Al terzo disco, ma Elephants è del 2008, Rachael, cantautrice giovane ma già con uno stile ben definito, si riunisce al produttore John Alagia ( Dave Matthews Band ) e porta a termine il suo disco più intenso e personale. Ballate raffinate, un suono elettroacustico ed una cantautrice ritrovata.
Trio hard blues che mischia improvvisazione con influenze southern rock. Vengono dalla Carolina del Nord.
Ancora Dan Auerbach ( Black Keys) alla produzione. Ormai diventato produttore (quasi) affermato, Auerbach va alla ricerca di nuovi talenti. Come nel caso dei texani Hacienda, anche questa band di Nashville, con dietro le spalle già un disco di cui si è parlato molto ( We are The Champions, no niente Queen ), si sta affermando come uno dei gruppi rock più richiesti del momento.
2012. Prodotto da Tucker Martine, il nuovo lavoro della cantante inglese conferma la vena ipnotica ed interiore della musicista. Sonorità sospese tra musica ambient e introspezioni quasi sperimentali, una musicalità agrodolce, aggressiva e rarefatta, che mette a nudo i contrasti voluti che ci sono nella musica di Beth. La nuova svolta, più soul, fa venire a mente paragoni con Roberta Flack o Nina Simone.
Difficile definire Cheyenne Maria Mize. Giovane cantautrice con un solo album ed un EP al suo attivo, ha da poco firmato per la Yep Rock. La sua musica è classica canzone d'autore, distillata su sonorità elettro-acustiche. con canzoni interessanti, sicuramente di spessore. NPR ( National Public Radio) l'ha sponsorizzata molto, il New York Times ha definito la sua voce rara e buona parte della stampa Usa specializzata ha descritto la sua musica come twangy-folk ( folk con chitarre elettriche ).Dategli una chance, Cheyenne non vi deluderà.
Terzo album per la band di Merrill Garbus.
Dopo l'ottimo Good Luck che ha conquistato nuovi fans,sia in Usa che qui da noi, i bostoniani Girls Guns & Glory danno alle stampe un disco dal vivo che, per chi li conosce, è una sorta di consuetudine.Infatti, da diversi anni a questa parte, i Girls Guns & Glory sono soliti passare la sera di capodanno suonando canzoni del grande Hank Williams.Questo CD ci presenta la loro recente esibizione, fatta di chitarre, amore ed Hank Williams. Classici come Jambalaya, I Saw The Light, I'm So Lonesome I Could Cry, Your Cheatin' Heart, Hey Good Lookin' rifatti in modo rock, ma con grande, grandissimo cuore.
Ormai consolidati come top bar room band. gli American Aquarium sono quel classico gruppo in grado di fare 200 date l'anno e di suonare nei festival ma anche nei bar. Una band dal suono classico, con due chitarre in evidenza, ma anche una pedal steel. Una band che mischia rock e radici, con robuste dosi southern, senza dimenticare svisate country e persino deviazioni funk. American Aquarium si sono imposti da tempo e BJ Barham, il leader, dice che sono pronti per il grande salto.
Band canadese molto seguita. Fermatisi nel 2003, hanno ripreso nel 2010 conquistando ancora più adepti. Depositari di un suono psichedelico / progressive, mischiano rock con elementi musicali classici e persino di avant garde. Originali, diversi, sono una band che si è conquistata uno spazio grazie ad un suono fortemente personalizzato.
Cantautore originario di New York, Zachary Cale è in giro da almeno dieci anni. Ha già diversi dischi al suo attivo e con il recente Blue Rider si è anche fatto un certo nome. Questo nuovo album mischia le sue principali influenze del momento ( Nick Cave ed il Dylan del periodo Oh Mercy / Time Out of Mind ), con una scrittura lucida e sonorità moderne.
Nuovo atteso album per la band capitanata da James Jackson Toth. La sua band fa del rock, contaminato da folk e psichedelia, elettrico ma non più di tanto, con canzoni speziate da chitarre lisergiche, unite ad una visione attuale basata su liriche forti e dirette. Un suono anomalo che non ha punti in comune con altre band del genere e che, almeno in Usa, ha cominciato a creare molto interesse.
Secondo album
C'era una certa attesa per il nuovo lavoro della band del North Carolina American Aquarium. Soprtatutto per via del fatto che il gruppo guidato da BJ Barham veniva prodotto da Shooter Jennings. Figlio del grande Waylon Jennings, Shooter si sta facendo un nome come produttore, oltre che come musicista. Ha saputo ampliare la sua visuale musicale ed ha comunque un gusto innato per la musica vera e per i suoni puliti e diretti. E Lamentataions viene proprio da questo tipo di scuola, dove i suoni sono calibrati sulle canzoni, Dieci pezzi, a carattere religioso e personale, a livello testuale, ma debordanti dal punto di vista del suono. Puro Americana sound, dalle sonorità dirette e pulsanti, elettriche al punto giusto, che vanno a rendere più interessanti e riuscite le canzoni della band.