violette toussaint e` guardiana di un cimitero di una cittadina della borgogna. ricorda un po` rene`e, la protagonista dell`eleganza del riccio, perche` come lei nasconde dietro un`apparenza sciatta una grande personalita` e una vita piena di misteri. durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, e` sempre pronta a offrire un caffe` caldo o un cordiale. un giorno un poliziotto arrivato da marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volonta` di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall`ordinario all`eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell`arcobaleno. la vita di violette non e` certo stata una passeggiata, e` stata anzi un percorso irto di difficolta` e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre e` l`ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d`erba.un romanzo avvincente, commovente e ironico la cui lezione universale e` la bellezza della semplicita` e l`eterna giovinezza in cui ci mantiene il sogno.
Paul McCartney non aveva programmato un nuovo disco per il 2020, ma poi, trovatosi a casa per il lockdown, o rockdown, come qualcuno lo ha chiamato. ha trovato la voglia e, sopratutto, l'ispirazione, per incidere delle nuove canzoni. E, come da tradizione, ha fatto un lavoro totalmente da solo, suonando qualunque strumento e scrivendo una serie di canzoni, come aveva fatto per Paul McCartney, 1970, e McCartney II, 1980. Questo nuovo disco, bello e ben costruito, segue i due precedenti e, se vogliamo, si rivela una sorpresa, per la freschezza della scrittura e la spontaneità dell'interpretazione.
mina ha trent`anni e conduce a londra una vita costruita con grande attenzione e poca spontaneita`, nel tentativo spasmodico di sentirsi finalmente "giusta". una sera riceve una telefonata da sua madre: il padre e` morto. mina torna a casa per i funerali, ma finisce per restare a lungo. casa e` la periferia di un paese sul mare in cui suo padre gestiva un piccolo bar sulla spiaggia frequentato per lo piu` da immigrati. omar aveva cercato con quel bar di creare una piccola comunita` per tutti coloro che non si sentivano accolti da quella nuova terra. in quello strano luogo dove nessuno sembra essere al suo posto, dove le persone troppo spesso appaiono come fantasmi che passano e svaniscono, mina ritrova la famiglia, gli amici e soprattutto i ricordi del padre, questo mitico, inafferrabile, eterno migrante con un misterioso passato in marocco. in quest`avventura sensuale ma a tratti quasi metafisica, mina scoprira` che le radici sono solo un sogno sfuggente, un desiderio di ritrovarsi in una storia comune, in un affetto profondo che ci faccia dimenticare, almeno a tratti, la ferocia del mondo e le ferite dell`abbandono.