pubblicato nei 1991, "le sabbie immobili" vinse nel 1992 il premio satira politica, sezione letteratura, di forte dei marmi. si tratta infatti di una raccolta di detti, aforismi, definizioni, brevissimi apologhi che sotto l`aria ironica e un po` sorniona dipingono un ritratto feroce e graffiante della societa` italiana di fine novecento, con i suoi tic, le sue manie, le sue ipocrisie e lo scintillio di tutto cio` che, pur luccicando, non e` certo oro. questi scritti corrosivi, nel loro libero ed efficace sperimentalismo formale, ci restituiscono sia l`immagine di uno scrittore capace di coniugare impegno letterario e rinnovata passione civile, sia la fotografia di un paese ancora impantanato nelle "sabbie immobili".
sylvia plath, voce tra le piu potenti e limpide della letteratura americana, dopo la tragica morte divenne rapidamente e a lungo rimase un simbolo delle rivendicazioni femministe. educata ai rigidi valori della societa statunitense, nella sua breve vita la plath riusci a coniugare potenza espressiva e realizzazione estrema di se, evadendo dalle sbarre imposte dalla condizione di "moglie" e trovando proprio in questo tentativo di superamento la suprema forza creativa. nei suoi versi il tono e assoluto, ogni parola, e cio che essa rappresenta, non potrebbe essere altrimenti: "suono e senso" scrive seamus heaney nel brano che introduce il volume "si alzano come una marea dalla lingua per trascinare l`espressione individuale su una corrente piu forte e profonda di quanto l`individuo potesse prevedere". in tutto il percorso lirico della plath, e fino alle perfette composizioni di ariel, istanze psicologiche, biografiche e poetiche si fondono con un tono di liberta e perentorieta unico, un senso di urgenza e spontaneita che emerge dalla disciplina di metro, metafore, rime con la potenza di un fiat, con l`euforia di una mente che crea e supera il dolore personale, per approdare a un sentimento stupefatto, meravigliato dell`esistere.