le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di t. h. green e t. h. grose.
Omnibus Press,1997, UK. Un libro interamente dedicato allo studio di registrazione reso famoso dall'ultimo album dei Beatles. Inaugurato nel 1931, é il luogo dove i Beatles incontrarono per la prima volta George Martin e uno scrigno di tesori per il più grande gruppo pop al mondo. Prefazione scritta da Sir George Martin e Postfazione di Sir Paul McCartney. In Inglese.
Omnibus Press, 1997, UK. I testi di tutte le canzoni scritte da John Lennon per i suoi dischi solisti. Illustrato con bellissime foto in b/n.
Omnibus Press, 2002, UK. Se Mick Jagger è il volto pubblico dei Rolling Stones, Keith Richards è sempre stato il cuore, l'anima e il centro nevralgico della band. La celebrata biografia di Bockris è stata la prima a riconoscere il ruolo fondamentale di Richards negli Stones. Il saggio è ben scritto e accativante e raccoglie le testimonianze riguardo le battaglie di Richards con i suoi demoni, le donne, le droghe e la relazione amore-odio con Jaggers, la sua battaglia con l'eroina e li stile di vita da rock'n'roll star che avrebbe dovuto morire già negli anni '70 e l'incredibile resurrezione come padre di famiglia nel corsoo degli anni '80. E' una storia di dolore e eccessi che celebra soprattutto il totale e costante amore del chitarrista per la musica. In inglese
Omnibus Press, 1980, UK. Il più originale e credibile resoconto della vita e della carriera dei Beatles, il libro è il diario giornaliero che documenta ogni evento significativo accaduto alla band nel decennio tra il 1960 e il 1970.
La città imperiale dalla Hofburg a Schönbrunn, dal MuseumsQuartier alla ruota del Prater, dall'esuberante Neubau alle rive del Danubio. Giri di valzer e vecchi caffè: l'arte di vivere dentro e fuori dal Ring. Vienna si svela a 360 gradi! La città si apre per voi: una grande mappa per ogni quartiere; 10 luoghi da vedere assolutamente e come organizzare la visita in un weekend; Vivere Vienna al ritmo dei suoi abitanti: concedersi una sosta al Café Central, pedalare lungo il Ring, passare una serata all'Opera...; Quartieri emergenti e ultime tendenze, oltre a consigli, sconti e riduzioni per spendere meno; 200 siti, monumenti e indirizzi tra ristoranti, teatri e negozi suggeriti dai nostri autori; Itinerari tematici in città: Vienna Art Nouveau, Vienna e la musica, lungo il Danubio; Gite fuori porta: Alte Donau, Wienerwald, Bratislava...
e difficile immaginare che sia stata proprio la sua prolificita` a relegare per lungo tempo gaetano donizetti, negli ultimi trent`anni riscoperto come uno dei protagonisti della cultura romantica europea, in un cono d`ombra. eppure, se da un lato le piu` di settanta opere teatrali e le centinaia tra composizioni da camera e brani liturgici gli garantirono notevole fortuna in vita, dall`altro apparvero agli occhi dei critici e dei colleghi contemporanei espressione di superficialita` e trascuratezza. la sperimentazione di un`ampia varieta` di generi, dal comico al patetico-avventuroso, da quelli italiani a quelli francesi, costo` a una reputazione che oggi definiremmo di autore , tanto che, dopo la sua scomparsa, poche delle sue opere rimasero in circolazione. luca zoppelli ci presenta invece il compositore bergamasco come un artista moderno e pragmatico, che difende le proprie idee ma sa anche creare dei capolavori . cosi` per esempio le origini proletarie ritornano nell`attenzione verso gli umili in elisir d`amore o la fille du re`giment, mentre la vasta cultura letteraria e l`indole cosmopolita emergono nell`esplorazione di generi come l`opera romantica frenetica (lucrezia borgia), il dramma musicale politico, o il grand-ope`ra francese (dom se`bastien). donizetti ci accompagna lungo il percorso che ha portato un ragazzino povero e dalla voce sgraziata, ma vivacissimo d`ingegno, instancabile, ironico e malinconico, attraverso ambienti musicali e culturali diversissimi, fino a divenire il compositore piu` rappresentato nei teatri dell`europa intera: l`autore di un arcipelago drammatico e musicale che e` per noi una fonte inesauribile di scoperte e di meraviglia.
affascinante ossimoro artistico dell`ottocento, la vita e la musica di claude debussy sono sinonimo di anticonvenzionalita` e innovazione. dietro gli occhi penetranti e la fronte pronunciata, il genio cercava soluzioni fantasiose, dagli esercizi suonati con trasporto alle stravaganze armoniche che portavano all`esasperazione i docenti del conservatorio di parigi. lo stile che, secondo loro, sarebbe dovuto essere sur, correct, e`le`gant et colore` tra le sue mani diventava eccentrica finezza, scarto inatteso e atto di cesura di un secolo. profondo conoscitore delle partiture di debussy e grande lettore della sua corrispondenza, enzo restagno scrive una biografia del compositore dal ritmo andante e romanzesco, che ci parla di genitori, amici e amori, di riconoscimenti e incomprensioni, di difficolta` economiche e avidita` di conoscenza. ma soprattutto di quegli incredibili grappoli di note che furono le opere di debussy, della sua capacita` di ascoltare e di farle confluire nella sua musica. la penna affabulatrice di restagno allarga i nostri orizzonti mentre ascoltiamo le images e i pre`ludes o mentre assistiamo al pre`lude a` l`apre`s-midi d`un faune e a pelle`as et me`lisande. ci racconta passo passo le vicende che hanno portato alla loro nascita e costruzione, ne legge le sfumature, rivela quale spaccatura abbiano generato con il passato e quale progresso abbiano offerto al futuro.
il termine mizuko viene tradotto letteralmente con bambino d`acqua, e nella cultura giapponese rappresenta l`anima dei bambini abortiti. l`immaginario vede gli spiriti dei bambini radunarsi lungo il fiume dei morti, incapaci di attraversarlo perche` i demoni impediscono loro di salire sulla barca che conduce al di la`; su questa riva grigia le piccole anime giocano e cercano di costruire degli stupa con i sassi del fiume, cosi` da accumulare meriti e raggiungere l`altra sponda del fiume o una rinascita immediata; immancabilmente i demoni arrivano e distruggono senza pieta` le costruzioni, e immancabilmente i piccoli spiriti ricominciano da capo. e un`immagine estremamente triste: la piccola anima e` rappresentata sola, spesso dimenticata dai genitori e incapace di liberarsi da questo luogo di pena, per certi versi simile al limbo cristiano, a meta` tra la vita e la morte. nelle diverse preghiere e composizioni in cui questa credenza puo` essere rintracciata, a un certo punto entra in scena il bodhisattva jizo, divinita` estremamente popolare in giappone, che distrugge i demoni e salva i piccoli dal loro stato di tristezza e miseria. questi culti, raccolti sotto il nome generico di mizuko kuyo, si sono sviluppati a partire da tradizioni antiche, e rispetto a esse hanno subito un notevole slittamento di significato; essi inoltre non fanno riferimento a un`unica particolare tradizione religiosa, ma sono in qualche modo trasversali rispetto alle varie correnti contemporanee. l`analisi di una realta` cosi` lontana rispetto al nostro panorama culturale vuole provare a spostare la riflessione su un altro piano, e cercare di vedere come affrontare la problematica dell`aborto da una angolazione diversa. l`intento e` dimostrare che esiste un modo di rapportarsi al problema che non e` solo quello di una negazione del diritto o del lutto; al contrario, partendo dall`assunto che il diritto all`aborto e` irrinunciabile, si cercano soluzioni, modalita` di mediazione del dolore che