Hal Leonard, 2018, USA. Compendio di articoli, interviste e recensioni apparse a partire dagli anni '50 sulle pagine della storica rivista jazz Downbeat curato da Frank Alkyer. In inglese.
Secker & Warburg, 2002, UK. Andrew Loog Oldham è l'uomo che scoprì i Rolling Stones e ne fu il controverso manager per un certo periodo. Nel suo primo libro raccontava di quell'esperienza e il nuovo 2 Stoned è la cronaca di quanto venuto dopo. Non è semplicemente l'ultima parola sugli Stones, ma prende in esame la Swinging London e la Summer Of Love.
oggi, mentre gli anni che passano sembrano aver messo una discreta distanza di sicurezza tra l`attualita` e quanto accadeva nel fatidico 1977, non si contano le testimonianze di chi sostiene di essere cresciuto con il punk o di essere stato influenzato in modo decisivo dal genere musicale piu` incompreso della storia. comunque sia andata, scavando nella realta` dei fatti, il punk inglese deve molto di se` stesso alla breve e intensa vita di un particolarissimo locale di convent garden: il roxy. qui, dove in passato c`era un magazzino di frutta e verdura, il 1977 inizia con un concerto dei clash, soltanto una delle innumerevoli serate che consentirono a londra di condensare la scena per la quale la capitale britannica sarebbe stata destinata a essere famosa in tutto il mondo. perche` sul palco del roxy si alternarono, tra le moltissime band, clash, stranglers, damned, slits, jonny thunders et the heartbreakers, uk subs, siouxsie et the banshees, buzzcocks, cock sparrer, adam et the ants e... persino i police! e con simili protagonisti gli aneddoti da raccontare e le serate a dir poco memorabili si sprecano. perche`, all`interno del roxy, finirono per concentrarsi, insieme alla musica, anche la moda, l`attitudine, il sesso e la violenza del punk rock; il tutto finalmente messo nero su bianco da paul marko in un libro di culto, omaggio monumentale a una stagione indimenticabile. prefazione di tv smith.
jeff tweedy e` la voce (e la testa) dei wilco, uno dei gruppi piu` rappresentativi del rock alternativo esploso tra gli anni novanta e i duemila. nato e cresciuto nel midwest, incarna un ideale vagamente romantico dell`artista di provincia, che guarda con divertita lontananza il glamour dello star-system, e lo mostra tanto nel suo personaggio pubblico quanto nella musica e nei testi che scrive, malinconici e poetici ma animati sempre dal nonsense e da un originalissimo senso dell`ironia. superata la soglia dei cinquant`anni,tweedy sceglie di mettersi a nudo in un libro, soffermandosi sugli aspetti noti e meno noti della sua lunga storia, dall`esordio con gli uncle tupelo alla consacrazione con i wilco, fino ai recenti progetti solisti. spiega la genesi delle canzoni e il processo di lavorazione dei dischi; racconta relazioni professionali, amicizie e dolorosi allontanamenti; condivide curiose intuizioni sull`arbitrarieta` del suo metodo creativo; descrive l`esperienza delle droghe e la lotta contro la dipendenza; riflette sull`importanza della famiglia rispetto a quella della carriera, prendendosi gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del americano (senza mai risparmiare se` stesso). fa tutto questo con acume e intelligenza, e strappando al lettore piu` di una risata. selezionato da rolling stone e da pitchfork come uno dei migliori libri di musica dell`anno, let`s go (so we can get back) e` un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell`era della morte del rock.