figlia illegittima di papa alessandro vi, lucrezia borgia e` divenuta celebre nella storia europea come una nobildonna sanguinaria e assetata di potere. sposata in prime nozze con giovanni sforza (un matrimonio che verra` successivamente annullato dal padre), diviene moglie, prima di alfonso di aragona (che sara` assassinato dal fratello di lucrezia, cesare), poi di alfonso d`este, con cui vivra` a ferrara, circondata da poeti e pittori. inseguita tutta la vita dal sospetto di aver avuto relazioni incestuose con il padre e con il fratello, lucrezia muore di setticemia all`eta` di trentanove anni.
hermann hesse non ha mai scritto un`autobiografia, ma ha affidato la sua visione del mondo a scritti in cui la biografia sconfina nel romanzo. ne sono esempio i tre testi riuniti in questo volume - "l`infanzia dell`incantatore", "breve cenno biografico", e "alla memoria di mio padre" - che restituiscono il ritratto di un "piccolo uomo solitario", un eterno fanciullo capace di guardare le cose con lo stupore intatto dell`infanzia, un "incantato" che vuole farsi incantatore, ricreando dalle rovine del reale un mondo meraviglioso di finzione che si configura come la sola e indiscussa realta`.
ventitre` anni dopo il primo successo di de crescenzo, "cosi` parlo` bellavista", torna il suo personaggio piu` amato. il professore bellavista, settantenne, e` in pensione come il suo amico cazzaniga, milanese ormai diventato napoletano. ma per arrotondare la magra pensione insegna filosofia all`attento e studioso giacomo, al primitivo ma intuitivo peppino, e alla bellissima jessika, liceale al mattino e cubista alla sera. e sara` proprio jessica a causare la distrazione del professore e a indurlo in tentazione.
il graffitista keith haring ha tenuto un diario per tutta la sua vita, fino a un mese prima di morire a causa dell`aids, nel 1990. l`adolescenza, le prime esposizioni, i murales nelle metropolitane, l`amicizia con warhol e burroughs, fino alle grandi mostre e al successo. un diario che mostra il lato personale e professionale dell`artista scomparso. premessa di david hocney, introduzione di robert farris thompson.
Sire Records, 1977, USA. Martha Velez, rocker e soul singer, popolare negli anni settanta, ha pubblicato questo album, ora decisamente raro, nel 1977. Un disco di soul e funk, in cui la Velez ha fatto valere la sua voce decisamente particolare.
"vita d?un uomo. tutte le poesie" e la raccolta completa della produzione lirica ungarettiana voluta dallo stesso poeta nel 1969, alla vigilia della morte. nel percorso che da l?allegria giunge al taccuino del vecchio e ai versi degli ultimi anni sessanta si rivelano il volto dell?uomo-ungaretti e la sua inconfondibile voce di poeta: dalla tragedia della grande guerra, in cui si riconobbe "docile fibra dell?universo", alla riscoperta della tradizione poetica e artistica italiana che domina le piu complesse liriche di sentimento del tempo; dalla devastante esperienza della morte del figlio bambino, da cui nasceranno i versi colmi di struggente tenerezza de il dolore, alla conquista della fede che accompagno la vecchiaia del poeta.