La cantautrice Sara Bareilles torna alla ribalta con il suo secondo lavoro, dopo l'esordio con Little Voice, che gli è valso una notevole notorietà ed anche crtiche molto positive. Pianista ed autrice completa, ha collaborato con Ingrid Michaelson e si dice profondamente influenzata da Laura Nyro.
Rocker canadese, sorprendente e geniale. Grandi liriche e canzoni intense.
Un classico Chesky Records, con Bucky Pizzarelli, Howard Alden, Johnny Frigo e Michael Moore
Power pop band originaria di Cleveland, sullo stile dei Rockpile di Nick Lowe e Dave Edmunds.

John Denver, una star negli anni settanta, non ha oggi la stessa popolarità di un tempo. Ma le sue canzoni, almeno alcune, meritano di essere ricordare. Bel tributo in cui alcuni dei migliori musicisti della scena attuale hanno contribuito a ridare la giusta collocazione ad un musicista molto amato. Partecipano: My Morning Jacket, Dave Matthews, Old Crown Medicine Show, Edward Sharpe and The Magnetic Zeros, Josh Ritter, Mary Chapin Carpenter, Emmylou Harris & Brandi Carlile, Amos Lee, Lucinda Williams, Kathleen Edwards, J Mascis e Sharon Van Etten e molti altri. Copia non sigillata.
sembra la declinazione di una personalita` spigolosa, invece e` quella di una voce, una voce : quella di billie holiday, la piu` grande interprete jazz di tutti i tempi. la dea dalle celebri stravaganze e irregolarita` ritmiche; la billie politica di strange fruite della harlem degli anni trenta, anima gemella di lester young e rivale di ella fitzgerald; la billie trasformista che strizza l`occhio al cinema e alla televisione ma viene paragonata a un poeta come john donne. un`icona inesauribile che ancora oggi, a sessantanni dalla scomparsa, chiede di essere decifrata. non solo per le mistificazioni che costellano la sua discussa autobiografia, "lady sings the blues". ma perche` la sua vita e la sua musica sono due giganti che si fronteggiano, difficili da armonizzare in un`immagine unitaria che non limi le asperita` e le bizzarrie della sua persona ma nemmeno lasci in ombra la sua dimensione artistica. john szwed prende in mano l`intricato filo dell`esistenza di billie holiday isolando le vicende biografiche - la miseria durante l`infanzia, poi la piaga del razzismo, l`abuso di droghe, la brutalita` degli uomini - dalla sua ascesa musicale, quando il jazz, il pop e il blues si mescolarono e la voce di billie holiday plasmo` la storia del jazz. tra brevi ritratti, scorci storici e raffronti inediti - come quello fra le "diseuses" del cabaret parigino e i cantanti gospel, soul e rap afroamericani -, szwed si dimostra il maestro delle contaminazioni, dell`emozione e del rigore, capace di dare a billie holiday un volto nuovo, sfaccettato come un ritratto cubista. con "billie holiday" il saggiatore torna sulle tracce di questa artista intramontabile. perche` se , le improvvisazioni di billie holiday risvegliano in noi la meraviglia dell`ascolto.
