nell`intera vicenda del dramma si proiettano le tortuose incertezze della figura del re, in un`atmosfera inquieta di incompletezza, di intenzioni contraddette, di azioni che non dintano mai del tutto atto, di una realta` che inesorabilmente muta se stessa, a cui non sfugge a tratti lo stesso bastardo di faulconbridge, antesignano dell`immagine dell`eroe trionfante, enrico v, sorta di metafora della "virtus" della nazione inglese.
la prima pagina del "journal" fu scritta il 2 dicembre 1851, giorno in cui luigi napoleone attuo` il suo colpo di stato. chi comincia a scrivere un diario istituisce la sua "seconda nasicta": il dialogo con se stessi, o con la realta`, viene da quel momento fissato sulle pagine. nel tempo si inserisce la frattura di un giorno inaugurale: a una zona d`ombra si contrappone la raccolta meticolosa della realta`, che viene selezionata e riproposta in vasi trasparenti e di dimensione diversa.
dopo un`ampia introduzione curata da marcello ciccuto, il volume raccoglie le novelle italiane composte nel corso del cinquecento. tra gli autori proposti: girolamo morlini, niccolo` machiavelli, marco cademosto, matteo bandello, pietro fortini, antonfrancesco grazzini, ascanio de` mori.