"carovana dei versi. poesia in azione" e` la raccolta dei componimenti degli autori che danno vita all`omonima performance itinerante e corale. nata in nome dei diritti culturali degli esseri umani, da nove edizioni diffonde un segnale sobrio: solo la poesia, in punta di piedi, puo` scuotere la quotidianita` e parlare all`uomo. i "movimenti" raccolti presentano, in un momento sempre piu` sclerotico e sempre meno sobrio, un coro di voci che si intona itinerante per la giornata mondiale della poesia, promossa dall`unesco, "uno spazio libero per l`ospitalita` come pratica quotidiana". e un`azione che rivela il nostro "quotidiano", un coro di voci, riflesso nelle scritture e in chi le ha composte. una forma di mise en abyme, collocata "nell`infinito" o "nell`abisso" dell`ambito artistico-letterario-intellettuale. questo testo non e` finito, ma continua a riprodursi raccogliendogli interventi di tutti coloro che vengono "investiti", prima che "contagiati", nella propria attivita` quotidiana dall`essere se stessi nella vita, prima che nell`arte poetica.
Warner 2020. 8CD. Tutto il grande repertorio russo per quartetto, da Tchaikovsky a Schnittke e Shostakovich.
Ricercar 1988.
Symphonia 1999.
Angel 1978. MINT. Contiene: Duetto op. 67, 2 di Spohr, Etudes caprices 1-2 di Wieniawski, la Passacaglia di Handel-Halvorsen, Sonata 5 di Leclair.
LP. Folk Legacy Records, 1976, USA. Tuft è stato un grande sostenitore del folk revival degli anni sessanta prima nella sua città d'origine Philadelphia e successivamente a Denver dove ha fondato un centro dedicato alla cultura folclorica e promosso centinaia di eventi e concerti. Meno famosa ma altrettanto onorevole, la sua opera d'artista è fatta da pochi dischi tra cui questo secondo album in cui più che un'esposizione esegue un'esplorazione delle canzoni suonandole in maniera quieta e riflessiva come fossero i pensieri che gli giravano per la testa. Muovendosi tra folk, country e blugrass come un'avventuriero, il disco è un'efficace introduzione al mondo di uno dei più accurati interpreti del folk revival statunitense degli anni settanta.
asakusa, negli anni venti del novecento, e per tokyo quello che montmartre e per parigi, alexanderplatz per berlino, times square per new york: il quartiere dei teatri e dei cinema, dei ristoranti e dei banchi dei pegni, popolato di artisti, mendicanti, ballerine e prostitute. e lo sfondo febbrile e sensuale sul quale si muove il narratore di questo romanzo, un flaneur che posa lo sguardo sui vicoli, il giardino del tempio, le botteghe, le case di geisha. ad accompagnarlo, una banda di teppisti e soprattutto lei, yumiko, giovane schietta e inquieta, nascosta dietro mille travestimenti mentre insegue una personale vendetta. opera degli anni giovanili, la banda di asakusa (1929) mostra un kawabata influenzato dal modernismo europeo e molto lontano dai ritmi lenti e dalle atmosfere rarefatte dei libri successivi, sostituite in queste pagine da un vortice di sensazioni e idee. la stessa frenesia vitale si ritrova nel racconto lungo diario di asakusa, qui pubblicato in coda, narrato in prima persona da una street girl anonima che si aggira per il quartiere in cerca di clienti.