"la responsabilita` dello scrittore", il testo sinora inedito in italiano della conferenza tenuta a parigi nel 1946 in occasione della prima riunione dell`unesco, illustra, nei termini chiari e incisivi propri di una comunicazione orale, la svolta profonda compiuta da sartre nel giro di pochi anni: dalla concezione dell`esistenza come contingenza, e dunque come problema individuale, alla maturazione di una filosofia che si propone di tenere insieme il punto fermo dell`irriducibilita` di ogni singola esistenza e una incandescente tensione sociale. ricostituendo il legame con una tradizione tipicamente francese che tocca l`apice con zola, nella "responsabilita` dello scrittore" sartre delinea quella che sara` la nota teoria dell`"engagement" dell`intellettuale. sin dal momento in cui decide di mettersi davanti al foglio bianco, lo scrittore e` costretto a compiere una scelta e, in un mondo in cui la comunicazione va assumendo una dimensione planetaria, non ha piu` nemmeno l`alibi dell`ignoranza: tacere un`ingiustizia significa rendersene complici. "la responsabilita` dello scrittore" serba intatta a piu` di sessant`anni dalla stesura la propria freschezza comunicativa ed e` in grado di trasmettere ancor oggi al lettore la genuina passione culturale e sociale che animava l`autore.
perche` l`italia giunse con tanto ritardo all`unificazione, solo nella seconda meta` del xix secolo? in questo testo si mostra quanto lo sviluppo italiano e i suoi processi economici e politici siano spiegabili solo sul piano europeo. uno sviluppo capitalistico precoce, nell`era dei comuni, e` impedito nel suo sbocco politico unitario dalla combinazione tra equilibrio italiano e sistema europeo degli stati. sei secoli dopo un certo ritardo di quello sviluppo rispetto all`europa non impedira` l`unita` politica, quando e` il sistema di stati di westfalia e di vienna ad incrinarsi lasciando il varco all`iniziativa del regno di sardegna, lungo lo sciame sismico innescato dalla rottura storica della rivoluzione borghese in francia nel 1789. la nascita della moderna bilancia di potenza tra gli stati; il caso storico in italia di un equilibrio di forze che si elidono a vicenda; i risultati invece delle grandi monarchie europee che raggiungono l`unita` nella combinazione tra minaccia esterna e abilita` politica centralizzatrice: sono tutti materiali da cui e` possibile astrarre regolarita` politiche di movimento, con cui analizzare oggi il processo europeo nella dinamica globale di bilancia.