nonostante l`onnipresenza della pubblicita`, conosciamo ben poco i suoi meccanismi di funzionamento e ben poco sappiamo della "cultura promozionale" in cui siamo immersi. codeluppi passa in rassegna i vari aspetti della pubblicita`: la sua storia, il suo ruolo sociale, il suo linguaggio, i diversi stili. un ritratto a tutto tondo di questa forma di comunicazione che, a volte deformandola, riflette la societa` attuale.
non e` dato oggi di amare se non si ritiene preliminarmente che l`amore sia ormai impossibile o almeno condannato". cosi` scriveva ele`mire zolla un quarto di secolo prima che la sua teoria della mania amorosa imperniata sulla figura della sposa celeste prendesse forma ne "l`amante invisibile". "chi - domanda zolla - fa zampillare gli alberi della vita? irraggiungibile ma onnipresente, lei, natura sempre mutevole, intelligente in modi a noi preclusi, rigorosa e dissipatrice, che ci impone di fremere di desiderio, di illuderci, e che, se proviamo a disingannarci, ci punisce, in noi non tollera la tiepidezza. in una donna mortale si puo` incarnare, offrendoci la sua pace, che include la trepidazione e il dolore".
un inquieto colloquio fra vivi e morti, fra il senso di colpa di chi e` sopravvissuto e la ricerca di silenzio di chi viene evocato.
valerio magrelli ha affrontato a piu` riprese, in poesia e in prosa, il tema dell`infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. questo e` il suo libro della maturita`, ma l`infanzia e l`adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: la figura di pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all`immaginario piu` tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un`altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una citta` con un`altra. confusione geografica, confusione onomastica. condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di magrelli. i residui di infanzia hanno conformato un`intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. sono e non sono piu` quello che erano. l`infanzia diventa oggetto di sguardo, piu` che di autoanalisi. e la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. il punto di vista e` ora la vecchiaia (), l` da salire che si avvicina. ma il fascino di questo libro e` che l` ribalta ma non cancella l`. tutto si tiene insieme. cosi` come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piu` laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il , la musica, la cultura pop. sempre con quella capacita` che e` tipica di magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.
e` possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte piu` autentica di se` stessi? sfuggire a un destino gia` scritto senza che questo finisca per bruciarci? francesco cresce nella periferia di milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. o almeno questa e` la sua sensazione per dieci mesi l`anno, finche` non arriva l`estate e lui torna con i genitori in basilicata, dove la vita sembra piu` autentica. li` le costrizioni della citta` si trasformano in liberta`: ci sono i nonni - nonna luisa, la rimediante del paese -, i campi, e soprattutto c`e` luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla vespa rossa truccata. e` con lui che francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. eppure luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di francesco: per lui contano solo la fedelta` alle origini e la solitudine della campagna. e se al sud c`e` la liberta`, la vita che esiste e basta, francesco al nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. ma il nord e` anche il luogo in cui scopre l`amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare se` stesso e gli altri. il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che e` la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro. con la sua voce inconfondibile giuseppe catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che e` al contempo lucido romanzo sociale. il fiore delle illusioni e` la storia del rapporto fra due cugini, fra due italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. e la scoperta, dopo tutto, che viv
alla soglia dei 90 anni, willie nelson, uno dei cantastorie piu` dotati d`america, ci ipnotizza con questa monumentale autobiografia, regalandoci l`incredibile epopea di una vita straordinaria: l`infanzia e giovinezza ad abbott, texas, i primi lavori porta a porta, il successo con la musica, gli alti e bassi dei suoi matrimoni, il trasferimento alle hawaii, le lotte anti-proibizioniste, l`impegno civile, il profondo amore per la famiglia, gli amici, le tante storie incredibili vissute lungo la strada. una grande esclusiva per l`italia l`autobiografia bestseller di willie nelson il fuorilegge del country rock.
paul sheldon e uno scrittore di successo, autore della celebre saga di misery chastain. dopo un incidente d`auto tra le montagne del colorado, si risveglia gravemente ferito nella casa di annie wilkes, un`ex infermiera dal sorriso inquietante e dalla devozione malata. annie e la sua fan numero uno. ma e anche una donna instabile, ossessionata dal suo personaggio preferito - misery - e furiosa per la sua morte nell`ultimo libro. cosi paul si ritrova prigioniero, costretto a scrivere per sopravvivere, in un gioco perverso dove ogni parola puo salvarlo o condannarlo. con misery, stephen king costruisce un incubo claustrofobico, un duello psicologico di straordinaria potenza, in cui la paura non nasce dai mostri, ma dalla follia umana. dal romanzo e stato tratto il film culto misery non deve morire, con kathy bates, vincitrice dell`oscar come miglior attrice protagonista.