il secondo volume della raccolta presenta i romanzi: la neve era sporca, le memorie di maigret, la morte di belle, maigrait e l`uomo della panchina, l`orologio di everton, il presidente, il treno, maigret e le persone perbene, le campane di bicetre, l`angioletto, il gatto.
i giochi sono pericolosi quasi per definizione, ma a volte lo sono in un modo che alle definizioni si sottrae. quando irene riceve dall`america, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa gia` che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovra` essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, cosi` come vere madri gia` sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del sacro cuore di gesu`. quello che irene ancora ignora e` solo fino a che punto si spingera` la simulazione. quanto a luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realta` le winx, e, sentendosi dire dalla piu` bella, flora, quante monete dovra` sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso `charmix` di quelle strane bambole. benche` separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a roma negli anni ottanta, la seconda oggi, sul litorale del lazio), le due storie di letizia muratori vanno considerate indivisibili. lette in sequenza, si riveleranno infatti per cio` che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini - ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un`immagine che ferisce e persuade.
se il primo tomo comprendeva un`ampia selezione degli scritti dal 1856 al 1864, questo secondo documenta il passaggio all`universita` di lipsia e, soprattutto, un nuovo orientamento culturale: l`abbandono della teologia, abbracciata per compiacere la madre, a favore della filologia classica. di questa decisiva transizione offrono ampia testimonianza gli scritti qui raccolti.
scritto tra il 1902 e il 1907, pubblicato nel 1908, "verso la liberta`" racconta la storia di georg von wergenthin, musicista aristocratico che si innamora di una ragazza piccolo-borghese, la cantante esordiente anna rosner, e inizia con lei una relazione. quando anna rimane incinta georg si impegna, senza troppo entusiasmo, a rimanerle accanto, ma quando lei partorisce un figlio morto, inizia quello che lui crede essere la sua fuga "verso la liberta`", e la abbandona. attorno alla storia di anna e georg si sviluppano altre vicende parallele che concorrono a descrivere e denunciare la perdita di valori della borghesia nella vienna inquieta di fine ottocento e che fanno di questo romanzo - il piu` amato dallo stesso schnitzler fra i molti frutti della sua penna - non solo un`opera letteraria, ma anche un documento della situazione della societa` asburgica al suo declino, incapace di comprendere l`evoluzione dei tempi; un clima storico che l`autore ha saputo cogliere e raccontare con intuito e lucidita`.
guy de maupassant, allievo di flaubert, nelle sue opere ha lasciato un illuminante e impietoso ritratto della societa` borghese nella francia del secondo impero, ed e` proprio nella misura breve della novella che il suo stile, di grande realismo descrittivo ma anche di profonda sensibilita` psicologica e di accesa sensualita`, raggiunge i risultati migliori. le novelle comprese in questo volume contengono decine di immagini della vita contemporanea, istanti presi dalla vita di personaggi comuni e indimenticabili in cui tornano i temi piu` cari all`autore, dai paesaggi della normandia agli amori infelici, dall`infanzia abbandonata alla crudelta` della guerra, fino alla mediocrita` della vita borghese. questa edizione e` arricchita dall`introduzione di leone ginzburg.
una delle piu` potenti trasposizioni in racconto della problematica morale cara alla scrittrice. storia della lotta di una madre perche` il figlio prete abbandoni l`amante.
singh, giovane coloniale di origine indiana, lascia alla fine della seconda guerra mondiale la nativa isabella, isola incastonata nello smalto turchese dei caraibi, per andare a studiare a londra, da cui, al termine dei corsi universitari, ripartira` con una moglie bianca e una valigia piena delle schegge dei suoi sogni. tornato a casa, e diventato un imprenditore di successo, singh decide di entrare in politica in un momento cruciale per la sua piccola patria, da poco avviata verso l`indipendenza. ma, mentre e` di nuovo a londra per chiedere sussidi finanziari e aiuto politico alla ex potenza coloniale, i compagni di partito approfitteranno della sua assenza per escluderlo dal potere. a singh, condannato a un duplice fallimento, non resta che fuggire i miasmi della sua terra, contaminata fin nell`essenza, per ritirarsi in un piccolo albergo alla periferia della metropoli inglese, dove si dedichera` alla stesura delle sue memorie, riflettendo sull`ominoso destino cui il cittadino coloniale pare votato. e giungera` all`inquietante quanto amara conclusione che il coloniale puo` soltanto rassegnarsi a essere una copia sfocata del colonizzatore: i mimi del terzo mondo sono condannati a perpetuare, in una tragica parodia, gesti non loro e a patire fino in fondo i tormenti di un morbo immedicabile - quello della marginalita`.
grazie ad un anello magico un sultano riesce ad ottenere una serie di piccanti confessioni sulle dame di corte e sugli intrighi galanti che le vedono protagoniste. a rivelare questi segreti sono i "gioielli" delle stesse cortigiane che diventano autori di involontari e scandalosi racconti. attraverso questa ambigua e frivola rappresentazione l`autore traccia vivaci quadri della societa` settecentesca facendone, al contempo, una satira pungente.
cosi` buzzati, inviato dal a seguire il giro d`italia nel 1949, raccontava l`epica rivalita` tra i due campioni. di fronte a episodi come questo il narratore prevale sul giornalista, la percezione si intreccia sempre piu` fittamente con l`immaginazione, e la descrizione si fa misteriosa e incantevole metafora dell`esistenza.
"con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, morselli ha rovesciato i termini di una corrispondenza cosmica. il suicida e` vivo, i vivi sono, non gia` "morti", ma "la morte". morselli scrisse questo romanzo nello stesso anno in cui si tolse la vita, 1973. e forse mai era giunto ad una cosi` calma gestione del suo astratto e lucido gioco intellettuale. un gioco mortale e tuttavia capace di una intima grazia, oserei dire letizia." (giorgio manganelli)
l`esistenza grigia di emilio brentani viene a un tratto animata dalla passione per la popolana angiolina, bella, vivace, volgare. ma emilio e` incapace di giovanile trasporto, e angiolina poco propensa ad assecondare i propositi moralizzatori dell`innamorato; la loro avventura resta un episodio sterile, e tuttavia l`unica nota di colore nella del protagonista. secondo romanzo di italo svevo, "senilita`" tocca tutti i temi principali della narrativa dello scrittore triestino: l`inettitudine alla vita, il senso di fallimento di un`esistenza proiettata verso un`interiorita` psicologica tormentata e maniacale, il tutto attraverso un`autoanalisi lucidissima del protagonista, la sapienza dello stile, la puntuale costruzione dei personaggi.
nell`ottobre del 1961, dopo un lungo silenzio, francesca scrive all`amica d`infanzia isabella e le affida un incarico: conservare le lettere che le inviera` e consegnarle al marito guglielmo, nel caso in cui dovesse accadere. in quelle missive la donna svela il piu` scontato dei segreti, il tradimento con un architetto, matteo, uomo dalla personalita` sterilmente ribelle. accanto alle lettere in cui francesca dichiara la propria volonta` di abbandonare l`agiata vita di coppia e isabella tenta di dissuaderla, l`autrice pone il diario di gerardo, un giovane inviato del giornale diretto da guglielmo, deciso a lasciare l`impiego sicuro e ben pagato di giornalista per dedicarsi alla scrittura del suo romanzo. ognuno di loro, ciascuno a suo modo, vive un senso di colpa e di rimorso. basato su una scrittura fortemente intimistica, questo romanzo da` voce alle inquietudini degli uomini e delle donne del dopoguerra, mettendo in scena il conflitto irrisolvibile tra due opposte concezioni del mondo, incarnate da isabella e francesca: una religiosamente ispirata al senso del dovere e al conformismo, l`altra aperta, critica e problematica.
l`"orlando furioso" e` un libro unico nel suo genere e puo` esser letto senza far riferimento a nessun altro libro precedente o seguente; e` un universo a se` in cui si puo` viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi.
"mi dispiace non aver scritto queste righe quand?era vivo: penso che non gli sarebbe dispiaciuto se qualcuno infinitamente meno famoso di lui, ma con una piccola reputazione nella letteratura cosiddetta seria, avesse mostrato di considerarlo un grande scrittore, a ogni modo uno dei piu originali della sua epoca". (emmanuel carrere)
chi abbia letto anche solo una pagina, o una poesia, di ingeborg bachmann non puo che essere rimasto colpito dalla sua audacia nell?affrontare la violenza e il dolore - giacche a farci aprire gli occhi e proprio "quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo" - e nell?assecondare con tenacia la tensione che ci spinge "verso l?assoluto, l?impossibile, l?irraggiungibile". ne avra ora conferma negli scritti qui radunati: che ci parli degli autori che venerava (musil, kafka, plath, bernhard), di roma che le ha insegnato "ad andare d?accordo con gli altri", di maria callas, del tractatus di wittgenstein o del destino della poesia, bachmann non viene mai meno al compito che si e assegnata: fare della letteratura uno strumento di conoscenza - al punto da incarnarla dolorosamente: "io esisto soltanto quando scrivo, quando non scrivo non sono niente" -, incoraggiare alla verita e pretenderla da se. solo cosi sara possibile annientare le frasi fatte e conquistare "l?unico, l?irripetibile": quelle parole cristalline che affiorano di quando in quando in una pagina di prosa o di poesia. una postura ardita, inflessibile, di cui troviamo la piu precisa definizione nel ritratto di gombrowicz che e anche un ritratto di se stessa: "se devo pensare a qualcuno che abbia un cuore, mi verra sempre in mente g. ... era una persona che apertamente incuteva timore; non lo e mai stato per me, perche io non voglio che l?orgoglio e un certo modo di atteggiarsi scompaiano dal mondo".
i due pianeti gemelli urras e anarres sono illuminati da uno stesso sole ma divisi da una barriera, non solo ideologica, antica di secoli. urras e fittamente popolato, tecnologicamente avanzato, ricco, florido, retto da un "trionfante capitalismo". da qui sono partiti nella notte dei tempi i seguaci della filosofa odo che hanno colonizzato l?arido anarres, fondandovi una comunita anarchico-collettivista che non conosce concetti come proprieta, governo, autorita. in questa societa apparentemente perfetta nasce shevek, genio della fisica alle prese con un?innovativa teoria del tempo, un vero "cittadino del cosmo" che dedichera la vita ad abbattere il muro che separa da sempre i pianeti gemelli. ambigua utopia, come recita il sottotitolo originale del romanzo, i reietti dell?altro pianeta e una grandiosa narrazione che, fingendo di parlare del futuro, racconta il mondo di oggi. un classico della science fiction del novecento che, caso quasi unico, ha ricevuto i due piu importanti riconoscimenti del genere, il nebula e l?hugo.
asakusa, negli anni venti del novecento, e per tokyo quello che montmartre e per parigi, alexanderplatz per berlino, times square per new york: il quartiere dei teatri e dei cinema, dei ristoranti e dei banchi dei pegni, popolato di artisti, mendicanti, ballerine e prostitute. e lo sfondo febbrile e sensuale sul quale si muove il narratore di questo romanzo, un flaneur che posa lo sguardo sui vicoli, il giardino del tempio, le botteghe, le case di geisha. ad accompagnarlo, una banda di teppisti e soprattutto lei, yumiko, giovane schietta e inquieta, nascosta dietro mille travestimenti mentre insegue una personale vendetta. opera degli anni giovanili, la banda di asakusa (1929) mostra un kawabata influenzato dal modernismo europeo e molto lontano dai ritmi lenti e dalle atmosfere rarefatte dei libri successivi, sostituite in queste pagine da un vortice di sensazioni e idee. la stessa frenesia vitale si ritrova nel racconto lungo diario di asakusa, qui pubblicato in coda, narrato in prima persona da una street girl anonima che si aggira per il quartiere in cerca di clienti.
nei primi anni del novecento, in una localita balneare giapponese, uno studente incontra per caso un uomo piu anziano, enigmatico e schivo, che chiamera semplicemente sensei, maestro. tra loro si crea un legame sottile, fatto di silenzi, domande sospese, ombre inesplorate. sensei nasconde da anni un segreto doloroso; lo confessera al giovane amico in una lunga epistola che e assieme testamento morale e intima meditazione sul "cuore delle cose". romanzo struggente, kokoro porta nella letteratura giapponese temi nuovi, come il malinconico senso della fine di un`epoca e del passaggio tra generazioni, ispirato anche dalle vicende storiche del giappone al tramonto dell`era meiji.
la "trilogia cosmica" di lewis e per la fantascienza quello che "il signore degli anelli" e per il fantasy - senza l`una non avremmo l`altro. "la nostra intenzione originaria era di scrivere un `thriller` escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il mito ... soltanto da lui ho avuto l`idea che la mia `roba` potesse essere qualcosa di piu che un passatempo privato. senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineil signore degli anelli". (j.r.r. tolkien)