jonion e` la pseudo-autobiografi`a di un politico calabrese corrotto e colluso con la criminalita` organizzata, indiziato anche per alcuni omicidi. dall`esilio dorato della sua farm australiana, don rosario vennere racconta il complesso intreccio affaristico internazionale che ha portato a una serie di affondamenti, nel mediterraneo, durante gli anni ottanta e novanta, di "navi dei veleni", cariche di materiali tossici e radioattivi. emerge un fitto quadro di alleanze tra l`amministrazione pubblica e la camorra, la `ndrangheta, la mafia, la massoneria, i servizi segreti. nel clima delirante di un paradossale senso di onnipotenza, alimentato dall`ideologia del profi`tto ad ogni costo, si consumano sia la distruzione fisica dell`ambiente non solo calabrese, sia il declino morale di una politica abbrutita a pura logica economica. lo sguardo sulla calabria e` insieme concreto e astratto: la regione diventa anche metafora di un sud globalizzato. la punta dello stivale, centro del traffico mondiale dei rifiuti, e` sia capolinea di mefi`tiche importazioni, sia principale esportatore di un`ideologia pragmatica totalmente nichilista. le ciniche parole di vennere svelano le contraddizioni e gli orrori dell`imperante mentalita` neocapitalistica.
un thriller tinto di noir, nel quale si fondono politica e avventura, il quattordicesimo romanzo per mariella alberini. un efferato delitto in una sfarzosa cabina della golden eagle, il treno di lusso della transiberina mosca-vladivostock- pechino. e solo il primo: altri omicidi seguiranno, mentre il treno attraversa i meravigliosi paesaggi siberiani.
passioni maturate nelle fredde mura di societa` multinazionali, fra compromessi e giochi di potere: oppure vissute dentro e fuori le piste, scandite dal rombo dei motori, in luoghi dove amicizia, amore, dedizione e coraggio si intreccianocreando legami impermeabili al tempo. e la passione la vera protagonista del romanzo, e` lei a scandire le tappe delle vite parallele di sergio e di andrea, disegnando incroci che sono punti di svolta per rinnovarsi e costruire un nuovo futuro. un cammino accompagnato dall`evoluzione delle tecnologie, dove pero` e` sempre l`uomo, con le sue forze, le sue debolezze, la sua tenacia, a risaltare. l`uomo capace di emergere grazie alle sue passioni.
storia, immagini e protagonisti della birra nata in valganna per volonta` di angelo poretti. da poretti, ai bassetti, alla carlsberg: una grande avventura imprenditoriale che dura dal 1877 e che ha saputo coniugare industria, architettura, arte, rispetto della natura ed eccellenza del gusto. il volume e` arricchito da un`ampia selezione di immagini d`epoca relative alla valganna e alla tramvia varese-ghirla- luino-ponte tresa. viene riprodotto il testo integrale scritto da piero chiara sulla storia della poretti.
la storia della chiesa parrocchiale di sant`anastasio e` la storia di persone volenterose e tenaci. don luigi villa volle la nuova chiesa con caparbia insistenza, nonostante le difficili condizioni storiche (le due guerre mondiali, il ventennio fascista, i contraccolpi europei della crisi del `29, le schermaglie politiche tra popolari, liberali e comunisti, l`analfabetismo, la debolezza cronica dell`economia rurale). nel 1930 fu benedetta la prima pietra e nel 1940 la chiesa venne consacrata. con don alessandro panzeri e la demolizione della chiesa vecchia, nacque la nuova piazza. don luigi perego ricevette il simbolico testimone e promosse molte iniziative volte a completare la struttura. e ora e` toccato a don bruno perego inserirsi nella lunga scia dei parroci che hanno guidato la comunita` cardanese: si sono appena conclusi imponenti lavori di restauro alla chiesa parrocchiale e ad alcune preziose opere d`arte in essa racchiuse, promossi in occasione dei settant`anni dalla consacrazione.
ricostruzione documentale e per immagini delle vicende che hanno prodotto, nel nome del turismo internazionale, un profondo cambiamento urbanistico e di mentalita` nella citta` di varese, innescando i processi storici che porteranno di li` a poco alla sua elevazione a capoluogo di provincia. storia di un ceto imprenditoriale lungimirante e ricco di iniziative.
una laurea, uno studio nel quale lavora come praticante, un compagno. musica e tanti libri. la vita e` semplice per alice. fino a quando emanuele, imprenditore edile, chiede una consulenza. un solo sguardo e si e` gia` persa nel profondo di quegli occhi scuri. come un uragano, la passione risveglia in lei emozioni e sentimenti incontenibili. non e` cosi` per entrambi, purtroppo. e mentre le mura di un cantiere in periferia e la chiesetta di s. eusebio fanno da cornice agli incontri clandestini, alice dovra` lottare fino in fondo contro se stessa per rinascere a una nuova consapevolezza e accettare la realta`.
finita la guerra, a breno la vita riprende la sua normalita` sino a quando viene consumato un terribile delitto. la responsabilita` e` attribuita a gilberto lunardon, un giovane veneto scappato dalla sua terra non si sa per quali ragioni e da poco giunto in paese. ai personaggi del precedente romanzo di ernesto masina, "l`orto fascista", se ne aggiungono di nuovi che si inseriscono con i loro pregi e difetti nella piccola comunita` della valcamonica.
il volume raccoglie cinquanta poesie di d. varujan (1884 - 1915) poeta armeno e uno dei protagonisti della rinascita culturale armena. le sue poesie rivelano un cuore antico con una sensibilita` modernissima, una capacita` straordinaria di armonizzare la ricchezza di immagini e la concretezza della fantasia orientale con l`educazione e le suggestioni della cultura occidentale. con un linguaggio colto il poeta canta appassionatamente il desiderio di liberta` della sua gente.
a che punto siamo nell`evoluzione? siamo sulla terra da milioni di anni ma non sappiamo ancora bene chi siamo. siamo consapevoli soltanto del nostro corpo, delle sue esigenze e delle sue vicende. pochi si pongono le domande fondamentali: perche` siamo sulla terra? per andare dove? cosa significa esistere? come possiamo vivere meglio? dobbiamo considerare l`uomo nella sua proiezione eterna, non nei pochi anni della sua esistenza sulla terra. per essere all`altezza dell`universo che lo ospita, l`uomo deve esistere nell`eternita`. altrimenti siamo degli esseri di scarso significato. vittima del grande imbroglio, l`umanita` e` stata sfruttata da tutti coloro che hanno avuto potere e che ci hanno detto di tutto per trascinarci in tante orribili guerre. l`uomo futuro emergera` dopo che avremo fatto "la terza rivoluzione" quella che ci portera` a scoprire e vivere la nostra parte energetica e spirituale gia` sulla terra.
un ragazzo di buona famiglia, una babysitter tedesca e una moto guzzi del 1953 sono gli ingredienti di una storia che si svolge in toscana nell`estate del 1977. e una storia breve e intensa che dura solo due giorni, due giorni perfetti. completano il volume una serie di racconti in cui l`autore esplora i motivi i`ella sua ispirazione e sperimenta varie forme di scrittura.
quest`opera si inserisce in un progetto molto ampio che vede coinvolte la cooperativa dei pescatori in tutti i ruoli attivi. obiettivi sono lo studio e la realizzazione di un modello per il rilancio dell`economia del lago di varese. ernesto giorgetti e` pescatore sul lago di varese da una vita. curioso osservatore delle cose della natura e delle scienze, ha spesso interpretato, anche in anticipo sui tempi, gli equilibri di evoluzione del lago e dei suoi abitanti. tra le sue opere: fonte fuoco fumo, dialoghi fra un contadino e un lupo, confesso che ho pescato, come io vedo il lago, osteria della rosa, mara e charlie.
il libro racconta la storia di tre atleti formidabili che hanno lasciato una traccia profonda nel costume dello sport nazionale. il pallone e` il protagonista assoluto. adoperato con i piedi o con le mani, entrambi fatati, dalla genia degli ossola, figli di orafi, nati a varese. palloni diversi in epoche fra loro lontane. quello di cuoio robusto con valvola per l`aria e la cucitura a stringa aveva stregato fin da ragazzino franco, il primogenito, classe 1921, attaccante biancorosso, ingaggiato sul finire degli anni `30dal torino, lo squadrone granata dei sette scudetti, scomparso nel cielo di superga il 4maggio 1949. a luigi, "il cicci", il secondogenito, classe 1938, toccarono in sorte ben due palloni nell`arco di una ventina d`anni in cui e` racchiusa la sua carriera. per primo, quello della pallacanestro, con la maglia della robur et fides e poi della prealpi. un decennio dopo quello del calcio, vestendo i colori della vestes, del varese, della roma, del mantova. il pallone di aldo "l`aldino", il terzogenito (1945), era quello vellutato come una piuma del moderno basket di cui divento`, partendo dalla stessa robur et fides del "cicci", un asso insuperabile.
un lontano omicidio sulle montagne dell`alto luinese, camuffato da incidente stradale, per neutralizzare una grave minaccia internazionale. anni dopo, caduto il muro di berlino, la minaccia si ripresenta in uno scenario geopolitico profondamente cambiato. sulla scena politica e` comparso un leader carismatico che miete consensi crescenti nel nord del paese e le cui parole d`ordine alimentano i sogni piu` folli. attorno a lui si muovono come in un puzzle indecifrabile un ambizioso procuratore della repubblica, un mercante d`armi, il rampollo di una potente famiglia, un principe che coltiva un disegno di restaurazione preunitaria, una misteriosa donna che vive in un eremo sperduto tra i monti, capace di condizionare lo svolgersi degli avvenimenti. il compito di neutralizzare la minaccia e` affidato a carli, capo di una struttura operativa segreta che impiega tutti i mezzi di cui dispone legali e illegali.
c`era una volta... e` l`incipit di tutte le favole e la favola che andiamo a raccontarvi per immagini e` quella della varese che, per l`appunto, c`era una volta. non sono tutte pagine liete ma anche il lato oscuro della vita fa parte, che lo vogliamo o no, della nostra storia e non e` un male che, fra tanti stimoli visivi alla nostalgia, ci sia anche qualche spunto di riflessione. per andare oltre il semplice soddisfacimento di una sana curiosita` abbiamo pensato di organizzare la documentazione visiva per grandi temi: potrete quindi vedere in primo luogo com`erano le strade, le piazze e i palazzi della nostra citta` e verificare di persona come sono cambiati da cent`anni a questa parte; avrete modo di visitare virtualmente i luoghi in cui si manifestava e si manifesta la fede della comunita` cristiana varesina; ammirerete le "cattedrali", oggi in gran parte scomparse, dell`impresa e del lavoro che hanno fatto della nostra citta` una delle piu` intraprendenti e laboriose in italia e in europa; andrete idealmente a prendere un caffe` o a consumare un pasto in locali pubblici che sono entrati nella mitologia dell`accoglienza...
la "chronik", il diario della guardia di frontiera tedesca, con tutto il suo originale apparato fotografico, e` un eccezionale documento, unico nel suo genere, che ci racconta giorno per giorno le azioni e lo scenario di guerra del varesotto tra il settembre 1943 e il febbraio 1944. in questo volume la chronik viene pubblicata integralmente in tedesco e in italiano, con una ricostruzione delle vicende, dei luoghi e dei protagonisti. centinaia di scatti vecchi e sfocati, che ci permettono di guardare in faccia le vittime e i carnefici di quella che fu la prima vera battaglia della resistenza nell`italia settentrionale, combattuta sul monte san martino in valcuvia. sono anche le sole immagini esistenti relative all`arresto e alla deportazione di ebrei in italia. riemergono dal passato e ci interrogano gli sguardi di chi ha lottato ed e` morto per la liberta` e la democrazia.
ancora oggi si trovano notizie contrastanti sul comandante dionigi superti: da una parte si legge che fu legionario dannunziano, dall`altra no; oppure che fu decorato con quattro medaglie al valor militare, mentre negli elenchi ufficiali dei decorati non risulta mai il suo nome. a questi contrasti non sfugge neppure il giudizio sulla sua opera di combattente per la liberta` e di comandante partigiano che tuttavia fu di eccezionale rilievo. un contributo innovativo ci giunge con questo ampio volume di leonardo malatesta che si basa su fonti inedite, come i documenti conservati presso l`istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in italia, l`istituto per la storia della resistenza e dell`eta` contemporanea nel biellese, nel vercellese e in valsesia, l`istituto storico della resistenza in provincia di novara, la fondazione isec e il fondo casella, presente nell`archivio cantonale bellinzona, archivio corpo truppe ticinesi. di notevole interesse e` la narrazione di cio` che successe dal novembre 1944 fino all`aprile 1945 nella svizzera tedesca, a rohrbach, dove furono internati la maggior parte degli uomini della divisione partigiana valdossola.
"antonio damasio e un pensatore profondo e uno scrittore raffinato ... "l`errore di cartesio" e un`esplorazione affascinante della biologia della ragione e del suo legame inscindibile con le emozioni". (oliver sacks)