davvero la politica deve fare un passo indietro? "si`!" esclamano convinti gli italiani che popolano il romanzo politico di falsitta. creando cosi` i presupposti perche` l`italia si trasformi da repubblica in societa` per azioni e i cittadini in azionisti. azionisti solo di nome, sempre. sullo sfondo inquietante di un capitale che senza regole divora popoli interi e dietro apparenze di limpida semplicita` nasconde l`arduo ricominciare.
e nel dissenso che l`avventura, l`interesse, la sfida della vita intellettuale vanno cercati. e se e` vero che gli mancano regole stabilite alle quali ispirarsi per sapere cosa dire o fare, e` altrettanto certo che l`intellettuale che non voglia tradire la sua missione non ha ne` cariche da difendere, ne` territori da consolidare o custodire: e` un esiliato e un emarginato, un dilettante che possiede la capacita` di sfruttare appieno le rare opportunita` di discorso concesse, sa conquistare l`attenzione del pubblico, e` pronto alla battuta e al dibattito piu` dei suoi avversari. e soprattutto, autore/attore di un linguaggio che dice la verita` al potere.
CD. Marco Polo, 1996, DE. Suonato da Coro e Orchestra di Parigi Sorbonne diretta da Jacques Grimbert.