fra i molti elementi controcorrente che resero celebre schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuirono nel novecento a trasformarlo in oggetto di culto per una ben piu` folta schiera di appassionati vi e` senz`altro la lungimirante apertura nei confronti del mondo, della cultura e della religiosita` dell`oriente, in particolare dell`india. alcuni, da nietzsche a hesse, videro in cio` il segno di una inarrivabile liberta` intellettuale: per schopenhauer non la grecia, non roma, non il cristianesimo rappresentano la culla e l`eta` dell`oro dell`umanita` - e, quindi, dell`europa - bensi` l`india, il brahmanesimo e il buddhismo. certo egli non fu il solo a pensarlo, giacche` una sorta di indomania caratterizzo` l`intera cultura romantica. schopenhauer fu pero` il primo e unico filosofo a inserire organicamente l`india in un poderoso sistema di pensiero, facendone il cardine della sua metafisica e della sua etica: "buddha, eckhart e io insegniamo nella sostanza la stessa cosa" annoto` due anni prima della morte, consapevole di imprimere cosi` il proprio sigillo di verita` a un`opera destinata a permanere.
giorgio manganelli e` stato a firenze nel 1984, vincendo tenaci resistenze che lo tenevano lontano dalle citta` "belle", irrimediabilmente diffidente nei confronti di monumenti e musei. il volume raccoglie i reportages frutto di quel viaggio: sorta di baedeker grazie al quale il lettore non vedra` i monumenti della citta` toscana, li "leggera`", decifrando l`occulta rete di rimandi che li lega. ma firenze e` solo uno dei nuclei di questo viaggio che tocca, oltra alla toscana, l`emilia, le marche e il sud, in particolare l`abruzzo, per manganelli "grande produttore di silenzio".
Sony 2021. 4CD con cofanetto. CD1) K525 (Eine kleine Nachtmusik), K622 (Concerto per clarinetto e orchestra in la magg.), K375 (Serenata 11 in mi bem. magg.); CD2) K191 (Concerto per fagotto e orchestra), K320 (Serenata 9 in re magg.); CD3) K361 (Serenata 10), K388 (Serenata 12); CD4) Varie Ouvertures.
Philips 1992.
CD. Sony Classical, 1997, UK. Contiene Ottetto in MI bemolle per 4 violini, 2 viole e 2 violoncelli, Op. 20 di Felix Mendelssohn; Suite in the Olden Style per orchestra d'archi da Holberg's Time di Edvard Grieg eseguiti dalla Australian Chamber Orchestra diretta da Richard Tognetti e Quartetto d'archi in MI minore (arrangiamento per Orchestra d'archi) di Giuseppe Verdi eseguita dalla English Chamber Orchestra diretta da Pinchas Zukerman.
LSP 85012
1982
VINILE SIGILLATO OTTIME CONDIZIONI
volume 3
harmonia mundi 1994
i testi qui raccolti ci offrono il privilegio raro di penetrare nel laboratorio di cioran e di assistere, per cosi dire in presa diretta, al distillarsi del suo pensiero. scopriamo cosi come il cioran degli inizi, piu lirico, piu "scarmigliato", "piu apertamente provocatorio", arrivi alla folgorante condensazione del frammento. "gli esercizi negativi mostrano l`"esplosione" vissuta e il lento lavoro di rifinitura dello stile" osserva ingrid astier, e bastera scorrere anche solo i titoli di alcuni capitoli - "l`assoluto e le sue caricature", "l`improbabile come salvezza", "il suicidio come strumento di conoscenza", "tra dio e il verme", "del solo modo di sopportare gli uomini" - per cogliere la forza dirompente di un libro dal quale non si esce indenni. perche "un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. un libro deve essere un pericolo", affermera molti anni piu tardi lo stesso cioran, svelando l`intento profondo di queste pagine, che alla minaccia dell`accecamento preferiscono la lucidita dell`insonnia.