da dove promana l`ineffabile profumo "fin de siecle" della musica del tango? quali sono i misteriosi ingredienti che, combinandosi tra loro, danno luogo alla magica pozione dai poteri cosi` imperiosamente evocativi? questo libro intende smontare pezzo per pezzo ed esplorare tutte le componenti musicali di un fenomeno culturale capace di catturare moltitudini di appassionati in ogni angolo del mondo. il tango ha dato, com`e` noto, formidabili frutti anche sul versante letterario, ma il potere di seduzione della sua musica va al di la` di ogni barriera linguistica, provocando la folgorazione immediata in chiunque abbia abbassato le difese dal sentimento e sia disponibile a lasciarsi docilmente invadere dalla sua febbre.
si immagina tra petrarca stesso e sant`agostino; ma essi non sono che personificazioni e drammatizzazioni delle due contraddittorie componenti dell`anima del poeta l`anelito religioso da una parte, la brama di gloria e la schiavitu` d`amore dall`altra in contrasto tra loro. ci troviamo di fronte quindi allo stesso conflitto che da` vita alla grande poesia delle "rime". ma nel "secretum" sant`agostino non esce vincitore dal colloquio la cui chiosa potrebbe essere un verso del "canzoniere" stesso: "ch`io vedo il meglio ed al peggior m`appiglio". petrarca, infatti, continuera` a scrivere poesia d`amore negli anni successivi: solo concludendo le "rime", all`avvicinarsi della morte, nella preghiera alla vergine chiedera` che lei lo perdoni dell`"error" e prenda atto dei suoi "cangiati desiri", affinche` "almen l`ultimo pianto sia devoto". si puo` ben dire che, per petrarca, letteratura e vita coincidono.
Il quinto album della band di San Francisco viene consigliato dal suo leader e principale autore Andy Cabic come la perfetta colonna sonora per un idilliaco pomeriggio.Album dai sapori tenui, continua la strada della band, magari senza particolari innovazioni, ma sempre con una decisa attenzione alla qualità dei suoni e delle melodie.
nelle "vite parallele", opera grandiosa in cui vengono accostati celebri protagonisti della storia greca e romana, plutarco dichiara di non voler scrivere storia, ma vita. e cosi` anche nella narrazione delle biografie di aristide e catone presenta soprattutto le straordinarie virtu` morali, la rettitudine e il coraggio, l`abnegazione al bene pubblico, lasciando in secondo piano le vicende politiche. nella vita di aristide, campione di giustizia e lealta`, di spirito di sacrificio e sottomissione allo stato e protagonista dell`inarrestabile crescita di atene, da maratona alla conquista dell`egemonia, riviviamo i momenti cruciali dell`espansione ateniese fino alla fondazione della lega delio-attica. paladino della lotta contro i vizi dell`aristocrazia romana, contro la decadenza e il malcostume, catone viene tratteggiato come strenuo difensore della `res publica`, eroe solitario, nella sua proverbiale integrita`, dell`antico `mos maiorum`. le introduzioni alle singole vite inquadrano i personaggi nell`ambito delle "vite parallele" e ne ripercorrono le vicende storico-biografiche.
chi e` piu` riprovevole, il borghese ricco e raffinato o la ragazza facile che vende il suo corpo? a questa domanda risponde "palla di sego", il piu` famoso tra i racconti di maupassant; e, per farlo, l`autore descrive con distacco solo apparente uno spaccato della societa` francese al tempo della guerra franco-prussiana. non si tratta pero` della societa` degradata delle classi derelitte e affamate dei sobborghi parigini, dove il maestro del naturalismo e di maupassant stesso, zola, andava a cercare le ragioni di vite perdute nell`alcol e nell`immoralita`. qui c`e` la societa` ipocrita ed egoista delle persone perbene le quali non esitano a spingere la giovane e graziosa prostituta palla di sego, certo piu` pura e rispettabile di loro, tra le braccia dell`invasore tedesco che, incapricciatosi di lei, la pretende a tutti i costi. insomma, alla fine, che il conflitto riguardi un tozzo di pane o un pollo in gelatina, l`indagine sulla natura umana porta allo stesso sconsolante risultato. e senza l`attenuante della fame vera.
questo libro racconta le principali vicende di dino ciani, della sua vita e della sua parabola artistica, purtroppo breve, ma densa ed estremamente interessante. musicista non convenzionale, studio` privatamente con bianca rodinis e martha del vecchio, sua insegnante prediletta. suono` con claudio abbado, riccardo muti, gianandrea gavazzeni, vittorio gui, thomas schippers, john barbirolli, carlo maria giulini e tanti altri direttori. oltre possedere specialissime caratteristiche pianistiche e musicali, dino ciani aveva una personalita` ricca e sfaccettata. adorava l`opera lirica, della quale aveva una conoscenza molto profonda, amava il teatro, la pittura, il cinema, le arti. la sua cultura, musicale ed extramusicale era enorme, ma senza la minima ombra di saccenteria: la lettura di libri impegnativi era per lui, aiutato da una memoria straordinaria, quasi un gioco. e aveva uno spiccato senso dell`umorismo. furono fondamentali per lui gli anni che visse in una casa sul lago maggiore, luogo di studio, ma sempre aperta agli amici, musicisti e non. poi il trasferimento in una grande villa a sacrofano, vicino a roma, e dopo una breve tourne`e negli stati uniti con giulini, l`incidente e la morte. in queste pagine, mediante ricordi e testimonianze, si cerca di delineare la personalita` complessiva, artistica e umana, di dino ciani, senza indugiare su aspetti strettamente tecnici, nell`intento d`interessare sia gli intenditori che i semplici appassionati.
bohe`me o aida sono due immensi capolavori ma se una volta in scena un soprano bellissimo maltratta vocalmente la partitura di mimi` o un tenore quella di radames gran parte dell`effetto drammaturgico previsto da puccini e verdi va perduto, perche` solo grazie al magistero delle grandi voci possiamo apprezzare il genio dei musicisti del passato. voci che con la loro arte hanno saputo aggiungere ulteriore grandezza allo spartito. da maria callas a renata tebaldi, da giuseppe di stefano a luciano pavarotti, da renata scotto a sherrill milnes, da ghena dimitrova a mariella devia, fino agli ultimi divi del terzo millennio, juan diego florez, natalie dessay e jonas kaufmann, un viaggio appassionato nel magico mondo del melodramma con il racconto di serate storiche e consigli discografici per chi pensa che la musica lirica sia noiosa e che all`opera non ci si possa divertire e provare emozioni straordinarie.
1. Demolition Man (Soulpower Edit) (3:42)
2. Demolition Man (Film Version) (5:29)
3. It's Probably Me (Live) (6:22)
4. A Day In The Life (Live) (4:06)
Non sigillato.