Copertina non disponibile per Scritti Critici  di Lucini - libri
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Autore: Lucini
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"prendere una sberla non fa male in certi casi: si sente di non dovere piu` niente a nessuno." una morale amara quella di francesco, istriano di materada, nel momento in cui decide di abbandonare il suo paese, e strappare le radici che lo legano da generazioni a una terra aspra e fertile, ora negata e contesa. con i trattati del 1954 la zona b dell`istria, in cui materada e` inclusa, viene assegnata definitivamente alla jugoslavia anche se e` permesso scegliere se restare o passare a trieste, verso l`italia: in questo lacerante scenario storico, tomizza, venticinquenne, ha ambientato il suo primo romanzo. un`opera epica che attraverso la storia di una famiglia e di una proprieta` frodata e inottenibile racconta il destino di un popolo diviso, alla ricerca di una nuova, definitiva identita`, tra rancori, odi e vendette sanguinose. introduzione di mauro covacich.

febbraio 1922: improvvisamente, d`assalto, la poesia occidentale si compie. nel maniero di muzot, in svizzera, nell`arco di venti giorni, rainer maria rilke, scrive i sonetti a orfeo e risolve le elegie duinesi, a cui lavorava da dieci anni. sembra una rivelazione, l`attimo perfetto, incuneato come una perla nell`anno memorabile: nel `22 vengono ideati alcuni capolavori senza tempo - l`ulisse di joyce, la terra desolata di t.s. eliot, il castello di kafka -, muore marcel proust. rilke, l`autentico asceta dell`arte, aveva preparato con dedizione quel momento: nel 1919 si congeda dalla figlia, dagli amici, dal tempo; dal 1921 sale a muzot, donatogli da un ammiratore, werner reinhart. le lettere, qui in una selezione curata da franco rella, sono il modo con cui il poeta comunica con il mondo, costituiscono uno degli epistolari piu` vertiginosi della storia della letteratura. e un libro per chi ama gli epistolari mozzafiato e ha un animo lirico, un libro che insegna a vivere poeticamente, in obbedienza al proprio destino.

berto ricci e un intellettuale difficilmente catalogabile: per lui qualcuno ha parlato di fascismo di sinistra, evidenziandone una contraddizione di fondo. fu infatti fascista, ma anche critico verso quel regime che secondo lui tradiva le istanze rivoluzionarie iniziali. per la prima volta vengono pubblicate e commentate le lettere che in diverse occasioni scrisse ai genitori: vi si scorge un animo irruento, deciso e perentorio, mai pero malvagio o maligno, tant?e che anche gli avversari gli rendevano l?onore delle armi. sin da giovanissimo si senti spinto all?impegno, volendo essere guida morale e politica della societa, ed e per questo motivo che sin da subito impegno le sue energie al servizio dello stato, partecipando come volontario e in prima linea ai conflitti bellici in cui l?italia fu coinvolta. e il libro perfetto per coloro che hanno grandi ideali e che credono che il pensiero e l?azione possano cambiare il mondo.

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