La sorpresa dell'anno. Si sapeva che la band dei fratelli Alvin si era riunita per suonare qualche data a supporto del doppio antologico della Rhino, ma nessuno pensava che ne sarebbe venuto fuori un disco. Un live debordante che porta di nuovo tra noi il suono travolgente dei Blasters, la prima e più importante formazione roots americana. Se Phil Alvin non è più il fulmine di guerra di una volta, ma comunque se la cava, Dave è diventato un leader ed il resto del gruppo (la formazione originale) fa faville. Puro rock and roll venato di radici: sudore e ritmo, feeling e grande musica. Che ritorno!
tradizionalmente paese di emigrazione, l`italia e` divenuta di recente paese di immigrazione. inoltre, specie tra gli anni cinquanta e sessanta, e` stata interessata da un vasto movimento interno, orientato prevalentemente dal sud al nord, dalle zone povere a quelle ricche, dall`agricoltura all`industria. questo dualismo territoriale si ripropone con la nuova immigrazione, concentrata al nord, soprattutto nella sua componente piu` stabile. la vicenda dell`italia tra migrazioni interne e migrazioni internazionali e` dunque molto complessa e riflette le forti peculiarita` e le profonde trasformazioni del paese.
nel contrarre un debito pubblico i governi possono essere spinti dalle migliori intenzioni di favorire lo sviluppo economico, ma la struttura della spesa e dell`entrata possono risultare tali da vanificarle. questo volume, qui presentato in edizione aggiornata, spiega i meccanismi che portano alla formazione del debito e che tendono a farlo espandere continuamente; mostra in quali circostanze e per quali ragioni il debito puo` diventare un danno per l`economia, fino a pregiudicare il destino delle generazioni future; illustra inoltre le politiche che si possono mettere in atto per ridurre quella che viene chiamata l`"insostenibilita`" del debito pubblico.
"calamandrei dal signor preside!": ingenuamente (nel senso nobile che gli dava un altro insigne uomo civile commemorandolo: "un "ingenuo" in parlamento") corrono i ricordi di piero calamandrei, in un toccante lindore di stile e di pensiero. e sembrano, queste fiabe, queste prose memorialistiche (tra cui la bellissima "il lago e la pia"), qualcosa del passato e della terra di toscana casualmente appartenutogli, che lui si dispone lietamente a rendere. era connaturato alla sua moralita` un sentimento della propria esistenza come luogo di passaggio di idee, di ideali, di valori, di "storia" da restituire agli altri in opere e parole: "niente di mio" e` il titolo di una lunga dedica, "il ponte" quello della sua rivista. le prose letterarie raccolte in questo libro sono sparse nell`ordine del tempo, dagli anni dieci ai primi anni quaranta. parte di una produzione minore che accompagno` le piu` ricordate opere giuridiche e l`impegno per il progresso civile nel foro e in parlamento. ma piu` che minore, e` una produzione dilettevole e parallela; calamandrei non nascondeva la tenace vocazione alla letteratura, quasi presupponendola come mezzo di conoscenza all`altro operare: "un varco segreto per accedere ai nascondigli dell`anima vera, per rompere la cerchia dei cuori umani".
il libro e` il resoconto dell`intero periodo di prove del "progetto domani", l`evento teatrale ideato da walter le moli e luca ronconi per torino 2006. durante otto mesi sessantotto attori, distribuiti in cinque compagnie, sono stati diretti da luca ronconi nella messa in scena di cinque testi: due propriamente teatrali, il classico "troilo e cressida" di william shakespeare e il contemporaneo "atti di guerra: una trilogia" di edward bond, a cui si affiancavano "il silenzio dei comunisti", un carteggio tra vittorio foa, miriam mafai e alfredo reichlin pubblicato da einaudi, e due testi commissionati per l`occasione: "lo specchio del diavolo" dell`economista giorgio ruffolo e "biblioetica. un dizionario" di gilbero corbellini, pino donghi e armando massarenti. nei capitoli che riguardano il lavoro su "troilo e cressida" e "atti di guerra" lo spazio e` occupato interamente dalla voce di ronconi, dalla sua analisi del testo e dei personaggi, dalle indicazioni date agli attori, dalla descrizione di concetti, di suggestioni, di definizioni, in particolare riguardo alla recitazione, che rappresentano le ossessioni di ronconi. viceversa nel resoconto degli altri tre spettacoli, alle parole di ronconi fanno da specchio quelle degli autori dei testi, non soltanto perche` viventi e facilmente reperibili, ma per il desiderio che la voce stessa della materia trattata affiancasse quella piu` prettamente teatrale del regista degli allestimenti.
forme di governo parlamentari, presidenziali o semipresidenziali: che cosa sono, a che cosa servono. quali sono i loro punti di forza e di debolezza. questo volume ricostruisce la storia e illustra la tipologia delle principali forme di governo democratiche: uno strumento per orientarsi e capire una stagione di grandi cambiamenti.
Lindau, 1995, IT. Panoramica sul cinema brasiliano delgi annoii sessanta: dal cinema Novo al cinema Marginal.