indice. in perfette condizioni.
margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l`inizio del liceo. un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo pero` di poter contare sulle persone che la amano. ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: e` di suo padre, che non tornera` piu` a casa. margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformera` a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell`ostrica per l`attacco di un predatore marino. accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l`irriverente nonna teresa. e poi marta, la compagna di banco sempre sorridente, e giulio, il ragazzo piu` cupo e affascinante della scuola. ma sara` un professore, un giovane uomo alla ricerca di se` eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a margherita il coraggio di telemaco nell`"odissea": cosi` che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.
stanco di storie tristi, reali o immaginarie, mauro corona ha deciso che e` arrivato il momento dell`allegria: basta disgrazie o morti ammazzati, esiste un tempo per la gioia. e quale modo migliore per rallegrarsi se non recuperando storie antiche perdute tra i boschi? "barzellette letterarie" come quella di rostapita, clausura e santamaria, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscirci davvero, o racconti che l`autore ha raccolto a erto e dintorni, nei paesi e nelle osterie, come quello di don chino, prete anziano, incapace di arrampicarsi fino alla casa piu` arroccata del borgo e di polte che, per ripagarlo della mancata benedizione, quasi lo uccide lanciandogli addosso una forma di formaggio. cosi`, scolpiti dalle sapienti mani di corona, momenti di vita di montagna, episodi tragicomici ed esilaranti diventano novelle, piccole grandi leggende da tramandare alle generazioni future. chi legge percepisce subito quanto l`autore si sia divertito nello scrivere - "come mi sono sempre divertito a fare libri, a raccontarmi storie per rimanere a galla" dice -, eppure lui stesso ammette di essersi accorto, procedendo nella stesura, di non essere stato fedele fino in fondo all`intento iniziale: a ben guardare, infatti, le storie raccolte in questo volume non sono tanto allegre. traggono tutte origine da fallimenti, solitudini, tristezze, "ricordano gente semplice, vissuta senza luci di ribalta, passata al buio del mondo in silenzio".
voleva davvero buttarsi giu` dal ponte la donna trattenuta una mattina da raimund gregorius, insegnante svizzero di latino, greco ed ebraico? gregorius non sa nulla della donna se non che era portoghese. la mattina dopo, complice la scoperta in una libreria antiquaria del libro di un enigmatico scrittore lusitano, l`altrimenti prevedibilissimo professore prende un treno diretto a lisbona, dove spera di rintracciare l`autore. da questo momento decolla una vicenda che costringera` gregorius a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della storia in un modo che mai avrebbe potuto immaginare nella sua rassicurante berna.