stuart e oliver. due amici inseparabili, benche` diversissimi di carattere. il loro e` un sodalizio di ferro, tutto procede nel migliore dei modi fino a quando oliver si innamora di gillian, la ragazza di stuart. e mentre un`unione si spezza e un`altra si forma, i tre decidono di confessarsi raccontando se stessi e l`irreparabile caos che ha sconvolto le loro esistenze. cosi`, dalle voci narranti dei tre personaggi, scaturiscono tre differenti versioni di una stessa vicenda, un complesso mosaico di affetti frustrati, lealta` e piccoli inganni, tenerezze e trattenute passioni, momenti di sofferenza e di irresistibile humour, su cui domina un senso giocoso, ma anche disincantato e malinconico, della vita.
secondo yves bonnefoy, l`austero, evanescente, inafferrabile paul vale`ry e` "il vero poeta maledetto del nostro tempo... condannato alle idee, alle parole". come si lega questa sconcertante definizione - poe`te maudit - al genio francese piu` rappresentativo del secolo, a dire di charles de gaulle, al raffinato professore di "poetica" al colle`ge de france, all`elegante intellettuale che ha dato vita a un`opera d`acciaio, sotto il segno di cartesio e leonardo da vinci, e che si premurava di dire, al cospetto dei suoi testi, che "non c`e` un vero senso... e nemmeno un`autorita` dell`autore"? la traduzione di due testi miliari di vale`ry - monsiuer teste e il cimitero marino, poemetto di olimpica e sigillata bellezza - permette a franco rella di sprofondare nel sacrario del poeta francese, rivelandone il sortilegio. non si risorge indenni dopo aver letto vale`ry; d`altronde, avverte monsieur teste, "bisogna entrare in se stessi armati fino ai denti". nascondiamo nel nostro intimo mostri di cui non supponiamo l`esistenza.