Antologia.
Con Dave Pellow e Cecil Brooks III.
Brani di Proclaimers, Louis Armstrong, Jackie Wilson etc.
i racconti di tolstoj scandiscono, anno dopo anno, tutta la sua lunghissima vita artistica. vi si susseguono senza soluzione di continuita`, intrecciandosi ai grandi romanzi, ai drammi, ai trattati: dal 1850 al 1910, dagli esordi del ventiduenne aristocratico "nichilista", timido, vizioso, fino al tolstoj patriarca, fondatore di religioni, rivoluzionario temutissimo. e anno dopo anno, capolavoro dopo capolavoro, registrano e rispecchiano come un diario le tante "fasi di crescita" tolstoiane, cosi` radicalmente diverse l`una dall`altra, contraddittorie, continuamente sorprendenti, in quella sua vocazione per le scommesse definitive, per il mettere in gioco tutto se stesso, ogni volta, in ogni trama, a ogni pagina.
3 agosto 2010. tornata a casa dopo il funerale del padre, lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: e` un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall`eta` di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicita`, il corpo dell`io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l`odore dell`amata tata violette, il sapore del caffe` di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d`uva. giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata attraverso parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno. con la curiosita` e la tenerezza del suo sguardo attento, con l`amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
2CD. Contiene i due oratori Israel In Egypt e The Ways Of Zion Do Mourn cantati dai soprano Jean Knibbs, Marilyn Troth, Daryl Greene, Elisabeth Priday e Norma Burrowes; dai controtenori Charles Brett, Christopher Royall, Ashley Stafford, Brian Gordon e Julian Clarkson; dai tenori Paul Elliott, William Kendall e Martyn Hill e dai bassi Stephen Varcoe e Charles Stewart accompagnati da Coro e Orchestra Monteverdi diretti da Sir John Eliot Gardiner.
CD. Capriccio, 1991, DE. Contiene le cantate Splende l'alba in oriente HWV 166; Figli del mesto cor HWV 112; Dolce pur d'amor l'affanno HWV 109a; Mi palpita il cor HWV 132c e Vedendo amor HWV 175 interpretate da Jochen Kowalski (alto), Christine Schornsteim (clavicembalo), Siegfried Pank (viola da gamba) e Akademie Fur Alte Musik Berlin.