Terzo disco per la cantante di Detroit, depositari di un genere rock cantautorale, leggermente sperimentale, Shara Worden. La Worden, nota per le sue collaborazioni con Decemberists, David Byrne, The National, Bon Iver e Sufjan Stevens, produce del materiale estremamente originale.
Dopo un capolavoro come Origami Harvest, era lecito attendersi, se non un passo indietro, almeno un disco di transizione. Invece il geniale trombettista di Oakland fa un ulteriore passo avanti. In parte lo si deve alla band che suona nel disco, con Sam Harris, Harish Raghavan e Justin Brown, in parte all'autore che si rifà al suono di Archie Shepp, per ricreare poi musica su composizioni intriganti e personali, innovative e decisamente interessanti. Jazz moderno che ha in Wadada Leo Smith, Muhal Richard Abrahms ed Andrew Cyrille i punti di riferimento.