2 CD. I dischi recenti dei Dakota Suite erano più che altro strumentali, ma questo nuovo lavoro presenta una perfetta commistione tra le parti strumentali post classiche e la voce di Chris Hooson
Terzo album per la southern band con influenze roots, che proviene dalla Georgia. Sono una via di mezzo tra i Drive by Truckers e gli Ozark Mountain Daredevils, ed hanno ancora molto da dire. Tra gli emergenti in ambito southern rock.
Tirato fuori dalla naftalina dall'amico Tom Waits, il grande Chuck E.Weiss ci regala un nuovo disco. Un album in cui blues, ritmo, humor ed un pizzico di late night jazz vanno a braccetto. Anzi, da blues lover quale è sempre stato ( ha suonato con Lightnin' Hopkins e Willie Dixon ) Chuck E. ( che non più in Love ), fa del rock bluesato con grande forza e passione e ci dà un disco molto più masticabile dei suoi precedenti. Un disco in cui si affaccia anche l'amico Waits ( che è produttore assieme a Johnny Depp ) ma che si focalizza sulla vena unica di questo musicista fuori da ogni catalogazione.
Interessante esordio per un cantautore che arriva dall'area urbana di San Francisco. Foster, bella voce e scrittura solida, si ispira a John Hiatt, John Prine e Robert Earl Keen. Ballate rock, influenze roots, canzoni piacevoli: c'è tutto perchè il disco d'esordio di Foster risulti un prodotto più che appetibile. Inoltre Foster, che ha un timbro personale, riprende due canzoni dello sconosciuto Sam Bragdon, altro misconosciuto cantautore, che ci ha lasciato prima ancora che qualcuno ne sentisse realmente parlare. Per lui era un mito assoluto.
Canadese, rocker e cantautore, Epp ha già diversi dischi alle sealle. La stampa locale lo ha messo giusto a metà tra Neil Young e Daniel Lanois, con un tocco moderno alla Ryan Adams. Ma Epp sa il fatto suo, scrive bene e, per questo disco, si è fatto aiutare da The Amorian Assembly, la sua attuale band, e dalla produzione di Jamie Candioro (già con Ryan Adams e R.E.M).
L'ultimo disco di Christopher Paul Stelling, 2017
Tim Easton, rocker e cantautore elettrico, torna alle sue radici più profonde con un disco secco, poco strumentato. Easton rilegge la musica che lo ha fatto diventare adulto e lo fa in modo sopraffino, mischiando il suo finger picking con una tecnica di registrazione molto old fashioned. La scelta delle canzoni poi è sintomatica, da brani come You Don't Really Know Me a Real Revolution e Speed Limit. Legato alle radici più profonde, ricorda Leadbelly nella canzone Son My Son. La produzione è affidata a Brad Jones e Robin Eaton che hanno lavorato con Easton nel suo debut album, Special 20.