Ristampa dell'album pubblicato nel 1976.
Gomez,Spiritualized,Morcheeba etc
nel 1943, mentre lavorava sui codici segreti militari nel famoso laboratorio di bletchley park, alan turing confesso` a un collaboratore la sua ambizione di voler . la storia del sogno di turing - che non costrui` un cervello, ma riusci` ad avviare il progetto del primo calcolatore elettronico inglese - e` la storia stessa della nascita dell`informatica e dello sviluppo delle idee sull`intelligenza artificiale: gli scritti qui proposti, elaborati da turing in rapida successione tra il 1945 e il 1950, ne sono una parte fondamentale. i primi due articoli sono di carattere essenzialmente pratico, e mostrano la preoccupazione di turing - che non era certo un teorico visionario - di fornire solide basi ingegneristiche alle sue teorie. seguono poi due famosi scritti ( macchine intelligenti e macchine calcolatrici e intelligenza ) in cui turing comincia davvero a parlare di , introducendo tra l`altro il suo famoso test (che lui pero` considera un semplice ). nasce cosi`, settanta anni fa, l`intelligenza artificiale.
non e` solo l`autobiografia di un matematico geniale, e` anche la testimonianza lucida e viva di un intellettuale polacco con profonde radici nella cultura mitteleuropea, di uno scienziato ebreo che ha respirato gli umori e i veleni, ristagnanti sul vecchio continente alla vigilia dell`olocausto. cosi` la storia della vita di kac esemplifica assai bene le vicende di tanti uomini di cultura costretti all`esilio, che cercarono nel nuovo mondo una speranza e un`alternativa. su questo sfondo la matematica appare come una costante ragion di vita: non un`ideale di asettica purezza, ma uno strumento vitale per indagare i misteri della natura.
capolavoro assoluto del teatro rinascimentale italiano, la "mandragola" e` anche un amaro e disilluso ritratto di firenze e dell`italia del primo cinquecento, abitata da uomini mossi dagli istinti piu` primordiali e privi di ogni determinazione morale o ideale. ossessionato dal desiderio di paternita`, lo sciocco messer nicia si affida al sedicente medico callimaco che, innamorato della bella moglie di nicia, gli promette di guarirne la sterilita` con una pozione di mandragola dalla letale (quanto falsa) controindicazione: il primo che fara` l`amore con lucrezia morira` entro otto giorni. e il primo sara` naturalmente callimaco travestito, che nicia stesso, gongolante, condurra` al letto della moglie. una commedia insieme vitalistica e pessimistica, che il commento di rinaldo rinaldi illustra in tutta la sua poliedrica complessita`.
due giovani innamorati, un lenone cinico e prepotente, un marito sciocco, uno schiavo, pseudolo, che sciogliera` le pene d`amore con l`astuzia. l`opera prediletta di plauto.
lettera enciclica di giovanni paolo ii nel centenario della rerum novarum del papa leone xiii, del cui documento si propone una rilettura, invitando a ?guardare indietro?, al suo testo stesso per scoprire nuovamente la ricchezza dei principi fondamentali, in essa formulati, per la soluzione della questione operaia. un invito inoltre a ?guardare al futuro? carico di incognite, ma anche di promesse. il tesoro e` la grande corrente della tradizione della chiesa, che contiene le ?cose antiche?, ricevute e trasmesse da sempre, e permette di leggere le ?cose nuove?, in mezzo alle quali trascorre la vita della chiesa e del mondo.
il volume raccoglie cinquanta poesie di d. varujan (1884 - 1915) poeta armeno e uno dei protagonisti della rinascita culturale armena. le sue poesie rivelano un cuore antico con una sensibilita` modernissima, una capacita` straordinaria di armonizzare la ricchezza di immagini e la concretezza della fantasia orientale con l`educazione e le suggestioni della cultura occidentale. con un linguaggio colto il poeta canta appassionatamente il desiderio di liberta` della sua gente.
con la propensione all`ascolto, originariamente determinata da un difetto visivo, don marzio e` il prototipo di quei frequentatori di caffe` che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verita` e invenzione. nella bottega del caffe` si nasconde una vena scientifico-filosofica caratteristica del diciottesimo secolo e non manca quel doppio livello di lettura, quell`aspetto metateatrale che piu` volte si ritrova nel goldoni.
la storia di firenze raccontata da un grande politico e prosatore del cinquecento. introduzione e note di alessandro montevecchi.
Columbia 1973.
Philips 1977. 2LP in cofanetto. NO MINT, condizioni perfette.
4CD Box che contiene 4 concerti dal vivo che includono tutti i grandi successi e numerose rarità.
a zagabria c`e` un museo che accoglie i ricordi di chi ha un amore fallito di cui disfarsi. e il museum of broken relationship, e conserva anelli, buste chiuse, bambole gonfiabili, lampade a forma di fragola, creme per il viso, flaconi di veleno... hanno tutti una storia da raccontare. anche giacomo e veronica hanno una storia da raccontare. iniziano a farlo nel momento in cui giacomo torna a casa e trova veronica seduta sul divano, ad aspettarlo in compagnia di un altro uomo con cui ha intenzione di costruirsi una vita nuova. un capitolo alla volta, le due analizzano la loro storia d`amore: e` una versione doppia, ambivalente, falsata come solo i ricordi sanno essere; ripercorre cecita` e incomprensioni, la noia e l`insoddisfazione delle relazioni stantie, ma anche le dolcezze e i momenti felici. giacomo e veronica sono impacciati, crudeli, feriti, orgogliosi, egoisti. sono anch`essi esposti, come le reliquie amorose del museo che inframmezzano la narrazione, e aspettano il lettore sul confine invisibile tra prima e dopo, un confine che tutti abbiamo conosciuto, da cui abbiamo osservato con sgomento cio` che ci era parso eterno ed e` ora pronto a restringersi fino a diventare un misero spazio vuoto (una porta di casa, l`ultima pagina di un libro) da scavalcare.