il primo conflitto mondiale si abbatte` come un uragano sulle classi sfruttate, anche perche` in pochi giorni l`edificio politico che i lavoratori avevano costruito, l`internazionale socialista, si dissolse come neve al sole. i partiti socialisti si schierarono con le rispettive borghesie, arrivando a teorizzare che l`internazionale doveva essere considerata strumento per i periodi di pace e andava nei periodi bellici. come pote` accadere? quali le premesse, quale la dinamica? su un tema di questo spessore il contributo di paul frolich e` notevole. l`autore ci fornisce un`impietosa e documentata cronaca politica di quegli avvenimenti: dalla genesi della guerra al innescato a sarajevo il 28 giugno 1914; dalle posizioni internazionaliste e antimilitariste della seconda internazionale, alla , alla pace sociale imposta mediante i sindacati, alla sospensione delle leggi a tutela del lavoro; dalle lotte di classe che comunque si svilupparono, all`azione dei radicali di sinistra e del gruppo spartakus. un`esperienza densa di insegnamenti per l`odierna epoca di nuove crescenti contese tra vecchie e nuove potenze imperialistiche di stazza continentale.
il testo affronta un momento cruciale di una lunga lotta, volta a fornire al proletariato una strategia per la conquista del potere, per saldare la teoria con il "movimento reale". al primo fondamentale passo compiuto dotando la lega dei comunisti del "manifesto del partito comunista", chiusa la crisi del 1848, seguono lunghi anni di riflusso durante i quali marx ed engels dedicano il meglio delle proprie energie allo sviluppo della teoria. solo nel 1864 essi intravedono la possibilita` di un nuovo intervento nel "movimento reale". lo spiraglio e` aperto appunto dalla fondazione dell`associazione internazionale degli operai. le pagine del testo descrivono questo nuovo tentativo. vengono esposte le battaglie di marx ed engels in seno all`internazionale, viene dimostrato il ruolo di dirigenti del movimento operaio da loro conquistato per questo tramite, ne sono documentati i risultati permanenti cosi` acquisiti. una volta esaurita quell`esperienza, il marxismo avra` guadagnato in estensione fino a diventare la dottrina ufficiale, ancorche` poco assimilata, del socialismo, e le basi per una politica internazionalista del proletariato saranno definitivamente gettate.
la vicenda del 1927 rimane a memoria di una sconfitta del proletariato, come altre ve ne sono state, dal 1848 in avanti, nella storia internazionale della giovane classe salariata. l?assalto al cielo dei comunardi di shanghai e di canton fu tra i "primi fuochi" accesi in asia dalla grande lotta tra le classi moderne, iniziata in europa con la rivoluzione industriale e l?affermazione del capitale. le fucilazioni e le decapitazioni per mano della canaglia borghese non potevano certo cancellare quel generoso tentativo, e rendevano indelebile, semmai, la lezione impartita, dalla dura scuola della lotta tra le classi, ai futuri prosecutori dell?opera di emancipazione comunista della societa. quel 1927 fu un?occasione persa, che rese impossibile saldare la "rivoluzione cinese" e la "rivoluzione europea", forzando l?anello piu debole in cina in funzione dell?anello piu forte in germania, secondo l?impostazione data da lenin. scrive arrigo cervetto: "l?involuzione sovietica ha rimandato ad un altro appuntamento storico l?occasione di poter saldare in una strategia mondiale due cosi potenti rivoluzioni". l?appuntamento storico e solo rimandato, e attende i rivoluzionari che sapranno fare i conti con l?inedito strategico del nuovo secolo.