"gerusalemme" alla lettera "citta` della pace ", nella storia una citta` millenaria che ha conosciuto grandi persecuzioni e sofferenze assieme ad eventi e protagonisti che hanno cambiato la storia del pianeta. vero e propri "ombelico del mondo" il cui fascino resta inalterato nel tempo e alle cui vicende sembra ancora oggi incredibilmente e forse misteriosamente legato il corso della nostra civilta`.
"`tutto cio` che restera` della mia vita e` quello che ho scritto.` qualcuno l`ha detto pensando a se stesso, pero` sono parole che si adattano anche a me. ho sempre voluto scrivere. alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre ernesto mi regalo` una macchina underwood di seconda mano, dicendo: `vedi un po`se la sai usare`. mia madre giovanna mi mando` a una scuola di dattilografia. ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiego`: `giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. non butti via i suoi soldi`. ho cominciato a scrivere nell`estate del 1948 e da allora non ho piu` smesso. nell`ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. e ho deciso che potevo permettermi questo libro. non oso definirlo un`autobiografia, parola pomposa. allora diro` che e` il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. non venivo da una famiglia di intellettuali. mio padre era operaio del telegrafo. mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata cosi` brava da aprire un negozio di mode. la mia nonna paterna, caterina, era analfabeta. rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria piu` nera. troverete qui le loro storie, insieme a quelle di mio nonno giovanni eusebio, un bracciante strapelato, e di uno zio paterno, paolo, un muratore morto a new york in un cantiere. i miei antenati sono questi. e se esiste un aldila`, guarderanno stupiti questo figlio che si e` guadagnato il pane scrivendo.`" (g. p.)
Ristampa molto attesa ( era fuori catalogo da molti anni ) del secondo disco come solista del chitarrista Elvin Bishop. Reduce da almeno quattro dischi con la Paul Buttefield Blues Band, Elvin aveva poi fondato il suo gruppo, The Elvin Bishop Group ed aveva firmato per la Fillmore Records di Bill Graham.Un sodalizio di soli due dischi, vista la breve vita dell'etichetta di Graham. Poi Bishop avrebbe firmato per la Capricorn. Questo disco, tra le sue cose migliori, mischia rock e blues, jam strumentali, un tocco di psichedelia con il suono tipico della San Francisco fine anni sessanta.
l`aspetto piu` evidente dell`esperienza poetica di bandini e` la costante e libera ricerca di una personale lingua poetica: dall`italiano di sonetti e canzoni al latino al dialetto materno. e tuttavia questa poesia, con il suo tessuto misurato e preciso, in apparenza semplice e piano ma in realta` sofisticatissimo nell`intreccio di toni e ritmi, non e` riducibile a un esperimento formalistico o a un ripiegamento arcadico. costantemente sottesa dalla consapevolezza della fine di un`epoca, e forse di un evo, essa appare venata di nostalgia e insieme animata dall`attesa di un futuro incommensurabile.