"qua e la` questi personaggi, queste disfatte sembianze, questo mondo delle radici spente, possono far ricordare gli interni e le familiari epifanie di iris murdoch. poi, nel progredire della vicenda,il timbro diventa quello della citta` e della terra cui mimi` zorzi e` legata. soltanto tra milano e la brianza il crepuscolo della signora giuseppa e del decrepito coro che la circonda, poteva trovare la sua fatiscente, dolorosa ribalta." (giulio nascimbeni)
cosa succede nell`attimo esatto in cui un uomo cessa di respirare? l`avventura estrema della vita, quella che accompagna ognuno di noi appena ha chiuso gli occhi sulla realta` quotidiana e li ha aperti sul viaggio che la mente, subito dopo, intraprende verso un mondo misterioso. un tema che la letteratura italiana raramente ha affrontato.
l`isola tunisina delle vacanze, un gruppo di personaggi alla ricerca di se stessi, un delitto con troppi potenziali assassini. il romanzo racconta la difficile arte di liberarsi dei pesi che sospingono la vita verso sconfitte definitive.
in questo nuovo capitolo della sua opera, luciano erba sembra muovere ancora di piu` il suo sguardo verso il sottile mistero di una quotidianita` in apparenza quieta e indifferente, e che invece presenta atmosfere sottilmente turbate, momenti di vertigine ansiosa. e sorprendente osservare come nel corso dei decenni l`autore di "remi in barca" non solo non abbia mai smarrito la nitidezza e l`incanto della sua pronuncia, ma abbia saputo ogni volta proporsi con una freschezza e una vitalita` che rendono impeccabile la ben nota grazia dei suoi versi. che pure, con il passare degli anni e delle eta`, si fanno sempre piu` venati o internamente increspati da una naturale vena di malinconia, dal senso del tempo che passa e ci cancella a poco a poco. ma luciano erba e` poeta di raffinate sfumature, non di colori forti e netti, e allora sa passare, con assoluta naturalezza, da accenti di velata tristezza all`emozione autentica e leggera di quegli impagabili momenti in cui il tempo sembra assentarsi pigramente, lasciandoci abitare, piacevolmente sospesi, nella pace e nell`armonia di un presente assoluto. sono gioie feriali, nelle quali pero` si assapora una sorta di metafisico abbandono, e luciano erba sa trasmettercene il gusto pieno.
lunga e` la preparazione di matisse per arrivare a quella sintesi assoluta che sono i papiers gouache`s de`coupe`s, vale a dire i fogli preparati con una intensa pittura ad acquerello e poi ritagliati con la maestria del grandissimo disegnatore. la prima parte del volume a firma di sylvie forestier ci mostra lungo tutta la vita dell`artista quei caratteri, tratto, volume, arabesco, figura, maschera, che lo porteranno alla fase finale. la seconda parte, svolta da marie-the`re`se pulvenis de se`ligny, riguarda la monumentale fioritura dei papiers gouache`s de`coupe`s. monumentale non solo per quantita` e per dimensioni di vari metri quadrati, ma perche` matisse arriva alla sua "opera completa", monumentum in senso antropologico: la cappella di vence. dalle vetrate ai paramenti, tutto e` frutto della preparazione avvenuta con la tecnica straordinaria della carta colorata e ritagliata.
in questo romanzo, pubblicato nel 1920 e concepito idealmente come seguito de "l`arcobaleno" (1915), lawrence esplora, avvalendosi di una trama esile e pretestuosa ma anche di un`estrema dilatazione e intensificazione dei dialoghi, le piu` diverse implicazioni dei rapporti tra i due sessi, l`assurdita` delle convenzioni sociali che vorrebbero delimitarne le possibilita` e i modi, il tormento dell`eterno conflitto tra istinto e intelletto, tra sensualita` e ragione, sullo sfondo della societa` industriale inglese del primo novecento. l`abbandono della tradizione narrativa ottocentesca, del romanzo "ben costruito" in virtu` di uno sviluppo regolare della storia e dell`aderenza realistica ai fatti, e` definitivo: la struttura di "donne innamorate" e` accidentata, spezzata, apparentemente incoerente e segna l`inizio di una significazione espressionistica e simbolica tipicamente novecentesca.
Raccolta di articoli apparsi sulla stampa a partire dalla fine del 1979 fino al 1983.
il volume e` una storia del cinema spagnolo dall`avvento del sonoro. e` costruito cronologicamente in cinque parti e introdotto da un saggio di gubern sulla precarieta` e la originalita` del modello cinematografico spagnolo durante la repubblica e la guerra civile. seguono i capitoli dedicati al cinema sonoro 1930-1950, la dissidenza dal 1951 al 1962, gli anni caratterizzati da un nuovo sviluppo economico dal 1962 al 1969, il passaggio dal franchismo alla monarchia 1969-1982 e l`ultimo decennio socialista.
la voce di marisa sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la sardegna. la sua non e solo la storia di un successo, ma e prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che e riuscita a raggiungere il palco di sanremo. dal suo primissimo esordio al parioli, dove si esibiva con un gruppo di amici, ha poi conquistato mete ben piu lontane e ambiziose come il giappone e cuba. e tutto questo senza perdere la genuinita e la delicatezza che da sempre l?hanno caratterizzata. versatile ed eclettica, marisa sannia si e rivelata un?artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicita al teatro. anche se la sua creativita si e espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album melagranada, nanas e janas e sa oghe de su entu e de su mare, e poi ancora di quella spagnola con il postumo rosa de papel, ispirato ai testi di federico garcia lorca. in questa biografia, marisa sannia si svela grazie alla penna acuta di giacomo serreli, capace di raccontare quella "voce del vento e del mare" che ancora risuona in tanti ascoltatori. prefazione di mario luzzatto fegiz.
() e` una delle opere piu` conosciute e apprezzate della produzione letteraria del periodo heian (794-1185). nella versione ritenuta dagli studiosi piu` rappresentativa, si presenta come una raccolta di 125 brevi aneddoti (dan) incentrati sulla descrizione di momenti particolarmente salienti delle avventure amorose di un nobile di corte. l`opera e` tradizionalmente interpretata come una biografia romanzata del poeta e funzionario di corte ariwara no narihira (825-880), le cui vicende galanti sono pero` presentate soprattutto attraverso le poesie da lui inviate alle numerose donne con cui intrattenne una relazione amorosa o che queste gli dedicarono.