Omnibus Press, 1992, UK. La più esaustiva raccolta di citazioni dei quattro componenti dei Beatles riguardo lo scioglimento, le relazioni interpersonali, la religione, la famiglia, gli affari, le droghe, le voci di riunione, il denaro, la musica e loro stessi con frasi del tipo "Grandi bastardi, ecco cos'erano i Beatles. Devi per forza essere un bastardo per farcela. E i Beatles erano i più grandi bastardi della terra" (John Lennon). Contiene citazioni antecedenti e posteriori la scomparsa di Lennon e molte foto inedite.
"la solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. in una relazione, puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia". i protagonisti di questo libro sono gli uomini e le donne nostri contemporanei, che anelano la sicurezza dell`aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno. eppure sono gli stessi che hanno paura di restare impigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono ne` pensano di poter sopportare.
fenoglio e` scrittore epico, sia pure di un`epicita` tragica, dominata dall`esposizione alla sconfitta e alla morte. purtroppo egli ha subito vessazioni editoriali che lo hanno privato della possibilita` di pubblicare, in forma completa e rifinita, il suo capolavoro, quello che usci` postumo col titolo "il partigiano johnny". della grande saga (il di cui fenoglio scriveva a calvino nel `57) fu pubblicata, vivente l`autore, solo la parte iniziale col titolo "primavera di bellezza", che si conclude con la morte del protagonista e quindi con l`impossibilita` di proseguirne le vicende. ma fenoglio e` anche autore di un grande racconto ancora di ambito partigiano, "una questione privata", dominato dal tema della disperata passione amorosa, e di alcune straordinarie narrazioni di ambiente langhigiano, confluite in parte nel precoce "la malora" e in "un giorno di fuoco", uscito nell`anno della sua scomparsa, il 1963.
nella relazione parlamentare d`inchiesta sulla criminalita` in sardegna, del 1972, si legge: "il banditismo sardo e` un fenomeno che dura da secoli. storicamente nasce dal conflitto tra una societa` pastorale, che vuole imporre regole tradizionali, e uno stato di conquistatori che vuole imporre le sue leggi. l`ostilita` della societa` pastorale alle leggi dello stato unitario e` facilmente comprensibile". a nulla valsero, per soffocare la secolare conflittualita`, le campagne repressive dei vicere` sabaudi (il solo vicere` di san martino di rivarolo impicco`, in tre anni e senza regolari processi, 532 presunti banditi e ne esilio` 3.000); nulla poterono le spedizioni militari dello stato unitario e del regime fascista per fermare le continue generazioni di fuorilegge: i fratelli serra sanna, noti come i "senatori", corbeddu, tolu, torrecorte, stocchino, liandru, tandeddu, pes, mesina. questo libro, considerato un classico della materia e oggi ristampato in edizione riveduta e aggiornata, indaga le origini e le motivazioni storiche, economiche e politiche dell`antichissima questione barbaricina.
lucio, protagonista e narratore, in tessaglia per affari, abita a casa di milone e di sua moglie panfile, ritenuta una maga. procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato panfile in uccello, lucio si trasforma pero` in asino. dei ladri saccheggiano la casa di milone e caricano l`asino lucio del bottino. giunto poi alla caverna dei briganti, lucio ascolta la favola di amore e psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, finche` non si addormenta sulla spiaggia di cencree. in sogno gli appare la dea iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana. lucio esegue le indicazioni della dea e si fa iniziare al suo culto.
forse, piu` che un effetto, la gratitudine potrebbe essere la causa per trasformare cio` che abbiamo in "abbastanza". in alcuni momenti della vita puo` succedere che non si riesca a provare gratitudine e questo incide senz`altro nell`incapacita` di vedere il bello che ci circonda. allora puo` essere d`aiuto ricorrere alle parole scelte per questo racconto affinche` ci consentano di tornare a uno stato emozionale di apprezzamento spontaneo e sincero. le tisane filosofiche narratherapy sono un rimedio olistico composto da parole terapeutiche e infusi officinali biologici, fruibili attraverso il format narrate`?: la lettura che dura il tempo d`infusione. racconti e tisane che insieme si potenziano vicendevolmente con l`intento di comprendere e integrare le carenze all`origine dei piu` diffusi disagi contemporanei. per questo le definiamo "integratori letterari". la confezione a scatolina si ispira a quella dei medicinali e il "sincerino" contenuto, ovvero un bugiardino che dice la verita`, ospita sia le parole che il filtro della tisana.