Gentile cantautrice dell'area di Boston, Jess è giunta al suo quarto disco. Un mix tra Joni Mitchell, Catie Curtis e la prima Judy Collins, con un pizzico di elettricità in più. City Garden è il suo disco migliore.
Figlio di Paul, Harper è anche un musicista di talento. Il suo disco d'esordio, prodotto dal mitico Bob Johnston, è un ottimo lavoro. Il padre lo ha influenzato molto, sia dal punto di vista vocale che da quello della composizione, ma Harper è fresco, intelligente e creativo. Ed il disco è decisamente piacevole, con una vena country in più rispetto a papà.
Jessica Lea Mayfield è una cantante di alternative rock che è arrivata alla fama per avere duettato coi Black Keys in Things Ain't Like They Used To Be. Poi, dopo quel duetto, è finita sotto l'ala protettiva di Dan Auerbach che la ha portata nel suo studio di Akron e le ha prodotto questo album, con cui debutta per la Nonesuch. Un disco scarno ed intrigante, con melodie rock, country e blues rilette dalla voce particolare della Mayfield. Secondo alcune testate Usa sarà una delle sorprese dell'anno.
Interessante quartetto che arriva dal Sud degli Usa. Ma, al contrario di molte formazioni che arrivano da quei luoghi, gli Apache Relay non sono folk, country, grass, ma bensì una rock band, con radici abbastanza originali. Infatti, se dobbiamo trovare una band di riferimento, ci vengono a mente gli Arcade Fire. Il suono è rock, sono personali e, tanto per dimostrarlo, eseguono una versione di State Trooper di Springsteen in modo assolutamente originale.
Quartetto canadese che aveva esordito lo scorso anno con un EP: ora si misura sulla lunga distanza con un disco di sottile bellezza che trasfonde le meraviglie naturali della propria terra in una musica piena di poesia ma anche magnetica. Tra folk e rock.
Nuova band, EP d'esordio. 6 canzoni, siamo in ambito roots, ballate lente ma non country. Musica rarefatta con la canzoni di apertura, Wild Country, da molti definita un piccolo capolavoro. Molto difficile da trovare.
Session man in centinaia di dischi, Miller fa un disco a suo nome. Bella chitarra, passa con disinvoltura dal rock al country, al blues, al rock and roll. D'altronde, se volete sentire come suona, tornate ad ascoltarvi i dischi di Eileen Jewell, Miss Tess, Roy Sludge, Suzanne Vega e molti altri.
2 CD. Si tratta del nuovo disco della band di colore, il primo da venti anni a questa parte. Registrato con la collaborazione di Cheech & Chong, Tower of Power, Joe Walsh, Malik Yusef e The USC Marching Band. Il secondo CD contiene la versione rimasterizzata della famosa antologia Platinum + Greatest Hits Collection, mai edito in CD sino ad oggi.
Live 1973: Vassar Clements, Jerry Garcia, David Grisman, John Kahn, Peter Rowan.
Il nuovo album della band inglese. Conor O’ Brien, da classico one band band, suona tutti gli strumenti. Canzoni melodiche, come scrive l'inglese Mojo: songs in a beautifully sparse, spacious, intimate, acoustic-leaning fashion.
Già membro dei Nickel Creek ( assieme alla sorella Sarah ed a Chris Thile ), Sean Watkins non è poi stato molto prolifico come solista. Solo quattro dischi sparsi nel tempo, prima di questo nuovo lavoro che lo porta più verso la canzone d'autore, la descrizione del momento che stiamo vivendo. Watkins dipinge la società americana con canzoni pungenti e, al tempo stesso, usa una backing band di indubbio spessore per dare al suono una forma rafffinata e personale. Un disco di indubbia qualità.
Le canzoni dei Creedence riviste da una bella serie di band latine. Una idea originale, messa a punto dalla Concord, etichetta Usa. Ci sono nomi noti e non, ma il disco funziona, prima di tutto per via delle canzoni, poi perchè alcune interpretazioni sono da manule. I Los Lobos, che non hanno certamente bisogno di presentazioni, ma anche Los Lonely Boys, Ozomatli, Billy Gibbons. Per arrivare poi ai nomi latini: dal famossissimo Juan Gabriel a Andres Calamaro, El Tri, Bunbury, Salvador Santana ( figlio di Carlos ) etc. Le canzoni: Proud Mary, Bootleg, Who'll Stop The Rain, Have You Ever Seen The Rain ?, Born on The Bayou, Bad Moon Rising, Fortunate Son, Green River ed altre. Di nuovo disponibile.
Jake Clemons, sassofonista nella E Street Band e sostituto naturale dello scomparso Clarence Clemons ( è anche suo nipote ), esordisce come solista con un disco decisamente sorprendente. Prima di tutto Jake è un polistrumentista e suona di tutto ( oltre al sax anche chitarra elettrica, percussioni, chitarra acustica, fa i cori ), quindi scrive canzoni. E queste non sono affatto male, cominciando da Hold Tight, quindi A Littl Bit Sweet ( dove c'è Ben Hardesty dei Last Bison come ospite), Sick Broke & Broken, Move On. Inatteso.
Widdershins era un buon disco, ma Lightning Show Us Your Stuff è di gran lunga superiore. Al suo decimo disco da solista Gran Lee Phillips recupera forze, identità e idee e mette a punto un disco intenso e prodondo, la sua opera più ispirata, da lungo tempo a questa parte.Registrato con soli due musicisti alle spalle, gli eccellenti Jay Bellerose e Jennifer Condos, Grant Lee fa tesoro della sua rinnovata forza espressiva e carica le sue canzoni con una intensità ed una profondità che da lungo tempo non sentivamo nei suoi dischi. Ascoltate Ain't Done Yet, Drawling The Head, Lowest Low, Morning Dove, Coming In, Walking in My Sleep.Canzoni destinate e rimanere a lungo tra noi.
Ultimo disco della band sudista con Bo Rinehart alla voce, visto che il leader, o ex leader, ha deciso di lasciare la band. Peccato perchè il gruppo mostra, proprio in questa occasione, una voglia di ampliare il proprio suono, mischiando sonorità southern con il classico sound alternative rockin' country che aveva caratterizzato le opere precedenti. I Needtobreathe sono una band particolare, appartengono al filone Christian rock, e lo si può capire dai testi ma, musicalmente, sono una signora band che mischia bravamente rock e radici
