a tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l`idea in racconto l`autore offre una guida efficace e diretta. passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le piu` frequenti trappole narrative. grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permettera` di sviluppare l`idea in modo organico. per questo il libro risulta utile sia a chi gia` si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura piu` conscia delle proprie possibilita`, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
il quartiere ebraico di rogers park a chicago e` attraversato da california avenue, che separa la societa` ebrea benestante da quella piu` povera. qui vivono, si affannano, amano e si odiano tre famiglie e soprattutto un gruppo di ragazzini e ragazzine fra i 13 e i 18 anni, in bilico tra l`infanzia e un`acerba, comica, disastrosa maturita`. sono fanciulli ossessionati dal sesso, dalla politica, dalla creativita` in ogni sua forma, il cinema, il rock, il teatro, la radio, e infine dall`ambizione e dalla paura di "diventare come gli adulti". con loro e attorno a loro i genitori percorrono crisi altrettanto radicali, tradimenti, divorzi, fallimenti.
Ristampa rimasterizzata 2011. Contiene 5 canzoni in più, tre inedite e due molto rare.
"quando, il 14 luglio 1789, la serratura della bastiglia cedette e la sommossa liberatrice riempi` i corridoi della folla, la cella di sade era vuota. alcuni giorni prima, il 4 luglio, il governatore aveva chiesto il trasferimento di questo personaggio, il cui umore andava tanto d`accordo con gli avvenimenti. il disordine di allora ebbe questa conseguenza: i manoscritti del marchese, dispersi, andarono smarriti, scomparve il manoscritto delle centoventi giornate. e questo libro domina, in un certo senso, tutti i libri, poiche` contiene la verita` di quello scatenamento che l`uomo e` nella sua essenza, ma che e` obbligato a frenare e a tacere. [...] piu` tardi, il manoscritto fu ritrovato, ma il marchese ne rimase privo: lo credette definitivamente perduto e questa certezza lo accascio`: era `la piu` grande disgrazia che il cielo avesse potuto riservargli`. mori` senza poter sapere che in realta` quel libro, che egli immaginava perduto, doveva collocarsi piu` tardi fra i `monumenti imperituri del passato." (georges bataille)
ogni volta che entra in un luogo pubblico, su di lei si posano sguardi pieni di diffidenza, commiserazione, per non parlare dei colpetti di tosse e mormorii che si sollevano nelle sale da concerto. e per vedere il proprio figlio carl, giunge perfino a travestirsi da uomo. eppure, johanna non e una criminale. e la cognata di ludwig van beethoven. certo, da giovane ha commesso piu di un pasticcio. tutti la considerano una mezza ladruncola, una donna facile, ma non e proprio cosi. beethoven ne approfitta, e fa di tutto per strappare a johanna il figlio. desidera un erede? desidera fare di lui un grande musicista? vuole forse ricattare la cognata per motivi non chiari? johanna tenta di guadagnarsi con le unghie - a volte, forse, maldestramente - un poco di spazio e di rispetto. di potersi almeno occupare ufficialmente, e non da semiclandestina, di suo figlio. sullo sfondo, un beethoven fragile, scorbutico, profondamente ingiusto ed egoista ma anche il racconto della creazione musicale, in tutta la sua maestosa, energica bellezza e necessita.