"la struttura e lo stile di `mentre morivo` esercitano un fascino, a volte esasperante, soltanto se il lettore accetta la sfida di mettere in atto tutta la sua disponibilita` percettiva. bisogna cogliere insieme l`assurdo, il comico, il simbolico, l`inconcluso, la ridicolaggine che incombe sulla tragedia, l`enigma, che non si risolve" (alfredo giuliani).
"la mia anima, come una nave nella burrasca, e` trascinata verso ignoti abissi": quando jean-luc daguerne scoprira` dentro di se` "quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore" che ha sempre negato e represso, sapra` anche che non riuscira` mai a soddisfarli. lui, che per tutta la vita non ha sognato altro se non di "afferrare il mondo a piene mani", soprattutto quello vicino al potere, e che per riuscirci ha messo incinta la figlia di un ricco banchiere, costringendo cosi` il padre a dargliela in moglie; lui, che ha accettato di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, che ha inaridito il proprio cuore perche` potesse affrontare senza fremere "un mondo di imbroglioni e di sgualdrine": ebbene, proprio lui si trovera` di fronte all`impossibilita` di farsi amare dall`unica creatura che abbia amato in vita sua, dall`unica donna nelle cui braccia abbia sentito riemergere in se`, fino a soffocarne, la sua fragilita` di bambino. allora non gli importera` piu` niente della sua carriera politica, ne` del successo tanto rabbiosamente cercato. e si chiedera` che senso abbia avuto tutto quel lottare ansimante per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa, e il successo che, "da lontano, ha la bellezza del sogno, allorche` si trasferisce su un piano di realta` appare sordido e meschino".
serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. e quello del professor caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. ma la sua identita` non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama , un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice e` cosi` inevitabile. l`inchiesta ufficiale e` invece condotta da corinna stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. la coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. molti pettegolezzi accompagnano l`indagine e molti segreti saranno svelati. ma la soluzione sara` la piu` triste. serena martini e corinna stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate cosi` complicate e vere che le loro piu` banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell`acrobatico, nel paradosso, nell`avventura. come gia` nella serie del barlume, e` l`affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l`elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacita` di rappresentare la sensibilita` femminile.
germania, 1438. il sacro romano impero e una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell?apocalisse e della fine dei tempi. nell?oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. la visionaria hilde non sa ne leggere ne scrivere, ma e in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. adam, chiuso in se stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. ma la loro esistenza e improvvisamente sconvolta dall?irrompere della storia. inquisitori che vedono ovunque i segni del male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall?italia, girando per l?europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. cacciatori di libri, li chiamano. uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verita, senza limiti o barriere. in questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo johann gensfleisch zur laden, che tutti chiamano gutenberg e che immagina di cambiare il mondo con la sua "scrittura artificiale": una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell?umanita. un miracolo, un dono di dio, forse. ma anche l?inizio della battaglia contro chi vede nell?invenzione nient?altro che l?opera perversa del demonio. dopo il sorriso di caterina, esordio narrativo diventato un caso editoriale internazionale, carlo vecce torna con un romanzo storico sull?avvento del mondo moderno e della civilta che ha fatto del libro la sua pietra miliare. un racconto trascinante, a tratti visionario, che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica e fatale. come per noi oggi, di fronte alle sfide dell?intelligenza artificiale.
Le canzoni di Springsteen interpretate dal quartetto d'archi The Section.