Soundtrack del nuovo western di e con Kevin Costner. Musica di Michael Kamen.
Kasey è la country singer più famosa in Australia. Con questo suo nuovo album, il quarto, lascia un attimo da partte gli abiti di country singer e si traveste da cantante roots rock con implicazioni bluesy. Un disco solido, la Chambers è in possesso di una voce molto ben impostata.
diviso in sezioni - il libro delle citta`, il libro dei mesi, seimila treni, filastrocche del mare, filastrocche corte e gaie, filastrocche delle parole il volume raccoglie alcune fra le piu` belle filastrocche di gianni rodari. i suoi esercizi di fantasia risultano oggi piu` che mai divertenti e affascinanti. con t-shirt.
L'avventura del Poseidon racconta la storia di dieci sopravvissuti che tentano di scappare da una nave di linea travolta da una ondata di eccezionale grandezza. Terrore e suspense si mescolano con le storie più intime e private delle vittime, costruendo un'emozionante e commovente narrazione drammatica.
Antologia economica con una manciata di classici del grande Hank. Rimasterizzata 2011.
Vincent Downs, tenente sotto copertura della polizia di Las Vegas, si ritrova accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di droga che attira contro di lui l'ira di due boss criminali. Uno di questi fa rapire il figlio sedicenne di Vincent, promettendo di liberarlo solo dopo la restituzione della cocaina. Inizierà così una corsa contro il tempo per salvarlo.
Jake Gyllenhaal interpreta Jeff, un 27enne che era alla maratona per provare a riconquistare l’amore della sua ex-ragazza Erin (Tatiana Maslany). È lì al traguardo ad aspettarla quando le bombe esplodono, provocandogli la perdita di entrambe le gambe. Dopo aver ripreso conoscenza in ospedale, Jeff aiuterà la polizia ad identificare uno degli attentatori, ma la sua battaglia personale è soltanto all’inizio. Dovrà affrontare lunghi mesi di riabilitazione fisica ed emotiva, trovando in se stesso e nell’instancabile supporto di Erin e della sua famiglia, la forza per reagire.
RCA 2019. Paavo Jarvi e la Deutsche Kammerphilarmonie di Brema.
Erato 1996.
Emi 2011. 3CD.
Angel 1973. MINT.
Ricercar 1988.
AliaVox 1999. Raccolta di romanze e musica strumentale dalla Spagna ebraica. Direzione di Jordi Savall e canto di Montserrat Figueras.
Decca 2011.
in memoriam a.h.h. e` un grande poema elegiaco ispirato a tennyson dalla morte dell`amico fraterno arthur henry hallam, deceduto poco piu` che ventenne: una tragedia familiare che diviene emblema di un dramma esistenziale ben piu` vasto. vero bestseller dell`epoca vittoriana, questo testo - e i numerosi che lo accompagnano in questa ricca antologia - e` una summa dei temi ottocenteschi: l`immortalita`, la disperazione di fronte al dolore, la presenza di dio in un mondo dominato dalla natura selvaggia. tennyson incarna la complessita` e l`ambivalenza della cultura vittoriana, sospesa tra illusioni romantiche e smarrimenti moderni, tradizione e rinnovamento, fede e scienza, idealismo e consumismo, arte e mercato.
"nella vita e nell`arte la cvetaeva aspiro` sempre, impetuosamente, avidamente, quasi rapacemente, alla finezza e alla perfezione: e nell`inseguirle si spinse molto in avanti, sorpasso` tutti. oltre al poco che ci e` noto, essa ha scritto una quantita` di cose che da noi sono ancora sconosciute: opere immense, tempestose... la loro pubblicazione segnera` un grande trionfo e una rivoluzione per la nostra poesia che, inaspettatamente, si arricchira` di un dono tardivo straordinario." cosi` scriveva, nel 1956, boris pasternak, preconizzando per la sua sfortunata amica grandi, e tardivi, riconoscimenti. oggi la cvetaeva e` unanimemente considerata una delle piu` alte voci della poesia del secolo scorso.
ancora nel 1972 angelo maria ripellino stimava necessario farsi largo tra che , confinandolo alla sola dimensione politica. con un ritardo di mezzo secolo, ora che il culto forzoso del poeta capace di incarnare l`utopia divenuta realta` e` definitivamente alle spalle, quell`invito a rileggere majakovskij! puo` essere raccolto tentando una scelta di alcuni dei momenti che meglio incarnino questa sua fisionomia piu` privata e universale al tempo stesso. con una dose inevitabile di arbitrarieta`, procedendo per esclusioni obbligate e motivate inclusioni, e avendo a che fare con un tema rintracciabile in ogni piega della sua poesia, un tema di cui la sua anima trabocca. il profilo amoroso del poeta delle masse e` estrapolato qui attraverso una cernita che abbraccia momenti molto distanti tra loro, che vanno dal majakovskij futurista agli ultimi abbozzi intimisti, mettendo insieme le rime livide di un rancore insanabile e i toni del piu` delicato sentire, dove il cuore e` a nudo, a perpendicolo sul mondo. e trascegliendo dalla tetralogia dei poemi d`amore - quattro pezzi da leggersi a coppie, frutto di due flussi creativi separati l`uno dall`altro da un settennio - due opere che restituiscono stagioni creative diverse, riflesso di profondi cambiamenti sul piano personale come su quello storico: il flauto di vertebre, che germina dalla nuvola in calzoni, , e amo (necessaria premessa a su questo), in cui sono scolpiti i capisaldi autobiografici da offrire al suo giovane pubblico sovietico. (dall`introduzione di paola ferretti)
l`umanita` ha le sue asprezze, la sua violenza nei confronti del mondo. e il nuovo libro di mariangela gualtieri si apre e si chiude con poesie che toccano il tema di questa ruvidezza. in una poesia ci si augura che "miglioreremo / siamo qui da poco. / ancora non capiamo / e ci agitiamo troppo. / ancora guerreggiamo". ma nelle poesie civili che chiudono la raccolta l`indignazione sembra prevalere. all`interno di questa cornice, pero`, c`e` il tesoro del selvatico, ci sono segni del sacro, c`e` soprattutto il miracolo del silenzio, in cui "tutto e` un enigma felice / voce senza voce. tutto dice / di si` mentre tace". molte di queste poesie sono punteggiate dalla presenza di animali, domestici e non, quasi presenze angeliche, tramiti per "penetrare le segrete cose". ma un altro filo conduttore della raccolta e` dato dal tempo, un`entita` che ci segna, ci modella, ma che prima o poi "scavalchiamo" per raggiungere "il tutto che rotola / intero. il sontuoso / niente del cielo". piu` che negli altri suoi libri, qui mariangela gualtieri ci parla della fine, che e` fine dei singoli corpi, fine delle "maschere", ma anche continuita` della vita. modulando la sua voce tra durezze e dolcezze, incanti e disincanti, il suo e` un invito all`attenzione e all`ascolto del visibile e dell`invisibile.
Sony 2025.
