Colonna sonora del film omonimo con brani di Lil' Wayne, Nelly, D12 with Eminem, Akon ed altra bella robetta
michael nicholas salvatore bongiorno detto mike partecipa alla resistenza, finisce a san vittore vicino di cella di indro montanelli e vede in faccia la morte con un plotone di esecuzione che si ferma al prigioniero prima di lui. l`italia inizia la ricostruzione e lui, su suggerimento di vittorio veltroni, padre di walter, cambia il nome in mike e inizia la carriera televisiva piu` lunga del mondo. mentre il paese si sposta dalla luce delle lucciole a quella del televisore, mike e` protagonista e motore di questa rivoluzione antropologica, focus del rituale collettivo di "lascia o raddoppia". umberto eco ne coglie la portata sociale e ne analizza il carattere nella sua "fenomenologia di mike buongiorno". silvio berlusconi lo sceglie come avanguardia e portabandiera della sua avventura televisiva, gli fa un`offerta di quelle che non si possono rifiutare e con lui fonda un impero mediatico e culturale. mentre la sua eta` biologica rimane incredibilmente indietro rispetto a quella anagrafica, al fianco di fiorello recupera una seconda giovinezza e diventa idolo di un pubblico molto piu` cool e postmoderno di quello a cui era abituato. "la versione di mike" e` la sua prima, vera, autobiografia.
un`avventura intensa, una corsa al progresso: da piccola capitale di una provincia asburgica, tra sette e novecento milano diventa la citta` piu` civile e moderna della penisola. conquista primati, uno dopo l`altro, in campo politico, economico, sociale, culturale. marta boneschi racconta tre secoli di profonde trasformazioni, dall`arrivo degli austriaci di maria teresa alla strage di piazza fontana del 12 dicembre 1969, attraverso ritratti di personaggi noti e meno noti, eventi di grande portata storica e innumerevoli episodi di vita quotidiana. con il culto del lavoro e una profonda religiosita`, con l`orgoglio delle tradizioni e l`impulso all`innovazione, con il prosaico attaccamento al denaro e gli immensi slanci di generosita`, i milanesi di nascita e d`adozione spiccano per la ricchezza delle loro contraddizioni ma anche per la capacita` di imprimere un segno nella storia del nostro paese.
un nuovo intricato caso per l`investigatrice privata "tenera con rabbia" giorgia cantini, single, con problemi di alcol, gia` protagonista del precedente "quo vadis, baby?". van, un`ex showgirl televisiva, e` scomparsa dopo aver partecipato con alcuni facoltosi liberi professionisti a un festino a luci rosse da manuale. indagando sul passato della ragazza, giorgia scopre inquietanti ombre: amicizie equivoche, una madre ostile, un figlio che vive con i nonni. quando il corpo di van verra` ritrovato senza vita nella grotta delle fate, a due passi dalla casa di famiglia, ben altro verra` a galla...
la mattina dell`11 febbraio 1963 sylvia plath, appena trentenne, si tolse la vita aprendo il rubinetto del gas della casa londinese in cui abitava con i due figli piccoli. il suo suicidio ha dato vita a un vero e proprio mito, alimentato dalla pubblicazione delle poesie di "ariel", del 1965, che fece dell`infelice scrittrice la portavoce, in buona misura inconsapevole, delle generazioni arrabbiate, disilluse e sconcertate degli anni `60 e `70, e in particolar modo delle donne. attorno alla vita e alla morte della plath si e` acceso un groviglio di polemiche, fraintendimenti, interpretazioni, accuse che ha distolto l`attenzione dall`inquietante bellezza della sua opera. in questa biografia, considerata un piccolo classico, anne stevenson si avvale delle testimonianze delle persone piu` vicine alla plath - amici, collaboratori, familiari - e sgombra il campo dai malintesi, offrendoci un ritratto veritiero di questa donna ambiziosa e affascinante, forte e fragile, intelligente e arrabbiata: una scrittrice dal talento unico e originalissimo, in perenne lotta con se stessa e con i propri demoni creativi. anne stevenson (1933) e` autrice di una dozzina di raccolte di poesie tra cui granny scarecrow, the collected poems 1955-1995, four and a half dancing men e correspondences oltre che di alcuni volumi di critica letteraria. e stata docente in numerose universita` britanniche e nel 2002 ha ricevuto, per la sua opera in versi, il prestigioso northern rock foundation writer`s award.
giacomo dacquino affronta in queste pagine, attraverso l`analisi di numerosi e significativi casi clinici, l`universo delle relazioni difficili, ossia quando avere a che fare con gli altri rappresenta un problema che induce a comportamenti nevrotici, e a volte addirittura psicotici. rivolge la sua attenzione alle relazioni amorose, banalizzate e mistificate dai media; a quelle sessuali, tradite dal consumismo e dalla mancanza di regole sociali; a quelle familiari, sempre piu` conflittuali, e a quelle lavorative, fondamentali in una societa` come la nostra, in cui l`individuo e` definito dal proprio lavoro.
nella sua lunghissima operosita`, non c`e` territorio che picasso non abbia esplorato e consumato. disegnatore tra i piu` grandi della storia dell`arte, grafico, incisore, scultore, scenografo, ceramista e costumista. e pittore, naturalmente, fra i massimi del nostro tempo, capace di tutto assorbire e di tutto superare, a cominciare da se stesso. inventa con braque il cubismo e se ne allontana; sfiora il ritorno all`ordine e costeggia le sirene del surrealismo; crea con guernica il prototipo dell`arte impegnata e politica e, al contempo, declina il fulgore dell`eros e la malinconia dell`anima. i trecento capolavori analizzati nel libro, le pagine del testo sulla sua vita, vogliono essere un omaggio al maestro e un invito a conoscerlo.
goebbels, fedelissimo di hitler e da lui nominato capo del partito nazionalsocialista fin dal 1926, e` stato il massimo organizzatore della propaganda nazista e una delle anime nere del periodo piu` oscuro della storia tedesca. in questo volume vengono presentate le memorie autografe di quest`uomo politico relative al 1938, l`anno in cui goebbels stesso diresse l`incendio delle sinagoghe e il saccheggio delle case degli ebrei e preparo` il popolo tedesco alla guerra ormai prossima. narra di tre giovinastri che in discoteca rimorchiano tre ragazze, le portano al mare dove la scampagnata finisce prima in uno stupro di gruppo e poi in un triplice, assai truculento, omicidio.
la biografia della "donna piu` bella del suo tempo". voluttuosa e frivola, intelligente e pronta di spirito, ambiziosa ma fedele fino all`ultimo al fratello: uno dei personaggi piu` controversi e seducenti dell`epoca.
rimaniamo tutti sorpresi quando telegiornali e quotidiani ci informano che un quadro o una scultura sono stati battuti all`asta per cifre iperboliche. lo sbalordimento diventa incredulita` quando l`opera venduta non e` un capolavoro impressionista o una madonna di raffaello bensi` un pezzo di arte contemporanea, magari realizzato da un artista vivente, in alcuni casi ancora giovanissimo. milioni di dollari, euro, sterline investiti in un armadietto dei medicinali, un aspirapolvere sotto vetro o uno squalo in formaldeide. perche` accade questo? quali sono i meccanismi di mercato che rendono possibili quelle che, a un occhio profano, appaiono delle assurde esagerazioni? e poi: ha davvero senso investire denaro nell`arte? autorevole economista inglese con la passione per l`arte, don thompson prende spunto dalla formidabile storia di damien hirst e del suo famoso squalo per condurci alla scoperta dei meccanismi che muovono un vero e proprio sistema economico, fatto, come ogni altra attivita` imprenditoriale, di strategie di marketing e di creazione di brand. racconta il modo di operare delle case d`aste (colossi come christie`s e sotheby`s), ma anche di galleristi e collezionisti, e ci svela la psicologia sottesa a questo particolare mercato, mostrando quanto esso sia connotato da smania di possesso, ricerca di status, potere del brand e da clamorosi conflitti di interesse, esattamente come molti altri sistemi economici. non e` cosi` assurdo spendere dodici milioni di dollari per uno squalo sottovetro.
luca sabatini ritorna al paese natale in abruzzo dopo quarant`anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. l`intero borgo pero` non perdona a luca quel presunto "peccato" che e` stato foriero di rovina per tutti, ne` gli perdona di non aver tentato di difendersi. uomo mite, luca sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. solo andrea cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall`esiilio, cerca di comprendere, attraverso un`ostinata e difficile inchiesta contro omerta` irriducibili, le ragioni dell`ingiustizia che ha straziato la vita di luca.
"i volonterosi carnefici di hitler" e` stato uno dei casi piu` clamorosi della storiografia degli ultimi decenni, un saggio che ha suscitato un intenso dibattito, in germania e non solo, divenendo in breve un bestseller. daniel j. goldhagen ripropone l`inquietante interrogativo di come abbia potuto il popolo tedesco, una delle grandi nazioni della civile europa, compiere il piu` mostruoso genocidio mai avvenuto. esaminando le figure degli e l`antisemitismo radicato nella societa` tedesca fra il 1933 e il `45, attingendo a materiale inedito e a testimonianze dirette, goldhagen dimostra che i responsabili dell`olocausto non furono solo le ss o i membri del partito nazista, ma i tedeschi di ogni estrazione sociale, uomini e donne comuni che brutalizzarono e assassinarono ebrei per convinzione ideologica e per libera scelta, senza subire pressioni psicologiche o sociali. uno sconvolgente atto d`accusa, un`opera scientifica nel metodo e provocatoria nelle conclusioni, che e` fondamentale per comprendere la peggiore tragedia del xx secolo.
tutto comincia con la ricerca dell?uno, padre di tutte le cose: "ben a ragione, dunque" afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, "e impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi e opinione comune non solo di platone, ma anche degli dei, che cio che e al di la di tutto possa essere espresso solo col termine "uno" da parte di chi desidera esprimere l?inesprimibile". la ricerca dell?uno e l?espressione di un?aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: "porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell?universo" riassume un altro frammento "come colui che e secondo trascendente, quello onorato anche presso gli ebrei, mentre il caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioe il bene. i discepoli di giamblico, siriano e proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi". e sin dall?inizio e presente ahura mazda, colui che zarathustra proclamava l?unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. quello degli oracoli e il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinita, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la "attira" con l?estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce "che e al di la dell?empireo" e che "manifesta in se stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dei". per queste ragioni gli oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel ii secolo della nostra era in cui giuliano il teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di michele psello nell?xi secolo bizantino, di giorgio gemisto pletone composta a costantinopoli poco prima della caduta della citta nelle mani dei turchi, e a quella raccolta da francesco patrizi sotto il nome di zoroastro in pieno rinascimento. questo vo