Shannon ha già diversi dischi alle spalle ed una peregrinazione che lo ha portato a registrate per diverse etichette. Questo nuovo lavoro, che affonda le sue radici nei suoni del South, è uno dei migliori di Shannon. Tra blues, accenni soul, con unA bella chitarra ed una manciata di canzoni ad hoc.
Blues energico da parte di una delle nuove stelle della scena di Chicago, con tastiere e sezione fiati. McCormick è il new breed della chitarra nel Chicago Blues.
Axewoman di tutto rispetto, Rita Chiarelli è anche un blues woman forte e diretta. Registrato sia in studio che dal vivo.
Jeremiah Johnson e la sua band fanno del southern rock, fortemente venato di blues. Allman Brothers e Lynyrd Skynyrd nel dna, ma anche Delbert McClinton ed addirittura Gov't Mule, per la forza del sound. Non sono al primo disco, già il precedente ( Brand Spank n Blue ) aveva ricevuto ottime segnalazioni, sia dal pubblico che dalla critica.Basta ascoltare brani come Mind Reader, Get In The Middle, Flat Line, Here We Go Again, per capire come mai.
Fuori uscito dai Carolina Chocolate Drops. Robinson cerca una nuova via, tra folk d'antan e blues personalizzato. Con l'aiuto delle Mary Annettes, un quartetto femminile multistrumentista della Carolina del South, Robinson ci invita ad un viaggio intrigante attraverso canzoni e suoni che hanno il marchio della storia. Curioso e diverso.
Studebaker John from Chicago. Nuovo lavoro per la Delmark di un musicista che ha sempre tenuto un piede nel blues e l'altro nel rock, ma che ha sempre amato anche il classico suono di Maxwell Street.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
Kent Omar Dykes, leader degli Howlers, è uno dei più stimatiu musicisti nella scena di Austin In questo suo nuovo lavoro, accompagnato dai chitarristi Derek O'Brien, Eve Monsees e Casper Rawls; dal bassista Ronnie James e dal batterista Wes Starr, oltre ad altri musicisti di talento, rilegge i brani Howlin' Wolf, la musica con cui è cresciuto. Una rilettura solida ed elettrica, nel puro spirito di Omar & The Howlers.
Quando un musicista ( di colore), viene dal Texas ed incide per una etichetta che si chiama Knock on Wood, possiamo dire di avere già capito tutto. Il ritorno della leggenda, questo il titolo del disco, mette Rue e la sua vocalità esplosiva di nuovo a contatto coi suoi fans. Bluesman e soulman, Rue ha una gran voce e la dispensa su una serie di canzoni da manuale.
Nuovo lavoro per il Super Gruppo di blues elettrico Made in Texas. Zac Harmon, Finis Tasby ed Anson Funderburgh sono già al terzo disco e fanno sentire la loro voce e la loro esperienza. Texas blues, elettrico, suonato in modo appassionato. Brani come Deep Elam Blues, That's When The Blues Begins, Going to Bluesville, Barefoot Blues, Blues in My Blood stanno a testificarlo in modo vibrante.
Dennis Greaves & Mark Feltham sono la forza che, da anni, spinge i Nine Below Zero. Si sono messi da soli per questo disco. Un omaggio acustico alle loro radici, ai loro maestri Sonny Terry Brownie McGhee, ma anche ad altro. Blues, country blues, rural blues, con classici quali One Bourbon One Scotch One Beer, Cherry Pink and Apple Blossom White, Carmelita, My Buckets Got A Hole in It, Sail Away, Amazing Grace etc..
Esordio per un power trio hard blues decisamente interessante. Per fare il disco Simo è andato a Macon a registrare, nella Big House in cui, tanti e tanti anni fa, hanno abitato gli Allman Brothers, Non solo, ha anche inciso il disco usando la chitarra che, al tempo, era stata di Duane Allman. Il risltato è un disco di blues rock, venato di suoni southern, duro e vigoroso, ma anche intrigante e creativo. Un disco di blues libero e selvaggio, come si usava molti anni fa.
Riprendendo il suono Americano, filtrato con il British Blues, e con una voce che sta tra blues e soul, il chitarrista inglese Alex Haynes presenta il suo terzo lavoro, Howl. In questo album in bilico tra blues, rock n’ roll, R&B sino al British Blues degli anni 60’, Haynes non perde di vista il suo progetto originario, cioè quello di rivitalizzare il blues elettrico e chitarristico di matrice anglosassone. Prodotto da Haynes stesso con Alex John, il disco conta ospiti come Andy J. Forest all’armonica, lo storico pianista Rich Coulson, l’organista Ernesto Ghezzi, ed una sezzione ritmica poderosa.
Chitarrista rock blues, con parecchi dischi alle spalle ed una solida esperienza on stage. Dwight è chitarrista di stampo classico, con un suono che sta a metà tra i Rolling Stones del periodo d'oro e le jam sudiste degli Allman Brothers.
Esordio per un giovane chitarrista blues, in ottica BB King ( vista la sua versione di The Thrill is Gone, molto popolare nel web ). Lee si è conquistato il favore della stampa Usa, al punto che è stato anche coinvolto nel recente album della BB King Blues Band.
Eccellente chitarrista blues, già nella band di Lindsey Alexander. Rodio, al suo secondo lavoro come solista, si conferma musicista di ottimo livello. In questo secondo lavoro targato Delmark ( una garanzia ), Rodio viene accompagnato da Monster Miike Welch, Corey Dennison, Kid Andersen e Quique Gomez. Blues elettrico, Chicago style, suonato alla grande come confermano le seguenti canzoni: Pick Up Blues, Dear Blues, I'm A Shufflin' Fool, From Downtown Chicago to Biloxy Bay, Led to A Better Life, A Woman Don't Care.
Già chitarra solista nella Homemade Jamz Blues Band, il giovane Ryan Perry debutta come solista per la Ruf Records, etcihetta specializzata in blues elettrico. High Risk, Low Reward, conferma il suo talento e lo evidenzia come uno dei griovani più promettenti in ambito blues. 11 canzoni, firmate dall'autore, che passano con disinvoltura dal blues di Chicaho al Mississippi Blues ( High Risk, Low Reard), dal rhythm an blues elettrico ad un torrido funk blues ( Homesick). Ryan Perry va dritto allo scopo, suona da leader e conferma che non ce ne è per nessuno. D'altronde anche il suo produttore, il bassista Roger Inniss, ha detto che raramente si è trovato di fronte ad un musicista dal talento così incredibile.
Earl Hooker, cugino di John Lee Hooker, è stato il chitarrista più considerato e rispettato, sulla six strings guitar, a Chicago, tra gli anni cinquanta e sessanta. Purtroppo Earl Hooker è morto a soli 41 anni, a causa di una forma di tubercolosi cronica. Protetto di Robert Nighthawk, Earl Hooker ha lasciato un segno con le sue registrazioni, dove ha mostrato una formidabile tecnica chitarristica, Questo CD raccoglie il meglio della sua produzione.
Torna la smoky voice di Neal Black. Nuovo album di rock blues, molto elettrico, con la partecipazione di Robben Ford, Fred Chapellier, Nico Wayne Toussaint e Tommy Schneller.
Band svedese di rock blues, molto nota nel nord Europa che, con questo disco, cerca di sfondare anche sul mercato Americano. IV è un disco di blues rock elettrico, dal suono poderoso, che mischia il classico sound senza tempo di gente come Albert King e Buddy Guy, in chiave Chicago Blues, con sonorità più elettriche, tipiche di musicisti come Joe Bonamassa, Gary Moore, Walter Trout. 9 canzoni, 9 brani blues potenti, viscerali, che rispondono a titoli come She Ain't Gonna Come Back Any More, Love Will Find A Way, Nothing But The Blues, Play me The Blues, Someone Who Treats You Right e Same Thing All Over Again.
Sessions storiche avvenute tra la fine degli anni novanta e l'inizio del 2000. Kid Ramos e l'armonicista Bob Corritore. Con loro Henry Gray, Nappy Brown, Big Pete Pearson, Chief Schubuttie Gilliame e Doctor Fish. Classic blues with a rock vein. Tra i brani, citiamo. Aw Shucks Baby, Come On In, Natural Ball, 24 Hours, No More Doggin', Talkin' Bout You etc.
In un armadio per la biancheria, a Macon, Georgia, c'era nascosto uno scatolone di cui ben poche persone sapevano dell'esistenza. Il box era lì dalla fine degli anni settanta e, solo di recente, è stato trovato ed aperto. Nel box c'erano i nastri dell'album perduto di una band culto,Music Makers Band che, qualche anno prima aveva pubblicato il cult album Black Gold, ma con il nome Mighty Chevaliers. Nel 1979 la Music Makers Band era entrata negli studios della Capricorn ed aveva inciso il disco, You Can Be.Un album tra funk e southern blues,decisamente bello ed innovativo. Il disco è stato rimixato ed è finalmente disponibile.
3 CD. Il meglio di una band seminale, tra blues, folk, accenni gospel. Una band che ha inventato un suono e che è considerata, tutt'oggi, uno dei gruppi fondamentali del suono Americano. Registrazioni che vanno dal 1927 al 1934, fatte per la Victor e la Okeh, comprese registrazioni come Memphis Sheikhs e Carolina Peanut Boys. 72 canzoni, tra cui He's In The Jailhouse Now, Move That Thing, On The Road Again, Bottle It Up and Go. Un must !!!!
Interessante musicista di origine italiana, ma americana per musica espressa ed anche per adozione. La Millanta sta da tempo ad Austin ed è molto seguita a livello locale. Tra blues, soul e rock, una artista da seguire.
Erwin Helfer è forse il miglior pianista boogie-blues in azione in questo momento a New Orleans. Pieno di talento e con un formidabile senso del ritmo, Helfer coniuga la tradizione del boogie woogie con la sua voglia di fare del blues classico. Il suo nuovo disco, Celebrate the Journey, è un perfetto esempio di questo modo di fare musica decisamente unico e personale. Coadiuvato dalla Chicago Boogie Ensemble, con John Brumbach, Davide Ilardi, Lou Marini e Skinny Williams, Erwin Helfer ci regala un disco assolutamente godibile, mischiando brani suoi con una serie di traditionals come Down By The Riverside, Alexander Ragtime Band e St James Infirnary.
Album che raccoglie una serie di brani di artisti che sono stati di ispirazione per Clapton: Sonny Terry, Buddy Holly, Memphis Slim, Skip James, Robert Johnson ecc.