rappresentata ad atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del peloponneso, "la pace" e` una delle piu` graffianti, poetiche e amare commedie di aristofane. c`e` il contadino attico trigeo che ascende all`olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perche` gli dei lo hanno abbandonato; c`e` polemos (la guerra) che tiene in schiavitu` irene (la pace) e medita di distruggere tutte le citta` greche. trigeo, con l`aiuto del coro, formato di contadini, cerchera` di porre fine al conflitto.
con un`accellerazione improvvisa di eventi, si e` innescato in italia un cambiamento politico che sembra avere una portata assai profonda. e` altresi` vero che questo mutamento si trova replicato e, in parte, anticipato nelle trasformazioni che sono avvenute nel tessuto sociale ed economico del paese, la cui conoscenza e` essenziale perche` lo stesso dibattito politico non si banalizzi in un presente senza prospettiva storica e non si appiattisca sull`effimero dei sondaggi. per offrire un`interpretazione unitaria di questi due aspetti, il libro di bagnasco ripercorre i cambiamenti intervenuti nella struttura sociale e nell`economia del nostro paese, ponendoli in costante riferimento con le istanze, i movimenti le idee piu` rilevanti di questa fase politica.
quello che avete davanti non e` un libro come gli altri. e un edificio, composto di ingressi, piani, stanze, cortili e uscite. e una mappa per muoversi al suo interno. e un museo, tra le cui sale viene mostrato un nuovo approccio alla costruzione delle storie. leggerlo significa spostarsi come in una visita guidata, immergersi tra visioni e architetture, racconti e progetti, scoprire un punto di vista inedito da cui guardare alle narrazioni che danno forma e respiro alla nostra vita. il grande museo vivente dell`immaginazione esplora i legami inattesi tra letteratura e architettura, fantasia e costruzione. a partire dall`osservazione di forme e strutture del passato - dalle capanne di paglia al partenone, dalle case in pietra al guggenheim di new york -, matteo pericoli ci conduce tra le opere di italo calvino e annie ernaux, beppe fenoglio e william faulkner, elena ferrante e jun`ichir? tanizaki per analizzarle come se fossero anch`esse edifici dotati di soffitto e scantinato, fondamenta e finestre, tetti e rampe di scale: le notti bianche dopotutto non potrebbe essere un grattacielo inclinato? e l`amica geniale due palazzi che si sostengono e respingono a vicenda? grazie all`esperienza fatta in scuole di scrittura e universita` con il suo laboratorio di architettura letteraria, pericoli ci invita a ripensare il nostro ruolo di autori e lettori, ad abitare la scrittura in senso proprio, a permettere alla nostra immaginazione di strutturarsi, crescere e arricchirsi. perche` le storie non sono strade da percorrere: sono case in cui si puo` entrare, sostare, curiosare e da cui si esce sempre cambiati.
Italia 1969. 94 minuti. Con Pierre Clementi, Jean Pierre Leaud, Alberto Lionello, Ugo Tognazzi.