nel calendario della francia rivoluzionaria, germinale e` il mese della fioritura, del rinnovamento della natura. un titolo ricco di delicate suggestioni, quindi, per il tredicesimo romanzo del ciclo dei rougon-macquart, che sembra pero` cozzare con l`ambientazione cupa e dolorosa e con i toni a tratti di feroce polemica della narrazione. etienne lantier, figlio di gervaise macquart, trova impiego nelle miniere del nord della francia, all`epoca della prima rivoluzione industriale. sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, etienne organizza la resistenza, ma lui stesso, insieme alla ragazza di cui e` innamorato e al rude amante di lei, finira` per rimanere intrappolato in una galleria. in apparenza un fallimento, l`eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude e` in realta` il primo seme di quella primavera della giustizia e dell`uguaglianza tra gli uomini evocata dal titolo. pubblicato nel 1885, germinale e` uno dei romanzi piu` celebri di zola, se non di tutta la letteratura francese dell`ottocento; un accurato affresco storico ma soprattutto un esempio indimenticabile della potenza narrativa di zola. lo disse oscar wilde: "in germinale c`e` qualcosa di epico". la postfazione e` di henry james.
la bella sarah ha un innamorato. un bel ragazzo robusto e assennato, con un buon posto di contabile. tutto perfetto pensano i genitori di sarah. c`e` un unico neo, il bravo ragazzo sembra avere una mammina troppo protettiva, che interferisce ogni momento nelle sue decisioni. niente e` cosi` semplice pero`. in una deserta soffitta si scoprono delle vecchie bambole con una corda al collo. forse che l`affetuosa mammina nasconda un segreto mostruoso? dopo alcune avventure da brivido il segreto verra` scoperto e il matrimonio non si fara`.
e impossibile immaginare la storia del femminismo senza carla lonzi: grazie alla sua visione e al suo pensiero, e` riuscita a cambiare il linguaggio con cui le donne parlano di loro stesse, della loro sessualita` e dei loro desideri. prendendo la parola per se` stessa, carla lonzi ha saputo darla alle donne che aveva attorno e che sono venute a contatto con i suoi scritti, in italia e nel mondo: la pubblicazione di sputiamo su hegel nel 1970, insieme al collettivo femminista di rivolta femminile, e` stata una vera e propria bomba nella societa` italiana reduce dalla contestazione culturale del sessantotto ma ancora profondamente patriarcale. insoddisfatta dalla cultura marxista che lasciava poco spazio all`autocoscienza femminile, carla lonzi ha deciso di dare spazio alla vita vissuta dalle donne nel quotidiano, nei rapporti con gli altri, in ogni ambito dell`esistenza, e lo ha fatto con un rigore e un`attenzione pieni di ferocia ma anche di amore. i riverberi di quell`esplosione si sentono ancora oggi: carla lonzi continua a essere amata, letta e discussa, e a generare nuovi filoni di pensiero. questo la rende una delle pensatrici piu` radicali e vive che abbiamo la fortuna di leggere, al di la` di qualsiasi geografia e ordine di tempo. sputiamo su hegel e altri scritti inaugura la ripubblicazione di tutta l`opera di carla lonzi, per valorizzare l`ampiezza del suo pensiero critico, che spazia dalla storia dell`arte al pensiero della differenza. come scrive la curatrice annarosa buttarelli,