"leggete le mie semplici fiabe del 1903 e rendetevi conto voi stessi di dove ho fatto il mio apprendistato." cosi`, in un articolo del 1905, strindberg ricorda la prima edizione della sua raccolta di fiabe, sagor, in occasione del centenario della nascita di h.c. andersen. questa raccolta, scritta nel 1903 e presentata qui per la prima volta al pubblico italiano, appartiene alla piena maturita` artistica di strindberg e rappresenta l`unica incursione dell`autore in questo genere. "strindberg riprende il suo gioco segreto di scrittore confessato nel romanzo," come scrive alda castagnoli manghi nella sua introduzione, "e lo fa con tutta la liberta` della fiaba, ma anche con sovrana indipendenza nei riguardi del genere. non dissimula la realta` sotto il velo della fiaba, ma scompone, ricompone, separa e accosta ricordi, sensazioni, sogni e presentimenti `come pezzi di una scatola di costruzioni`. queste fiabe, a distanza di un secolo, conservano in ogni modo la loro efficacia di stile, colpiscono ancora l`immaginazione per la loro ricchezza inventiva e, soprattutto, restano a lungo nella memoria per la suggestione delle immagini visive."
Nel 140 d.C. l'Impero Romano si estende fino alla Britannia, anche se non ha il controllo di tutte le regioni e l'estremo nord è governato dalle tribù ribelli della Caledonia (l'attuale Scozia). Vent'anni dopo l'inspiegabile scomparsa dell'intera Nona Legione nei monti della Caledonia, il giovane centurione Marcus Aquila giunge da Roma per risolvere il mistero e risollevare la reputazione del padre, comandante della Legione. Accompagnato solo dallo schiavo britannico Esca, Marcus varca il Vallo di Adriano e si reca in Caledonia per confrontarsi con le tribù selvagge del luogo, far pace con la memoria del padre e recuperare l'emblema dorato della legione, l'Aquila della Nona.
Decca 1990. No mint.
Columbia Odyssey 1974. Sigillato.
Deutsche Grammophon 1981. Non sigillato.
LP. United Artists, 1978, USA. La colonna sonora originale del film di Norman Jewison con Sylvester Stallone con musiche composte da Bill Conti e eseguite dalla London Symphony Orchestra.