a tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l`idea in racconto l`autore offre una guida efficace e diretta. passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le piu` frequenti trappole narrative. grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permettera` di sviluppare l`idea in modo organico. per questo il libro risulta utile sia a chi gia` si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura piu` conscia delle proprie possibilita`, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
e urgente democratizzare la finanza: non solo nei paesi in via di sviluppo ma anche in europa, dove il crescente ricorso al lavoro precario rende l`accesso al credito sempre piu` problematico. tra il liberismo selvaggio e le declinanti politiche di welfare, ispirate a un`anacronistica concezione provvidenziale dello stato, la microfinanza puo`, invece, giocare un ruolo importante riconciliando la logica del profitto con quella dell`interesse comune. il microcredito (che ha sottratto negli ultimi decenni piu` di 60 milioni di persone nel mondo dallo stato di poverta`) costituisce cosi una valida terza via, permettendo agli esclusi di diventare creatori in proprio di ricchezza.
la storia del socialismo italiano assomiglia a un prisma dalle molte facce e dagli spigoli ben pronunciati: una vicenda nobile e tempestosa, ricca di contrasti, di scissioni ma anche di personaggi ed episodi difficili da dimenticare. una storia che comincia nell`europa delusa dal fallimento delle rivoluzioni del 1848, passa per il "manifesto del partito comunista" redatto da marx ed engels e approda in italia, sul finire dell`ottocento, con la formazione del psi di filippo turati. secondo antonio ghirelli, che e` stato a lungo portavoce di sandro pertini, non e` possibile scrivere la storia del nostro paese prescindendo dai movimenti e dalle idee della sinistra (michail bakunin, carlo cafiero, andrea costa, errico malatesta, arturo labriola, amadeo bordiga e tutti quelli che verranno dopo). vengono cosi` descritti, con obiettivita` e insieme partecipazione umana, i principali avvenimenti che hanno scandito il novecento: il periodo giolittiano e la grande guerra, il fatale 1917 e la nascita del pci, mussolini e nenni, la trappola della guerra civile spagnola e la tragedia nazifascista, la fine del fascismo, la lotta partigiana e la repubblica nata dalla costituzione, il miracolo economico e il sessantotto. un album ricco di istantanee sui personaggi e le idee piu` importanti della sinistra italiana che e` anche l`attenta ricostruzione di un secolo irripetibile, il secolo delle ideologie.
poesia, storia, economia: ecco alcuni degli argomenti trattati fulmineamente da ezra pound in questo suo biglietto da visita, che offre al lettore curioso, l`unico che ai suoi occhi meriti la fatica dello scrittore, un`intensa raccolta di pensieri e aforismi che sono altrettante munizioni per quella battaglia ingaggiata dall`autore dei "cantos" contro la pigrizia intellettuale. a quasi quarant`anni dall`ultima edizione (scheiwiller, milano 1974), bietti ripropone le attualissime pagine di "carta da visita", corredate da un saggio di luca gallesi dedicato alla vicenda biografica del poeta americano.
frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da renato camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell`esilio americano di gaetano salvemini. docente all`universita` di harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva gia` prima di arrivare nel prestigioso ateneo di cambridge e per l`impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, salvemini costitui` un punto di riferimento fondamentale all`interno della comunita` composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il salvemini che emerge da queste lettere non e` l`eremita chiuso nel suo studio della widener library di harvard. il suo profilo e` piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell`esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalita` umana e scientifica.