una donna passa attraverso uno specchio e accede ad un`altra dimensione; un`altra donna assiste ad una scena di tortura a parigi per poi scoprire che si e` svolta a buenos aires; un uomo indaga sulla scomparsa di alcuni passeggeri sulla metropolitana; un banale rapporto di vicinato viene risucchiato in un vortice di ambigue simmetrie... sono solo alcuni dei dieci racconti raccolti in "tanto amore per glenda", testi nei quali compaiono temi e motivi tipici di cortazar e che, di volta in volta, si configurano come scavo, indagine, svelamento delle pieghe oscure dell`essere e della realta` quotidiana.
e` un grigio mattino di novembre, quando torsten bergman, solitario piastrellista vedovo e in pensione, viene chiamato a finire un lavoro in una misteriosa casa abbandonata in via di ristrutturazione. senza sapere bene quale sia il suo compito, ne` per chi lo debba svolgere, si mette all`opera. ma in quella strana abitazione compaiono, tra il sogno e la realta`, bizzarri personaggi che popolano le stanze con le loro storie e si mescolano ai ricordi affioranti dal passato dell`uomo. un normale lavoro occasionale diventa cosi`, per il piastrellista, un momento di riflessione su se stesso, un viaggio a ritroso alla ricerca delle ragioni della propria sconfitta. e forse l`occasione di ritrovare il senso perduto della propria vita.
elegante come un dandy, con l`eterna sigaretta tra le labbra, jacques pre`vert attraversa la cultura e la storia francese del novecento e lascia il segno. voce nuova nel mondo delle lettere, difficile da codificare: conversatore instancabile, ispiratore del surrealismo, poeta, autore di canzoni, testi teatrali, sceneggiatore. un uomo contro: anticapitalista, anticlericale, anti-istituzionalista. e un artista che non si ferma: anche quando finalmente non ha piu` preoccupazioni economiche ed e` amato dal pubblico, continua a inventare, fonda locali, smuove il sottobosco intellettuale. in questa biografia courrie`re, intende restituire tutta la ricchezza e la complessita` del personaggio.
il mondo visto da un bambino (con tutto il suo stupore, le sue ingenue e profonde intuizioni) e narrato dalla penna di pre`vert: in queste pagine in prosa il poeta francese racconta la propria infanzia. gli affetti e le immagini della vita familiare si alternano alle percezioni dell`ambiente esterno: la scoperta di parigi, le vacanze in bretagna, il cinema, i libri d`avventura, e un`occhiata stranita sulla societa` e sulla politica.
sabato, 26 luglio 1952. muore a buenos aires, a soli trentatre` anni, evita peron. al marito, poco prima di morire, chiede di non essere dimenticata. peron la prende in parola: mezz`ora dopo la morte un anatomista spagnolo da` inizio a una prodigiosa opera di imbalsamazione. evita, ormai immortale, sta per cominciare una seconda esistenza non meno intensa e inquietante della prima, e il popolo argentino potra` cosi` continuare a sentire la vicinanza di quella figura cosi` carismatica. ma tre anni dopo, quando i militari rovesciano il governo peronista, la salma di evita diviene una presenza scomoda. i generali non possono tollerare che la popolazione continui a venerarla: occorre farla sparire, cancellarla per sempre dalla memoria della gente.
la violenza ha sempre svolto un ruolo importante negli affari umani. in questo breve saggio la arendt da` ragione della sua affermazione ripercorrendo i fatti della nostra storia recente: dal black power americano alle manifestazioni studentesche degli anni sessanta. il rapporto fra violenza, potere, forza e autorita`; i limiti della violenza; la differenza tra violenza collettiva e individuale; le sue cause e le sue origini. questi sono solo alcuni degli argomenti trattati. una radiografia del fenomeno in tutte le sue espressioni, variazioni e implicazioni, alla quale non mancano il tono di una passione politica e morale.
qual e` l`origine dei miti americani? in che modo la storia antropologica del nuovo mondo, a partire dalla scoperta di colombo fino ai nostri giorni, si intreccia al suo racconto letterario e, in tempi piu` recenti, cinematografico? questo saggio di leslie a. fiedler, uscito nell`edizione italiana all`inizio degli anni settanta e ormai diventato un classico, indaga a fondo "quella peculiare forma di follia che consiste nel sognare e raggiungere il west": gli archetipi della frontiera, della corsa all`ovest, della contrapposizione violenta fra "pellerossa" e "visopallido", ma anche dell`incontro con "l`altro" come conoscenza e iniziazione. risalendo all`antichita`, passando per dante e shakespeare, fino a fenimore cooper, twain, hemingway e frost, fiedler ridisegna la figura dell`"indiano", anomalia antropologica che mai si e` lasciata tradurre nei termini dell`occidente europeo e poi americano, e per questo additata con orrore e poi sterminata, anche se la letteratura ci offre opzioni piu` sfaccettate e ambivalenti. la letteratura e il cinema western hanno tentato - invano, come dimostra fiedler attraverso una carrellata di figure emblematiche, pocahontas su tutte - di trasfigurare i miti fondatori dell`america e di cancellarne le premesse innominabili. come incubi che riemergono dall`inconscio collettivo di un popolo, parole e immagini non possono reprimere la tragedia del genocidio, la distruzione dei "selvaggi". introduzione di claudio gorlier.
LP. Rounder Records, 1989, USA. Quando venne pubblicato questo disco, Daigrepont era un giovane, intelligente e talentuoso musicista di New Orleans che conosceva in maniera approfondita la storia dei Francesi Americani e a quell'immaginario si ispiravano le sue canzoni cantate nel particolare dialetto patua. Multistrumentista, Bruce eccelle nella fisarmonica con cui da vita a una musica gioiosa e vitale che tiene sceglie le notti della crescent city come succede in questo suo secondo album di studio.