la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, durante il quinto giorno del viaggio inaugurale, il titanic strisciava contro un iceberg con la fiancata destra. meno di duecento minuti dopo si spezzava e scompariva nell`oceano immobile. in quel momento iniziava il mito del titanic, "la nave" che ha sfondato i confini dell`immaginario, simbolo perpetuo della fallibilita` della tecnica sostenuta dal delirio di onnipotenza degli uomini. il gioiello della white star line si e` inabissato portando con se` circa millecinquecento persone e le loro storie. una tragedia mondiale, quasi un prologo delle catastrofi che di li` a poco avrebbero travolto il mondo. una matassa di reticenze e menzogne ha coperto i responsabili della catena implacabile: errori, omissioni, incuria e negligenze che hanno provocato il disastro destinato a essere il manifesto e il simbolo del novecento. ogni frammento della vicenda viene ricostruito con un rigore storico inappuntabile e con uno stile incalzante come un romanzo. del titanic si sa "quasi" tutto, ma quella che riemerge da queste pagine e` "un`altra storia" dove il dio denaro e il potere commerciale sui mari si intrecciano con la miseria e la frenesia dei mass media. e il dolore con l`amore, l`indifferenza, l`eroismo, la vilta`. sulla "nave" c`erano il passato e il futuro del secolo breve. una metafora eterna del nostro tempo.
un profilo complessivo sull`ultimo movimento letterario italiano che, all`inizio degli anni `60, seppe convogliare le energie e i propositi di una parte cospicua della generazione nata intorno al 1930. tra i nomi piu` noti: arbasino, eco, manganelli, pagliarani, porta, sanguineti. un panorama ideologico che e` possibile solo a grandi linee, date le forti divergenze all`interno del gruppo riguardo la concezione dell`arte: per alcuni l`arte doveva essere astorica e apolitica. per altri (come il sanguineti), essa era inseparabile dall`ideologia. comune era il punto di partenza: il rifiuto dell`ideologia neocapitalistica e del sentimentalismo soggettivo.
l`opera del grande scrittore abruzzese e` stata approfondita da chi ha dedicato molta parte dei propri studi a flaiano, cercando di cogliere nella sua produzione letteraria la viva vena satirica e l`amaro senso del grottesco che contraddistinguono anche le sue sceneggiature per il cinema e i suoi lavori per il teatro.
virginia roberts giuffre e nota come la vittima di jeffrey epstein e ghislaine maxwell che dopo anni di ripetuti abusi ha deciso di parlare del suo passato e ha contribuito alla condanna di entrambi. e la ragazza ritratta con il principe andrea in una foto che ha fatto il giro del mondo. ma la sua storia finora non era mai stata raccontata tutta per intero, non con le sue parole. nell`aprile 2025 giuffre si e tolta la vita. ha lasciato un memoir scritto nel corso degli ultimi anni di vita e la disposizione di pubblicarlo. "nobody`s girl" e il racconto potente e spietato della vita di una ragazza cresciuta fra straordinarie difficolta, il resoconto del tempo passato con epstein e maxwell, che hanno ceduto lei e altre ragazze come merce a un gran numero di uomini potenti. le molestie subite da bambina, l`adolescenza complicata, e poi, a diciannove anni, la fuga dal controllo di epstein e maxwell e una nuova vita: questa la sua storia. il peso di quel passato incancellabile ha indotto giuffre a trovare il coraggio di accusare i due e di scendere in campo a favore di altre vittime. un memoir feroce e intimo insieme, il ritratto di una donna tenace, la testimonianza del suo impegno e della forza di volonta che l`ha portata a uscire dalla condizione di vittima e a lottare per un mondo piu giusto e piu sicuro.
Tracks 1, 5, 11, 15, from the album "Patrick Street" (1987)
Tracks 3, 7, 12, 14, 18 from the album "No 2 Patrick Street" (1988)
Tracks 4, 8, 10, 16 from the album "Irish Times" (1990)
Tracks 2, 6, 9, 13, 17 from the album "All In Good Time" (1993)