quarantatre` e` un romanzo articolato in sette capitoli, che prendono ciascuno il titolo da una ricetta di cucina. la protagonista si rivolge alla madre, morta piu` di trent`anni prima, quando lei era ancora bambina, e le racconta la propria vita, secondo una scansione cronologica che diventa pero` anche scansione tematica, segnata appunto dalle ricette che rappresentano gli snodi cruciali di un`esistenza. il colloquio con la madre diventa un percorso alla ricerca di se` in un dialogo continuo tra identificazione e affrancamento dalla figura materna. ma e` anche una sorprendente analisi di come i ricordi si modifichino nel tempo adeguandosi ai nostri bisogni. solo dopo aver raggiunto e superato l`eta` che aveva la madre al momento della morte, quarantatre` anni, la protagonista riesce a sentirsi davvero autonoma e capisce che il modo piu` giusto e piu` bello per ricordarla consiste nel considerare la madre sua pari, una donna adulta come lei, una figura forte, impossibile da dimenticare, il cuore della famiglia, il nucleo da cui prende vita il senso delle cose.
epicuro e` considerato il "filosofo del piacere", ma il piacere - egli insegna - consiste nell`assenza di dolore nel corpo e di turbamento nell`anima e chi vuole vivere nel piacere deve vivere come un asceta. perche` allora utilizzare questa parola tanto equivoca per indicare il fine dell`uomo? perche` e` proprio quando il corpo soffre o ha requie che l`io e l`anima emergono e si svelano a se` e agli altri. e proprio all`anima e all`io epicuro si rivolge, in un mondo in cui l`uomo si trova solo con se stesso, faccia a faccia con il mistero dell`esistenza. lo studio dell`opera condotto da carlo diano, il cui contributo all`interpretazione del filosofo greco e` universalmente considerato fondamentale, illustra con esemplare chiarezza i caratteri principali del pensiero epicureo ed e` reso in questa edizione ancora piu` dirimente grazie alla nuova presenza delle lettere di epicuro e dei suoi in appendice.