DVD AREA 1 USA. Uno dei capolavori del cinema western, qui in versione rimasterizzata. Bianco e nero splendido. regia di Fred Zinneman con un Gary Cooper indimenticabile.
Jess Klein, cantautrice intimista della scuola di Boston, si è spostata a vivere in Texas ed ha assorbito la musica di Austin. Un connubio felice che ha dato profondità alle sue canzoni, con un velo roots che le rende più orecchiabili, ma anche più sostanziose.
Registrato nel corso del tour americano del 1983 e trasmesso via radio da una stazione di Chicago. Un bel concerto con The Band al completo ( con la sola eccezione di Robbie Robertson che, proprio in quel periodo, stava inziando una carriera come solista ). Il suono è classico e le voci ci sono tutte: Levon Helm e Rick Danko sopratutto. Ma anche Richard Manuel e Garth Hudson.Ci sono i classici: The Weight, It Makes No Difference, The Shape I'm In, Rag Mama Rag, I Shall Be Released, Ophelia ed altre. Incisione ottima.
"salo` o le 120 giornate di sodoma", ultimo film di pasolini, e` un "film in forma di enigma": la lucida visione di una societa` ingorda e assassina, contro cui il poeta ha lottato fino a restarne oscuramente vittima. il film dipinge "more geometrico" il volto terribile e grottesco del fascismo repubblichino attraverso l`immaginazione sessuale di un grande sovversivo: il marchese de sade, rivoluzionario e conservatore, violento e scandaloso intellettuale sui generis. il "divino marchese", rappresentante dell`illuminismo che per eccesso di razionalita` degenera nel suo contrario, e` strumento di una narrazione agghiacciante e bloccata, specchio di una societa` dei consumi fatta di parole, leggi e comportamenti concepiti per estirpare all`umanita` la sua autonomia pensante. "salo`" ne descrive cause ed effetti: l`orrore della strage trasformato in quotidiana normalita`.
"si dice spesso che la nostra societa` tende sempre piu` a secolarizzarsi, ma anche in una societa` fortemente secolarizzata il senso del sacro non e` andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso." sembra un`ironica provocazione quella che edoardo boncinelli avanza in queste pagine, ma a pensarci bene, proprio mentre in tanti lamentano l`immancabile "crisi dei valori", ci ritroviamo in una realta` che appare come il terreno di coltura ideale per fondamentalismi di ogni genere. e questo perche` il senso del sacro e` l`ostacolo piu` grande sul cammino del pensiero razionale, poiche` ci abitua fin dalla piu` tenera eta` a non mettere in discussione pratiche e concetti che ci accompagnano dalla notte dei tempi. ma perche` il sacro e` cosi` radicato in noi? boncinelli va al cuore della questione e mette a nudo i bisogni biologici e sociali che hanno favorito la nascita e la crescita di questa idea. scavando nella regione piu` profonda della nostra irrazionalita`, boncinelli sottolinea la necessita` fisica degli esseri umani di avere a disposizione una serie di punti fermi da cui partire e sui quali fondarsi, anche a prescindere dalla religione vera e propria. forse non si puo` vivere senza qualcosa di sacro, ma sarebbe meglio ricorrerci il meno possibile per non restare ancorati a un modo di ragionare in cui tutto si da` per scontato e immutabile.
oriana fallaci odiava scrivere lettere perche` le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. eppure nessuno piu` di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da andreotti a nenni, da ingrid bergman a shirley maclaine, da henry kissinger a fidel castro. e ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche piu` minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, e` stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle piu` significative per raccontare l`intera esistenza attraverso la sua viva voce. sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficolta` a sopportare il peso della distanza dagli affetti piu` cari. un`occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e cosi` sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d`amore in capolavori letterari. prefazione di edoardo perazzi.
Decca 1974 (SXLK66604). Sigillato, 4LP. Il cofanetto include l'intera produzione cameristica di Schoenberg interpretato dalla London Sinfonietta diretta da David Atherton, co-fondatore della stessa. I brani sono: Verklaerte Nacht, Kammersymphonie 1, Pierrot Lunaire, Ein Stelldichein, Herzgewaechse, tre pezzi per orchestra da camera, Nachtwandler, Lied der Waldtaube, Die Eiserne Brigade, Weihnachtsmusik, Serenade, Quintetto per fiati (Op. 26), Der Wunsch des Liebhabers, Der neue Klassizismus, Suite op. 29, ode a Napoleone, fantasia.
"panda" disse topo, "terrai sempre la mia mano mentre mi leggi le storie di paura piu` spaventose?" "certo che lo faro`", disse panda, "fino a quando tu continuerai a girare le pagine". "panda", disse topo, "terrai la mia mano anche quando mi addormentero`?" "naturalmente" rispose panda, "anche quando russerai molto, molto forte". mentre attraversano le stagioni della vita, topo chiede a panda se resteranno uniti per sempre. si terranno sempre per mano, anche se topo e` irritabile, malato o fa qualcosa di brutto? panda risponde sempre che si`, ci sara` per topo, qualunque cosa faccia o di cui abbia bisogno. ma poi topo fa una domanda diversa: gli chiede cosa succedera` se dovesse partire e andare in un posto dove panda non puo` andare... cosa succedera` allora? il libro e` uno sguardo vero su cio` che significa condividere un amore e un`amicizia cosi` potenti da non poter mai svanire. panda e topo rimangono uniti attraverso le stagioni che cambiano, ognuna delle quali porta sfide diverse da superare: e in ogni doppia si sostengono a vicenda, anche quando il vento soffia forte e arriva la pioggia. un albo delicato che parla di amicizia, cura e affetto. eta` di lettura: da 4 anni.
RCA 1989
1994 L'Oiseau-Lyre
Mendelssohn*, Jaap Schröder, Christopher Hogwood
