da sempre la storia millenaria e la profonda spiritualita` dell`india trovano in europa e in occidente un vasto movimento d`interesse: non altrettanto puo` dirsi della sua storia politico-istituzionale. eppure, con la conquista dell`indipendenza (1947) e l`entrata in vigore (1952) di una costituzione democratica, proprio l`india si configura come la "democrazia piu` grande del mondo", nonostante le contraddizioni di una societa` multietnica, plurilinguistica e multireligiosa. lo studio dell`ordinamento istituzionale indiano di oggi puo` offrire quindi un fondamentale contributo alla teoria democratica, evidenziando due aspetti di grande interesse: da un lato l`universalita` dei valori democratici e la loro applicabilita` ai contesti piu` disparati e apparentemente "incompatibili"; dall`altro la dimostrazione di come come la democrazia, lungi dal costituire un "monopolio dell`occidente", debba adattarsi ai contesti socioculturali dei popoli che, volontariamente, la scelgono.
negli anni a cavallo fra otto e novecento, quando in austria e in germania si diffonde la filosofia nietzscheana del linguaggio, e tanto kafka con descrizione di una battaglia quanto hofmannsthal con il lord chandos rendono testimonianza della crisi, il giovane rilke non sembra avvertire il problema della non-corrispondenza fra parola e cosa. dotato di un infallibile istinto musicale e di una straordinaria abilita` nel dominare la lingua, vive i suoi inizi di poeta nella convinzione di possedere la capacita` di piegare qualsiasi soggetto alle leggi del metro e della rima. la lirica giovanile e` segnata da una soggettivita` prepotente, da un io che celebra il proprio mondo interiore, gli stati d`animo, le impressioni, e la propria maestria. passato per i successi del libro d`ore e del primo libro delle immagini, rilke si accorge pero`, con fatica e sofferenza, che per garantire qualita` e durata alla sua poesia deve riconoscere un valore autonomo al mondo fenomenico. comincia cosi`, intorno al 1903-1904, la ricerca formale e filosofica che portera` alle nuove poesie e di li`, attraverso una crisi di molti anni, alle elegie duinesi, ai sonetti a orfeo e alla lirica della maturita`, le grandi raccolte comprese nella presente edizione.
Con la cantante Cleo Laine e l'orchestra diretta e arrangiata da Frank DeVol.
