come l`utopia, la musica rappresenta una zona franca, libera dai vincoli della materia, in cui il tempo e lo spirito umano si incontrano e passato e presente sono illuminati dallo sguardo lanciato sul futuro. a partire da questa concezione, ernst bloch chiarisce i legami esistenti tra forme musicali apparentemente antitetiche come il romanticismo e l`espressionismo o tra musicisti radicalmente diversi come mahler e schoenberg. l`autore sottolinea come la teoria del suono diventi in bloch un momento fondamentale del rapporto tra l`oggetto e l`uomo, che nella musica vede esaltati i propri valori piu` profondi.
l`annuario 2006 offre una lettura critica dei piu` interessanti titoli venuti alla ribalta durante la scorsa stagione, e in particolare delle diverse (e discusse) antologie apparse recentemente. lo spazio dedicato ai saggi comprende una triplice indagine sulla ricezione critica, editoriale e antologica che della poesia italiana contemporanea si ha in alcune culture europee: antonello morea si occupa di regno unito e irlanda, irene fantappie` della germania e matteo lefe`vre della spagna. seguono la terza parte del panorama che selene pascarella ha dedicato al rapporto fra cinema e poesia, e il saggio-ritratto che elio pecora ha dedicato ad alcuni notevoli autori novecenteschi oggi trascurati.
una raccola di poesie circolari e rettilinee e qualche blues. diviso in tre parti: quattro pezzi musicali, con brani dedicati ad astor piazzolla, pat metheny, john lennon e louis armstrong. poi venticinque poesie raccolte nella seconda parte: "qualche volta la mia anima". infine il gramasutra, dodici imposizioni erotiche.
sono gli anni della seconda guerra punica, che vede roma impegnata nella dura lotta contro cartagine, e il racconto e` arrivato al suo momento cruciale: annibale minaccia le porte dell`urbe. spiccano in entrambi i campi, valorosi generali: marcello, fabio massimo e cornelio scipione da una parte, dall`altra annibale e asdrubale, la cui eroica morte chiude la narrazione.