costa d`avorio, africa occidentale. bruce medway, inglese dallo spirito nomade, e` uno che di mestiere "risolve problemi" per gli affaristi della zona. ma sempre nel rispetto di certe regole e senza uscire dalla legalita`. da un po` di tempo la sua vita sembra essersi arenata: e` al verde, indebitato fino al collo, e passa le sue giornate tra il whisky e il ricordo di un amore lontano. forse per questo, appena si presenta l`occasione, accetta di effettuare la consegna di un video per il commerciante di materiale pornografico fat paul, e di fare da tutore a un noto mercante di diamanti in visita al paese. pareva semplice routine, ma tutto comincia ad andare in modo terribilmente sbagliato, tra rapimenti e uomini fatti a pezzi.
un uomo su un treno, viaggiatore solitario della carrozza-ristorante. un blackout improvviso, si spengono le luci, il convoglio si arresta. quando torna la corrente il viaggiatore si ritrova nella spiacevole situazione di non riuscire a ricordare il suo nome, ne` dov`e` diretto, ne` soprattutto come mai e` senza pantaloni. in compenso, adesso a fargli compagnia ci sono due bizzarri personaggi: un certo dottor freud che guarda caso si chiama sigmund, e il sadico capotreno malkowitz.
il diario di giuseppe paracchini si apre il 12 febbraio 1917, quando il suo autore, non ancora ventenne, parte da bra per il fronte del carso. gia` quattro giorni dopo si trova in trincea nella zona del vallone del doberdo`, sotto il tiro dell`artiglieria austriaca, e nella zona rimane fino alla fine di ottobre. quando circola voce che l`esercito italiano e` in rotta e i tedeschi sono giunti a cividale, non vuole credere alle notizie: "sara` qualche farabutto!": ma la situazione e` davvero drammatica. il 27 ottobre arriva l`ordine di ritirarsi al di qua del tagliamento e di dirigersi a nord verso il monte corno. con la ritirata aumentano anche i disagi quotidiani: manca il cibo, il freddo si fa sentire, e il 3 novembre gli austriaci passano anche il tagliamento. il 6 novembre giuseppe, sempre accompagnato dal suo diario, e` fatto prigioniero con la sua compagnia e portato in treno al campo di prigionia di marketrenk, presso linz, dove rimane fino al 2 novembre 1918, quando gli austriaci, ormai sconfitti, sguarniscono il campo.
i miti giungono dai greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. raccontano il tepore e la profondita` di gaia (la terra), l`urlo tremendo di urano (il cielo) che, castrato dal figlio crono, genera in un unico istante afrodite e con lei l`amore. raccontano dei giganti e degli de`i, di pandora e dell`invenzione della donna, di prometeo che ci porto` il fuoco, e della bellezza di elena che scateno` una guerra interminabile. i miti raccontano le astuzie immortali di ulisse e i suoi amori con circe e calipso... vernant, professore onorario al colle`ge de france, ne racconta le storie e ne analizza i temi.
1967
ms M 77173
MS M 77213
Centro Giovanile Salesiano Di Padova
1968
Compilation di varie realtà roots rock come Dan Israel, Ignitors, Revenants, CAVU, Grievous Angels o Ronnie Glover.
Con oltre 30 anni di carriera alle spalle, la cantautrice australiana torna con questo nono album in studio, il primo da solista dopo 7 anni.
Beccy afferma: “Through The Haze presenta sicuramente un elemento di scrittura in stile diario; ci sono sicuramente canzoni che esplorano la fine del mio matrimonio (e il mio crollo emotivo) e spunti sulle lezioni apprese attraverso la terapia, a volte addolciti dall'umorismo che in qualche modo mi ha guidato per gran parte della mia vita”.
"L'album non parla però solo di cuori infranti e divorzio; mi piace pensare che in questo disco ci sia più positività che profonda tristezza. Negli ultimi quattro anni ho lavorato su me stessa più che mai e ho svelato alcuni misteri piuttosto importanti su chi sono; in realtà mi sento più libera e soddisfatta di quanto mi sia mai sentita. Ho scoperto un livello di forza e resilienza che non sapevo di avere e l’ho sentito infiltrarsi nella scrittura delle canzoni più di prima; in realtà rende l’attingere alla fragilità del passato piuttosto indolore!"
Registrato sulla Central Coast del New South Wales, prodotto da Brandon Dodd della Dingo Music Productions e dalle Sisters of Twang, tra cui Julz Parker, Leesa Gentz, Ali Foster (e Beccy), l'album è stato mixato da Matt Fell e masterizzato da Jeff McCormack.