Virgin, 1996, UK. Volume fotografico dedicato ai film di Arnold Schwarzenegger.
di nessun altro uomo vissuto prima di petrarca abbiamo una cosi` vasta messe di informazioni biografiche, diceva ernest h. wilkins. ma precisava che tali informazioni si fondano per lo piu` su lettere e altri scritti petrarcheschi. bisognera` allora chiedersi: che cosa sappiamo di lui con certezza? la verita` e` che ogni scrittore mira a diventare, per usare le parole di ortegay gasset, "romanziere di se stesso, originale o plagiario". e, come dimostra l`affascinante indagine di francisco rico, petrarca non sfugge alla regola: anzi, la incarna in sommo grado. il che significa non solo che l`autoritratto che egli va componendo nel tempo e` ispirato a exempla illustri, ma che nulla di quanto ci dice e` letterale e innocente. dietro ogni data, dietro la semplice menzione di un giorno della settimana (il venerdi`, ad esempio, giorno marcato per eccellenza), si cela una fitta rete di rispondenze, una raffinata simbologia e un audace disegno: trasformare i momenti vissuti o immaginati in frammenti di un racconto unitario capace di sottrarli alla corrosione del tempo. ma petrarca si spinge ancora piu` in la` nella costruzione di un`esistenza ideale: grazie a rico, lo vediamo infatti applicare la `dispositio` persino alla vita non scritta, modellarla come un testo, mettendo in atto cio` che non scrive - o, se vogliamo, facendo letteratura con le proprie azioni.
un padre racconta ai figli, che glielo hanno chiesto, quello che ricorda dei suoi primi dodici anni, di cui loro non sanno quasi nulla. storie troppo remote, pensa. che differenza poteva esserci, in fondo, ai loro occhi, fra firenze durante la guerra, dove era cresciuto, e per esempio la steppa dell`oltre caucaso di florenskij, alla fine dell`ottocento? non molta. apparteneva tutto a quell`eta` incerta e fumosa che precedeva la loro nascita. e poi, da dove cominciare? la prima immagine della guerra, intravista dalla finestra di una soffitta clandestina nel centro di firenze. la vecchia villa di san domenico, dove un mattino, a seguito dell`assassinio di giovanni gentile, suo padre viene arrestato come pericoloso antifascista. il polverio che sale dalle macerie di por santa maria, subito dopo che i tedeschi hanno fatto saltare i ponti. poi i giochi - e i libri che impercettibilmente ne prendono il posto. l`immersione nella letteratura e la scoperta della musica. e firenze, quella firenze degli anni subito dopo la guerra, separata da tutto, anche dal resto dell`italia. una lastra impenetrabile e trasparente confermava quella convinzione della citta` di essere a parte. e un giorno, forse anche prima di saper leggere, chi scrive dichiara che il suo vero nome e` meme` scianca.
