i racconti di tolstoj scandiscono, anno dopo anno, tutta la sua lunghissima vita artistica. vi si susseguono senza soluzione di continuita`, intrecciandosi ai grandi romanzi, ai drammi, ai trattati: dal 1850 al 1910, dagli esordi del ventiduenne aristocratico "nichilista", timido, vizioso, fino al tolstoj patriarca, fondatore di religioni, rivoluzionario temutissimo. e anno dopo anno, capolavoro dopo capolavoro, registrano e rispecchiano come un diario le tante "fasi di crescita" tolstoiane, cosi` radicalmente diverse l`una dall`altra, contraddittorie, continuamente sorprendenti, in quella sua vocazione per le scommesse definitive, per il mettere in gioco tutto se stesso, ogni volta, in ogni trama, a ogni pagina.
un giovane ufficiale dei servizi segreti israeliani, specializzato nella prevenzione degli attentati e in brutali interrogatori dei sospetti, riceve l`incarico di avvicinare la scrittrice daphna fingendo di essere un aspirante romanziere. la donna e` israeliana, ma per qualche motivo i servizi segreti vogliono usarla per avvicinare il suo amico hani, conosciutissimo poeta palestinese. il protagonista e` in crisi, non sa piu` cosa sia giusto e cosa sia sbagliato nel suo lavoro, cosi` come nella sua vita familiare. anche daphna soffre per via del figlio tossicodipendente, inseguito da un trafficante di tel aviv. l`unica famiglia che sembra unita e` quella di hani, una famiglia palestinese tradizionale con legami molto stretti tra il padre e i suoi figli, uno dei quali e` il vero obiettivo dei servizi segreti. man mano che il protagonista penetra nelle vite di daphna e di hani i muri delle sue certezze crollano: i due fanno riemergere in lui sentimenti soffocati da anni di attentati, interrogatori e torture. tuttavia porta avanti la propria missione, spinto dal senso del dovere e dai suoi solidi riflessi da soldato. ma per quanto tempo ancora? un libro sulle contraddizioni di israele oggi, sui rapporti tra i vari settori della societa`, sul vivere sempre sotto pressione in un paese in guerra, e su come cio` influenzi l`etica pubblica e personale.
omicidio a piazza vittorio: una commedia all`italiana scritta da un autore di origine algerina. questo romanzo di amara lakhous e` una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il "pasticciaccio" sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). la piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza vittorio sorprende per la verita` e la precisione dell`analisi antropologica, il brio e l`apparente leggerezza del racconto. a partire dall`omicidio di un losco personaggio soprannominato "il gladiatore", si snoda un`indagine che ci consente di penetrare nell`universo del piu` multietnico dei quartieri di roma: piazza vittorio. forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all`ascensore, puntualmente all`origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civilta` che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.
1986. adrien, etienne e nina si conoscono in quinta elementare. molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a parigi e non separarsi mai. 2017. un`automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. il caso viene seguito da virginie, giornalista dal passato enigmatico. poco a poco virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d`infanzia. che ne e` stato di loro? che rapporto c`e` tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?
"l`algeria non serve a niente, caro rachid". "l`algeria siamo noi, io e tu". scandito al ritmo travolgente di un`indagine alla leonardo sciascia, la fertilita del male e il dramma corale dell`ascesa e del declino dell`algeria contemporanea, dove l`indipendenza ha tutte le caratteristiche di una nuova colonizzazione, quella dei padri e degli eroi della nazione. 5 luglio 2018, festa dell`indipendenza algerina. il potentissimo miloud sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di orano. un dettaglio attira l`attenzione del colonnello karim soltani, a capo dell`indagine: alla vittima e stato mozzato il naso. la mutilazione parla da se, perche e la stessa che usavano i membri del fronte di liberazione nazionale per marchiare a vita i traditori. il giallo dell`uccisione di miloud proietta cosi soltani nel passato torbido della nazione, finche piu di una verita a poco a poco non verra a galla. con una prosa limpida che ritrae la realta senza fare sconti, amara lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all`ombra di un tradimento piu grande: quello degli ideali rivoluzionari, di un sogno collettivo sacrificato sull`altare dell`individualismo e della corruzione.