homer simpson e` "il piu` grande americano di tutti i tempi" e sua moglie marge "la mamma ideale". la piccola lisa e` destinata a diventare la prima presidentessa degli stati uniti e suo fratello? be`, bart simpson e` bart simpson. d`accordo, ma che c`entra con la scienza la famiglia televisiva piu` amata degli ultimi vent`anni? gran parte degli autori di i simpson ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all`attualita` tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, psicofarmaci per bambini, viagra, ogm, missioni spaziali. c`e` persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. se non bastasse, spesso (ed e` proprio il caso di dirlo: volentieri) scienziati famosi si sono prestati a feroci caricature animate. come e perche` lo scoprirete in questo appassionato omaggio al piu` longevo dei cartoni animati, dove si tenta di riflettere su quanto c`e` di realistico a springfield e su quanto c`e` di "giallo" nel mondo in cui viviamo. leggere questo libro, cosi` come guardare i simpson, non servira` a migliorare le prestazioni in matematica e fisica; tuttavia, proprio come l`assunzione regolare della serie, avra` effetti collaterali ugualmente interessanti: terra` desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente.
"in qualunque citta` - ha scritto l`autrice di "dimenticati" - vi sono tracce del presente". e` in queste tracce labili di presente che vivono e si insinuano i molti protagonisti di questo romanzo, le cui esistenze sarebbero appunto labili indizi dentro la maesta` della storia, delle atmosfere senza tempo e delle secolari architetture a venezia, che resterebbero eterogenee ed eccentriche se non le attraesse tutte un centro dell`intreccio. c`e` un festival del cinema che chiama attori e registi e l`ordinario bestiario cinematografico, ma soprattutto, intorno a questo, e` un complotto falsario, che per cerchi concentrici sempre piu` stretti spinge sparse vicende a incontrarsi, a trovare il loro senso e proporre la loro giustificazione.
nella praga di fine cinquecento, il rabbino yehuda low, invitato a corte, incontra keplero, tycho brahe, giordano bruno, e riceve dall`imperatore rodolfo ii d`asburgo l`incarico di creare un uomo "artificiale". con l`argilla e combinando le lettere dell`alfabeto ebraico grazie alle arti della kabbalah, rabbi low da` vita al golem; ma commette un errore di procedura, e la creatura gli sfugge di mano. victor werker, l`altro protagonista del libro, e` un rabbi low del nostro tempo: e` un biochimico in attesa del premio nobel per aver ottenuto la vita dalla materia inerte. pero` ha perduto la figlia aurora, nata morta, e tenta invano di riconquistare la moglie clara, che l`ha lasciato.
emil costantin sabau e` un tredicenne rumeno immigrato illegalmente in italia. vive a torino, affidato a se stesso e alla sua voglia di resistere e affrancarsi da un destino avverso. a fargli compagnia, solo l`amico del cuore, marek, e l`eroe prediletto, tex willer. nonostante sia accolto in casa da un giovane e ricco architetto, ben presto emil decide di partire e di andare alla ricerca del nonno paterno, un artista di strada che gli scrive lettere vivaci in una strana lingua meticcia, e che e` stato visto, l`ultima volta, a berlino. durante il suo viaggio attraverso i confini dell`europa, emil incontra e si scontra con nuovi compagni di strada, districandosi tra speranze e illusioni, e cercando, giorno dopo giorno, una nuova collocazione nel mondo. sullo sfondo di grandi questioni internazionali, ma con lo sguardo rivolto alla quotidianita` della vita, fabio geda scrive con empatia e leggerezza un fresco e moderno romanzo di formazione. una narrazione che fa ancora sperare nel futuro.
una raccolta di racconti fulminei, eppure ricchi di narrazione dove s`intersecano piu` piani temporali e diversi luoghi geografici. usciti nell`arco di oltre vent`anni sulle pagine del quotidiano "la stampa", questi racconti privilegiano il "viaggio della memoria" sulle orme dei racconti di guerra, di entrambe le guerre che hanno devastato l`europa. un intreccio fra il tempo presente e un passato piu` o meno lontano, dalla prima alla seconda guerra mondiale, fino ad arrivare al racconto dei viaggi in russia compiuti prima del crollo del muro. aneddoti si mescolano a fatti di guerra, eventi storici si legano a vicende minute e il racconto dei paesaggi del nord innevato induce a riflessioni letterarie.
nell`ottocento gli ebrei svizzeri erano confinati in due villaggi. uno di questi e` endingen, dove vivono felicemente il probo commerciante di bestiame salomon meijer e la sua famiglia. una sera del 1871 alla loro porta si presenta un lontano cugino che afferma di essere stato ferito nella battaglia di sedan e di volersi stabilire dai suoi unici parenti. nessuno in quella pacifica casa intuisce quanti cambiamenti portera` quell`estraneo nelle loro esistenze. perche` janki, cosi` si chiama il giovane, e` si` un po` sbruffone, ma ha anche il fiuto degli affari e molto spirito di iniziativa, e quindi nel giro di pochi anni non solo avra` sposato una delle ragazze di casa ma sara` il padrone di un fiorente negozio di stoffe francesi a baden, la citta` piu` vicina. dopo questo primo sommovimento, seguiremo i membri della famiglia meijer per oltre settant`anni e quattro generazioni, li vedremo schierarsi nel 1893 contro il primo referendum, vagamente antisemita, della confederazione, prendere, per opportunismo, decisioni che gettano nell`angoscia tutta la stirpe, e, d`altro canto, pagare a caro prezzo scelte coraggiose e coerenti, capiremo perche` un battesimo puo` impedire l`amore fra due giovani e come sia possibile che, quando il mondo ebraico in tutta europa verra` scompaginato, un medico omosessuale non piu` giovanissimo possa trovare del tutto inaspettatamente moglie e due figli.
"attenzione: colui che entrera` in scena all`inizio di questo romanzo, in qualita` di umile spalatore di fossi, e` uno dei personaggi piu` leggendari prodotti dalla letteratura moderna. attenzione ad arturo bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l`invincibile mezzofondista, l`amante irresistibile, il tenero figlio che da` sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. bandini l`immortale, orgoglio d`italia e d`america; l`astuto bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquistera` il mondo." (sandro veronesi)
"il 9 gennaio 1993 jean-claude romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. l`inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor piu` difficile da credere, che non era nient`altro. da diciott`anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. e stato condannato all`ergastolo. sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. di immaginare che cosa passasse per la testa di quell`uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un`autostrada o nei boschi del giura. di capire, infine, che cosa, in un`esperienza umana tanto estrema, mi abbia cosi` profondamente turbato - e turbi, credo, ciascuno di noi." (emmanuel carre`re)
un borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. l`epopea di una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione: storia di tre generazioni di rivoluzionari dai nomi sintomatici di garibaldo, quarto, volturno, personaggi che partono per viaggi avventurosi e guerre in europa, africa, le due americhe trovando la morte nella lotta contro i padroni. donne combattive e coraggiose che si affidano anche agli oroscopi e alle fattucchiere. un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso; una fiaba popolare con trovate fantasiose e insieme malinconiche, commosse e profonde, vivaci e gaie, pervasa dal senso della fragilita` della vita.
italia. estate del 1972. ivo il barrocciai convince il padre ardengo a finanziargli l`acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da "far invidia ai milanesi". cesare vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l`ondata di intrepida immigrazione che viene dal sud. pasquale citarella e` venuto dall`irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni e i palazzi che sembrano spuntare ovunque. siamo all`alba di un nuovo mondo e l`albero della vita sta intrecciando i destini: l`audace barrocciai incarica il vezzosi di costruire la faraonica fabbrica mentre lui si getta, con l`entusiasmo di un fanciullo, alla conquista del mercato tessile d`europa e d`america. il vezzosi, a sua volta, incarica citarella della costruzione: una commissione che puo` valere il futuro suo, della sua famiglia, e anche di qualche parente rimasto ad ariano irpino. e mentre la fabbrica si va edificando, gloriosa ed eccessiva come il sogno che l`ha voluta creare, mentre quei tessuti iniziano a generare denaro e spargere benessere condiviso, mentre gli anni vengono divorati dalla voglia di futuro, le vite private dei protagonisti iniziano a scricchiolare, a scomporsi e ricomporsi, travolte dall`impeto di una vita che e` benzina per i sogni e di una crescita continua e rapidissima, onnipresente, naturale quanto l`aria e il cielo.
"questo libro e` ricco di messaggi canalizzati che ho ricevuto io stessa nel corso di questi anni. messaggi che possono arricchire chiunque senta una risonanza dentro di se` nel leggerli. spero che la mia storia possa essere di ispirazione a scoprire `la voce interiore` dentro di voi. come ci sono riuscita io, ci puo` riuscire chiunque. racconto di come e` avvenuto il mio risveglio spirituale: come un fulmine a ciel sereno. la mia guida mi ha condotto attraverso le fasi critiche della vita conducendomi, passo passo, verso la gioia e la pace interiore. la strada e` ancora lunga ma vorrei donare, a chi ne sapra` far tesoro, cio` che e` stato donato a me: insegnamenti preziosi. nuovi occhi per vedere la vita in modo diverso e riscoprire chi siamo veramente." (l`autrice)
la tenerissima storia dell`improbabile amicizia tra un grande e possente orso e un`impertinente topina pittrice. due personaggi bizzarri e dolcissimi, le situazioni comiche, il generale sovvertimento delle regole e la forza di un sentimento che sconfigge ogni pregiudizio... eta` di lettura: da 7 anni.
sembra che in ogni opera di emanuele trevi ci sia la consapevolezza del confine. l`idea di un`altra terra dove sia possibile non soltanto ignorare i generi ma forgiarli a proprio modo, fonderli, renderli un`altra cosa, senza mai tradirli: tenendo assieme una scrittura narrativa, un resoconto autobiografico, l`idea del romanzo, il diario, il ragionamento filosofico, senza che nulla venga sacrificato. sembra che in trevi il racconto privato finisca per riguardare tutti noi come lo avessimo sempre saputo, che - per esempio - rocco e pia di due vite erano nelle nostre vite, anche se non ne avevamo mai sentito parlare prima. accade anche con l`asia de "l`onda del porto": la storia di un viaggio, intrapreso d`istinto l`anno dopo la catastrofe dello tsunami del 2004. un uomo parte per vedere quel che resta di un disastro. ma senza neppure rendersene conto alla prima tappa rinuncia e si ferma. quel luogo, che doveva essere soltanto una linea di passaggio, la prima di tante, il preludio a una storia da raccontare su una delle catastrofi piu` grandi degli ultimi vent`anni, diventa altro. cosa d`altro? e un restare, un essere trattenuti da qualcosa che non prendendo alcuna forma nitida assume sempre piu` importanza. "l`onda del porto", uscito per la prima volta nel 2005, e` un viaggio nel viaggio. e l`india, il rapporto con i bambini, la concretezza di quel mondo, la sua semplicita`, e al tempo stesso e` gia` la consapevolezza che per emanuele trevi scrivere e raccontare sono una magia misteriosa, elegantissima, beffarda e sfuggente, una sfida alla verita` delle cose. ci invita ad approdare su una terra mentendoci, promettendo di andare altrove, fingendo che sia soltanto una stazione di posta. e invece ci ritroviamo in un universo che contiene come sempre l`autentica consistenza del mondo letterario e poetico, ma anche personale e umano, di emanuele trevi. e ogni volta finisce per stupirci, attraverso una voce che non ha eguali nella letteratura italiana di questi ultimi vent`
"12 anni schiavo" e` lo sconvolgente racconto, scritto in prima persona dall`autore e pubblicato nel 1853, della vita di solomon northup, un uomo di colore nato libero, venduto e costretto in schiavitu` per dodici interminabili anni. nato nello stato di new york nel 1808, solomon e` un giovane di condizione libera, proprietario di un piccolo appezzamento di terreno e appassionato musicista. nel 1841 viene avvicinato da due uomini che gli propongono un ingaggio come violinista. e l`inizio di un incubo: rapito, drogato, solomon viene costretto a cambiare nome, a dimenticare il proprio passato, a diventare un`altra persona, uno schiavo, senza nessuna speranza di rivedere la propria famiglia. deportato in louisiana, viene venduto a un coltivatore di cotone e nei successivi dodici anni sperimenta l`abiezione dello sfruttamento e della schiavitu`. contro tutto e tutti, deciso a riguadagnare la propria liberta`, solomon, riesce a rimettersi in contatto con la propria famiglia. comincia la dura e appassionata battaglia legale che nel 1853 gli restituira` la liberta`. documento di grande valore umano e storico, scritto di getto subito dopo la liberazione, "12 anni schiavo" conserva ancor oggi la forza di un`orgogliosa rivendicazione della dignita` e dell`uguaglianza di tutti gli uomini.
"le parole di nicola lagioia ci portano dentro il caso di cronaca piu` efferato degli ultimi anni. un viaggio per le strade buie della citta` eterna, un`indagine sulla natura umana, sulla responsabilita` e la colpa, sull`istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. su chi siamo, o chi potevamo diventare. nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome manuel foffo e marco prato seviziano per ore un ragazzo piu` giovane, luca varani, portandolo a una morte lenta e terribile. e un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. la notizia calamita immediatamente l`attenzione, sconvolgendo nel profondo l`opinione pubblica. e la natura del delitto a sollevare le domande piu` inquietanti. e un caso di violenza gratuita? gli assassini sono dei depravati? dei cocainomani? dei disperati? erano davvero consapevoli di cio` che stavano facendo? qualcuno inizia a descrivere l`omicidio come un caso di possessione. quel che e` certo e` che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l`intero mondo che li circonda. nicola lagioia segue questa storia sin dall`inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di luca varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di roma, una citta` invivibile eppure traboccante di vita, presa d`assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. una citta` che in quel momento non ha
dal primo progetto di un?automobile a dodici anni all?incarico come meccanico alla williams ai tempi di mansell, fino ai successi eccezionali degli ultimi decenni, con ben 25 titoli mondiali vinti, tra piloti e costruttori, adrian newey racconta in questo libro la sua storia privata e professionale. l?autobiografia dell?ingegnere piu vincente della formula 1, arricchita da numerosi disegni, diventa anche un?appassionante storia dell?automobilismo sportivo raccontata "dall?interno" e un facile trattato di aerodinamica. ma soprattutto svela il segreto che rende unico questo sport: "la completa sincronia tra uomo e macchina, la perfetta combinazione tra stile, efficienza e velocita".
"la nostra mente e brillante. peccato che a volte usi la sua brillantezza per crearci problemi. al cervello non interessa molto che voi stiate bene o male, lui fa quello che e abituato a fare o quello che gli e piu comodo fare, senza tenere conto degli effetti che ha su di voi. so che sembra un paradosso, ma e esattamente cosi: non fidiamoci mai del fatto che il cervello faccia quello che e meglio per noi. fa quello che `crede` essere il meglio per noi sulla base delle sue esperienze passate, delle sue convinzioni, dei suoi comodi (ove per `comodi` intendiamo sinapsi nervose abituate a svolgere determinati compiti e a percorrere determinati e sempre uguali percorsi). usare (bene) il cervello significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza." nel suo nuovo libro, paolo borzacchiello ci accompagna in un viaggio sorprendente nel mondo del cervello, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a letto la sera. ogni piccola o grande sfida quotidiana diventa l`occasione per osservare come le diverse parti del nostro cervello e le sostanze chimiche che regolano le nostre reazioni si attivano e interagiscono tra di loro. attraverso brevi dialoghi immaginari vedremo in azione la corteccia prefrontale (la regista razionale sempre pronta a pianificare), l`amigdala (la sentinella emotiva perennemente all`erta) o il nucleus accumbens (l`amante del piacere), ma anche ormoni e neurotrasmettitori come dopamina (il motivatore da palco), cortisolo (il project manager ansioso), serotonina (a.k.a. la "queen") e ossitocina (l`abbracciatrice professionista). solo imparando a riconoscere quali dinamiche mentali entrano in gioco in ogni momento della giornata potremo disattivare il pilota automatico e riprendere il controllo di percezioni, emozioni e comportamenti. con esercizi ed esempi pratici, questo libro ci aiutera a "usare il cervello" e a farlo funzionare al meglio, evitando trappole mentali e attivando la parte piu lucida e creativa della nostra mente.