nelle cose umane meglio `il baccanale dello spirito critico` che `la burocrazia della verita``. i due autori invitano il lettore a un viaggio tra i continenti della ragione e gli oceani del dubbio, alla riscoperta del carattere `infallibile` della comprensione umana. la `paura dell`errore` e` la fine della crescita scientifica; ma cio` che e` anatema per la ragione scientifica `dogmatica` e` occasione per lo spirito `critico`. possiamo davvero imparare dai nostri sbagli. modalita` della ricerca scientifica, impatto sull`economia, radici `metafisiche` delle scelte di fondo, ma anche arte e fede: gli autori ripercorrono i grandi problemi della filososia interrogandosi sulla natura dell`indagine filosofica.
madame du deffand visse da libertina gli anni turbolenti della reggenza; esercito` la potenza di grande salonnie`re nella parigi della meta` del settecento; sostenne d`alembert, fu amica di voltaire, ma guardo` con insofferenza agli illuministi come "partito"; si abbandono`, cieca e settantenne, alla passione per un uomo molto piu` giovane di lei. esercito` le migliori virtu` del suo secolo: il culto dell`intelligenza, la sovranita` del gusto, il senso della naturalezza. ma era, come scrisse cioran, devastata dal "flagello della lucidita`", che le faceva percepire il nulla e il tedio che formano l`essenza del vivere. edizione con un saggio di marc fumaroli.
costruito in forma di giallo, il romanzo e` ambientato in un quartiere romano. i personaggi sono alcuni abitanti nativi, delle persone immigrate, due "gattare", un veterinario polacco, un carabiniere atipico, un piccolo speculatore, una cricca di criminali prestigiosi e potenti, quattro cani e la colonia felina del quartiere. un vecchio anarchico, erudito ed eccentrico, e` l`alter ego della voce narrante, un`archeologa gattofila. protagonista e` il gatto spelix: e` lui che dipana la trama dell`omicidio, grazie al fiuto straordinario e all`abitudine di raccogliere oggetti da regalare alle sue protettrici. spelix e` un apologo, molto aderente alla realta`, sulle derive intolleranti e autoritarie della citta` e del paese: il declino dell`amore e della protezione dei gatti vanno di pari passo con la crescita del disprezzo e dell`ostilita` verso gli estranei e i diversi. in fondo e` un`operetta morale sulla convivenza e il rispetto fra eguali e differenti. e anche un tentativo sperimentale di restituire le parlate delle persone comuni, soprattutto il romanesco degli immigrati. annamaria rivera e` antropologa, studiosa dei meccanismi e delle strutture del razzismo, attivista antirazzista.
tra i fondatori del partito d`azione, giorgio agosti appartiene a quella generazione di uomini che ha segnato un`impronta profonda nella cultura nazionale di una "italia civile", trasmessa in eredita` dal novecento al nuovo secolo. il diario che ha lasciato, con alcune anticipazioni relative al 1946-47, abbraccia senza interruzioni quasi trentacinque anni di storia repubblicana, dal 1953 al 1988. giorno per giorno si succedono commenti alla situazione politica interna e internazionale, resoconti di incontri con amici e maestri, come salvemini, calamandrei, galante garrone, bobbio e tanti altri. il diario e` curato dal figlio aldo.
anche grazie al kolossal "agora`" di alejandro amenaba`r, ipazia e` un caso letterario e alimenta un dibattito che non accenna a smorzarsi. la sua figura, alla quale si ispira il film con rachel weisz, e` rimasta per molto tempo nell`ombra. astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina, fu fatta massacrare da cirillo, vescovo di alessandria. con questo delitto la cultura occidentale ha definitivamente escluso la donne dalla sfera del sapere. la vita di ipazia e` una delle piu` antiche parabole su un conflitto secolare ma ancora attuale: fede e ragione, uomo e donna. per secoli la scienza sperimentale moderna ha creduto di avere un solo padre, galileo, quando in realta` possiede anche un madre, nata 1200 anni prima di galileo: ipazia. il ritratto che ci e` stato tramandato e` quello di una donna di intelligenza e bellezza straordinarie. fu l`inventrice dell`astrolabio, del planisfero e dell`idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. aggredita per strada, fu scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata. un assassinio considerato dallo storico edward gibbon "una macchia indelebile" nella storia del cristianesimo. all`inizio del iii millennio l`unesco, dietro richiesta di 190 stati membri, ha creato un progetto internazionale - il progetto ipazia, appunto - che intende favorire piani scientifici al femminile nati dall`unione delle donne di tutte le nazionalita`. prefazione di margherita hack.
roma, sabato 18 luglio 64 d.c. e una calda notte estiva, la citta` sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attivita` e di persone, ed e` del tutto ignara di quello che accadra` tra poche ore... "roma e` ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d`acqua di una fontana, l`abbaiare di un cane chissa` dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. e la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante." saranno vindex e saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei piu` grandi centri abitati dell`epoca. durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l`ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una citta` dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia e` sempre in agguato... seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all`ordine del giorno in una roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto piu` di quanto si pensi. basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, alberto angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di roma e la nostra storia: il grande incendio del 64 d.c. con questo suo libro, il primo della trilogia di nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di nerone (dai piu` noti plinio il vecchio e tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte alcimus e la pescivendola aurelia nais) e ci regala un racconto stor
considerando il riscaldamento globale, le tonnellate di plastica negli oceani, la situazione esplosiva in medio oriente e trump e kim jong-un con le dita pericolosamente vicine ai "bottoni rossi", e` difficile immaginare che le cose possano andare peggio di cosi` per gli esseri umani (a meno che quelle dita non premano sul serio i bottoni, scatenando una guerra nucleare). fortunatamente per noi, tom phillips ha scritto questa guida dissacrante e spassosa su come affrontare con filosofia il fatto che da quando l`uomo e` sceso dagli alberi e ha cominciato ad affilare le sue armi, le cose si sono messe male, malissimo, sempre peggio. e la pessima situazione attuale e` solo la ciliegina sulla torta di idiozie compiute dall`umanita`. questo libro e` un esilarante viaggio attraverso i fallimenti piu` creativi e disastrosi della storia dell`uomo, dalla preistoria ai giorni nostri. perche` non importa quanto possiamo crescere di numero, quante sfide possiamo superare come specie... la catastrofe e` sempre e comunque dietro l`angolo.
capire le coordinate storiche di quanto sta avvenendo nel conflitto israelo-palestinese e assolutamente indispensabile. lo scenario odierno e il risultato dei cambiamenti maturati tra la seconda meta dell?ottocento e il presente. non solo in quelle terre contese ma nello stesso mediterraneo, cosi come in europa, asia e africa. e uno specchio collettivo in cui si riflettono molte situazioni di violenta contrapposizione che raccontano non solo di un astio nazionalista ed ?etnico?, ma dei fondamenti strutturali delle diseguaglianze, dei differenziali di potere, del rapporto tra liberta, giustizia, emancipazione e dipendenze, servitu, colonizzazione. questo libro per la sua accuratezza, la sua originalita e la sua imparzialita negli anni e diventato un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire un conflitto che sta determinando il nostro tempo e, in questa nuova edizione, si aggiorna fino a comprendere le vicende del 7 ottobre 2023 e la guerra a gaza.
le storie letterarie hanno insistito sugli elementi di rottura e discontinuita` tra pascoli e d`annunzio da un lato e le generazioni di poeti a loro successive dall`altro. mengaldo invece ricostruisce in un`inchiesta comparativa che affianca opere in apparenza lontane e dissimili, una linea di derivazione e continuita`. pascoli e d`annunzio forniscono un repertorio di materiali lessicali e sintattici, di temi e di regimi metrici a cui attingono in abbondanza ungaretti e montale, riusandoli e immettendoli in contesti nuovi; suggestioni del d`annunzio prosatore sono poi rintracciabili anche nello stile critico di uno storico dell`arte come roberto longhi. indicare i legami si rivela cosi` piu` produttivo che sottolineare le cesure.