il "bestiario" e` la rubrica tenuta da giampaolo pansa sull`espresso. questo volume raccoglie, in ordine cronologico, il meglio dei suoi interventi apparsi tra il 1994 e gli inizi del 2004. lucido e disincantato, polemico e graffiante e` un libro che fotografa l`italia e i suoi protagonisti in un periodo che si e` rivelato cruciale per le sue sorti e per il suo futuro. il lettore trovera` gli eventi e le figure dominanti di un decennio che ha cambiato il volto della nostra vita politica. dalla discesa in campo di siivio berlusconi alla sua prima effimera vittoria, dal quinquennio dominato dall`ulivo di romano prodi sino al nuovo successo berlusconiano e alla travagliata fase d`avvio del governo di centrodestra.
"nathan il saggio" e` il capolavoro di lessing e della letteratura tedesca dell`illuminismo. questa fiaba didascalica, che spavaldamente infrange i canoni del realismo, anche se fa parlare con sommesso, commosso realismo ognuno dei suoi irreali personaggi, e` una delle lezioni piu` alte che un letterato abbia lasciato - scrive andrea casalegno - e quella di cui oggi l`umanita` ha maggiormente bisogno. sta a ciascuno dei suoi lettori farla rivivere, in se` e intorno a se`. perche` nathan e` il poema della tolleranza religiosa, anzi, della tolleranza tout court.
in un mondo che sembra improntato all`utilitarismo e indifferente ai principi etici, che pone al vertice dei suoi valori il successo, comunque ottenuto, ha ancora senso parlare di virtu`? la risposta e` racchiusa in una legge della storia: quando una realta` viene a mancare, si torna a sentirne la nostalgia e la necessita`. proprio di tale necessita` si fa interprete gianfranco ravasi che, sulla scorta degli innumerevoli pensatori che nei secoli hanno affrontato questo tema, ha voluto ricostruire una piccola storia della virtu` per riaffermare l`esigenza di riportarla nel cuore oltre che nei discorsi degli uomini. nell`itinerario tracciato da ravasi la storia della filosofia si incrocia con la teologia, l`etica laica con la morale religiosa, l`antropologia con la storia dell`arte, in un cammino verso una pienezza di vita che travalica i confini della fragile natura umana.
i racconti di tolstoj scandiscono, anno dopo anno, tutta la sua lunghissima vita artistica. vi si susseguono senza soluzione di continuita`, intrecciandosi ai grandi romanzi, ai drammi, ai trattati: dal 1850 al 1910, dagli esordi del ventiduenne aristocratico "nichilista", timido, vizioso, fino al tolstoj patriarca, fondatore di religioni, rivoluzionario temutissimo. e anno dopo anno, capolavoro dopo capolavoro, registrano e rispecchiano come un diario le tante "fasi di crescita" tolstoiane, cosi` radicalmente diverse l`una dall`altra, contraddittorie, continuamente sorprendenti, in quella sua vocazione per le scommesse definitive, per il mettere in gioco tutto se stesso, ogni volta, in ogni trama, a ogni pagina.
noi moderni lettori dei vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. cogliamo soltanto una minuscola parte dell`infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un vangelo. leggere un testo e` un`arte che abbiamo quasi dimenticato. con infinita pazienza e umilta`, pietro citati ripercorre il cammino fatto da quei primi lettori: ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di gesu` si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. tutto il racconto evangelico - dal misterioso tema della nascita verginale di gesu` fino alle parole finali sulla croce: "mio dio, mio dio, perche` mi hai abbandonato?" - e` fittamente intrecciato con il testo dell`antico testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verita` della nuova fede. al di la` del ricchissimo tessuto della tradizione, pero`, citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novita`, il respiro profondo della rivelazione cristiana. la modestia, il candore, la dolcezza di maria non trovano riscontro nei testi antichi. e nemmeno la misteriosa immagine del "bambino nella mangiatoia", uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli.
le strade di new york in una scheggia del singolarissimo romanzo urbano cui joseph mitchell lavoro`, in segreto, per trent`anni. con una nota di matteo codignola.
a cinquant?anni esatti dalla prima pubblicazione americana, aboca presenta la nuova edizione italiana del tao della fisica, opera capitale e celeberrima di fritjof capra, uno degli intellettuali piu influenti e originali del nostro tempo. l?intuizione che sta al fondo di questo grande libro, cosi significativo e rilevante per almeno due generazioni di lettori nel mondo, e che ogni vivente sia portatore di energia, in accordo con il flusso vitale ininterrotto che attraversa il mondo e lo modella. l?idea che ogni forma vivente partecipi alla "danza" della vita e che non esaurisca la sua funzione di singolo se non nel vortice dell?esistente che lo circonda e il frutto sorprendente e attualissimo del lavoro di avvicinamento che capra ha compiuto tra la fisica dei sistemi complessi e il misticismo orientale, alla ricerca di un migliore equilibrio tra culture e identita diverse. dopo mezzo secolo, per l?occasione ritradotto in italiano e corredato da nuovi capitoli d?autore, questo libro cosi rivoluzionario e suggestivo continua a ispirare il pensiero internazionale piu libero e ardito, ed e ormai stabilmente al centro della riflessione ecologista che vede il mondo come una complessa, vastissima rete di rapporti e relazioni.